Sulla base dello strumento SAFE, adottato con regolamento lo scorso anno, la Commissione europea ha approvato i piani di difesa nazionale presentati da otto Stati membri: Belgio, Bulgaria, Danimarca, Spagna, Croazia, Cipro, Portogallo e Romania.
La Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato: "L'anno scorso, l'UE ha compiuto maggiori progressi nel settore della difesa rispetto ai decenni precedenti. Il Libro bianco e la Readiness Roadmap 2030 hanno consentito agli Stati membri di mobilitare fino a 800 miliardi di euro per la difesa. Questo include i 150 miliardi di euro per gli appalti congiunti (SAFE). Abbiamo ora approvato una prima serie di piani SAFE per Belgio, Bulgaria, Danimarca, Spagna, Croazia, Cipro, Portogallo e Romania. Gli altri seguiranno a breve. È ora urgente che il Consiglio approvi questi piani per consentirne un rapido esborso".
Questa decisione fa seguito a una rigorosa valutazione dei "Piani di investimento per la difesa nazionale" presentati dai paesi in lòinea con i criteri stabili dal regolamentoi "Azione per la sicurezza in Europa" (SAFE). L'approvazione consente l'erogazione della prima tranche di prestiti a tasso agevolato e a lungo termine, consentendo a questi paesi di aumentare con rapidità la propria capacità di risposta militare e di acquisire le necessarie attrezzature di difesa moderne. Integra inoltre l'Ucraina nell'ecosistema di sicurezza dell'UE e garantisce che il nostro sostegno sia rapido e sostenibile.
I livelli di finanziamento per ciascun paese sono stati stabiliti provvisoriamente a settembre, sulla base di principi di solidarietà e trasparenza. Ad esempio, 1,18 miliardi di euro sono stati stanziati per Cipro, mentre 16,68 miliardi di euro sono provvisoriamente assegnati alla Romania. Questo gruppo di 8 Stati membri avrà diritto a circa 38 miliardi di euro dopo la firma degli accordi di prestito. Questi fondi forniranno un impulso vitale alle capacità strategiche dove sono più necessarie.
Un consistente aiuto finanziario all'Egitto
La Commissione europea ha erogato 1 miliardo di euro di Assistenza Macrofinanziaria (AMF) all'Egitto, un impegno importante del Partenariato Strategico Globale UE-Egitto firmato nel marzo 2024. Il sostegno finanziario, che sarà erogato in rate nell'ambito dell'operazione AMF in corso da 4 miliardi di euro, aiuterà l'Egitto a coprire parte del suo fabbisogno finanziario corrente e a garantire la stabilità macroeconomica. Sosterrà inoltre i progressi nell'ambito del programma di riforme economiche del Paese, in concomitanza con il programma in corso del Fondo Monetario Internazionale (FMI). Questo sostegno contribuirà ad affrontare le pressioni sulla bilancia dei pagamenti dell'Egitto, comprese quelle derivanti dalla guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, dalla situazione in Medio Oriente e dagli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso.
Nella sua valutazione, la Commissione ha concluso che l'Egitto soddisfa tutte le condizioni richieste per l'erogazione: in primo luogo, l'Egitto soddisfaceva tutte le condizioni di politica economica concordate con l'UE per questo pagamento; In secondo luogo, il Paese ha adottato misure concrete e credibili per il rispetto di meccanismi democratici efficaci, tra cui un sistema parlamentare multipartitico, il rispetto dello stato di diritto e la garanzia del rispetto dei diritti umani; e in terzo luogo, il programma del FMI prosegue secondo i tempi previsti per l'erogazione dei fondi AMF.
Per quanto riguarda le condizioni di politica economica, l'Egitto ha attuato riforme economiche per rafforzare la stabilità e la resilienza macroeconomica, tra cui miglioramenti nella gestione delle finanze pubbliche e nel funzionamento del mercato valutario. Sono stati compiuti progressi anche nel miglioramento del contesto imprenditoriale e della competitività, in particolare attraverso gare d'appalto per l'assegnazione di terreni industriali e una semplificazione delle licenze online. Ulteriori progressi sono stati compiuti anche nel promuovere la transizione verde, anche nei settori della gestione idrica ed energetica.
Nuovi bandi di finanziamento per avanzare nell'IA e nelle tecnologie più innovative
La Commissione Europea ha lanciato due nuovi bandi nell'ambito del cluster "Digitale, Industria e Spazio" del programma per la ricerca e l'innovazione Horizon Europe, con lo stanziamento di 307,3 milioni di euro, di cui 221,8 milioni di euro destinati a un'iniziativa incentrata sullo sviluppo di servizi di intelligenza artificiale (IA) affidabili, servizi dati innovativi e sull'autonomia strategica dell'UE. Saranno finanziati progetti che contribuiscono allo sviluppo dell'IA, al supporto della strategia Apply AI, alla robotica, alle tecnologie quantistiche, alla fotonica ed ai mondi virtuali. Oltre 40 milioni di euro sono dedicati all'iniziativa "Open Internet Stack" per lo sviluppo sia di applicazioni per l'utente finale sia di tecnologie interne allo stack per supportare i beni comuni digitali sovrani europei.
Ulteriori 85,5 milioni di euro sono disponibili per il secondo bando, che sosterrà l'autonomia strategica aperta nelle tecnologie digitali ed emergenti e nelle materie prime. Si concentrerà su temi come agenti di IA di nuova generazione, robotica per applicazioni industriali e di servizio e lo sviluppo di nuovi materiali con funzionalità di rilevamento avanzate.
Entrambi i bandi promuovono l'innovazione sostenibile e la leadership europea nelle tecnologie digitali strategiche, in linea con la Bussola della Competitività della Commissione. Attraverso questo investimento, la Commissione mira a garantire la leadership nelle tecnologie strategiche attraverso un'innovazione sostenibile e incentrata sull'uomo.
Il cluster 4 del programma Horizon Europe, "Digitale, Industria e Spazio", è strategicamente progettato per accelerare la leadership e la competitività dell'Europa in settori digitali strategici chiave come l'intelligenza artificiale, la tecnologia quantistica, le reti digitali del futuro, i mondi virtuali e altre tecnologie chiave. Questi bandi sono aperti a imprese, pubbliche amministrazioni, mondo accademico e altri enti degli Stati membri dell'UE e dei paesi partner.
La finestra di candidatura rimane aperta fino al 15 aprile 2026.
Un tetto al prezzo del greggio proveniente dalla Russia
Da oggi per la prima volta l'Europa applica il meccanismo automatico per l'adeguamento del prezzo del petrolio greggio russo. Il nuovo prezzo massimo applicato al petrolio greggio russo è di 44,10 dollari al barile e sarà in vigore dal 1° febbraio. A partire dal 15 gennaio, i vecchi contratti conclusi con il precedente prezzo massimo resteranno ancora in vigore per 90 giorni. A seguito del 18° pacchetto di sanzioni, il prezzo massimo è stato abbassato da 60,00 dollari a 47,60 dollari, con l'introduzione di un meccanismo automatico e dinamico per stabilire il futuro prezzo massimo del petrolio greggio. Il nuovo meccanismo garantisce che il prezzo massimo sia sempre inferiore del 15% rispetto al prezzo medio di mercato del greggio Urals nel precedente periodo di riferimento (22 settimane).
Limitare le entrate energetiche della Russia è sempre stata, e rimarrà, una priorità assoluta per l'UE, al fine di indebolire la capacità di Mosca di condurre la sua illegale guerra di aggressione contro l'Ucraina. Il tetto massimo di prezzo sarà soggetto a revisione periodica semestrale da parte della Commissione, sebbene siano possibili revisioni straordinarie debitamente giustificate dall'evoluzione dei mercati petroliferi o da altre circostanze impreviste. La Commissione è in contatto regolare con gli Stati membri dell'UE, nonché con i partner internazionali, per garantire uno stretto coordinamento sulle misure.
La Coalizione del G7 ha istituito un meccanismo di tetto massimo di prezzo per il petrolio greggio ed i prodotti petroliferi russi trasportati via mare nel 2022. Gli operatori dell'UE sono autorizzati a fornire trasporto marittimo e servizi correlati per il petrolio greggio e i prodotti petroliferi russi solo se venduti a un prezzo pari o inferiore ai relativi tetti massimi di prezzo. Questo meccanismo è stato specificamente progettato per esercitare ulteriore pressione sulle entrate petrolifere russe, mantenendo al contempo stabili i mercati energetici globali attraverso forniture continue
Consultazione pubblica sui fondi di venture capitale e growth capital
La Commissione europea attraverso due consultazioni sta raccogliendo feedback sugli ostacoli incontrati dai fondi di venture capital e growth capital dell'UE e sulle possibili misure per affrontarli. A tal fine, la Commissione ha avviato due consultazioni: una rivoltain maniera specifica ai gestori di fondi, imprese, investitori istituzionali, nonché autorità pubbliche e autorità di vigilanza, e una pubblica a cui chiunque può contribuire.
I risultati della consultazione serviranno da base per l'elaborazione delle future iniziative politiche nell'ambito dell'Unione del risparmio e degli investimenti e della strategia per le startup e le scaleup, in particolare gli sforzi per migliorare l'accesso ai finanziamenti per le imprese innovative nell'UE. I fondi di venture capital e growth capital svolgono un ruolo chiave nel finanziamento dell'economia dell'UE, comprese le iniziative innovative e strategiche. Sostengono le imprese dalle prime fasi di sviluppo fino alle fasi successive di crescita. Un mercato europeo più dinamico e integrato per tali fondi è essenziale per liberare il potenziale di crescita dell'UE e rafforzarne la competitività globale. Grazie a un migliore accesso ai finanziamenti, le imprese innovative dell'UE saranno in grado di proseguire la loro espansione e la creazione di posti di lavoro nell'UE.
In questo contesto, la Commissione prevede una revisione del regolamento sul Fondo europeo di capitale di rischio (EuVECA) nell'ambito della sua strategia per l'Unione del risparmio e degli investimenti, la cui adozione è prevista per il terzo trimestre del 2026. Al fine di massimizzare l'impatto sulla competitività e la crescita dell'UE, la Commissione sta anche valutando una possibile iniziativa politica più ampia, che vada oltre il quadro EuVECA e che riguardi una gamma più ampia di gestori di fondi di capitale di rischio e di crescita.
Le due consultazioni rimangono aperte fino al 12 marzo 2026. Il feedback ricevuto orienterà il lavoro politico della Commissione sui fondi di capitale di rischio e di crescita
La spesa in Europa in aiuti di stato
Secondo il Quadro di valutazione degli aiuti di Stato 2025 della Commissione europea, pubblicato oggi, nel 2024 gli Stati membri hanno speso il 90% dei loro aiuti di Stato per sostenere le priorità dell'UE.
La tutela dell'ambiente e il risparmio energetico rimangono al centro degli obiettivi chiave degli aiuti di Stato, rappresentando 68,82 miliardi di euro, pari al 45% del totale degli aiuti di Stato destinati alle priorità dell'UE. In una svolta strategica verso la sostenibilità, gli Stati membri hanno aumentato l'attenzione sugli aiuti energetici. Sul totale degli aiuti spesi per la tutela dell'ambiente e il risparmio energetico, gli aiuti di Stato per gli sforzi di decarbonizzazione hanno raggiunto i 30,45 miliardi di euro. Gli aiuti per la produzione di energia e la modernizzazione delle infrastrutture hanno raggiunto i 27,31 miliardi di euro nel 2024.
La Vicepresidente esecutiva per una Transizione pulita, giusta e competitiva, Teresa Ribera, ha dichiarato: "La tutela ambientale e il risparmio energetico sono rimasti al centro della spesa per aiuti di Stato nel 2024, insieme alla ricerca e sviluppo, confermando la tendenza osservata nel 2023. Ciò dimostra che gli Stati membri continuano a sostenere la transizione pulita, garantendo che i benefici della decarbonizzazione e dell'innovazione digitale raggiungano famiglie e imprese in tutta Europa".
La Commissione europea ha adottato una serie di proposte legislative per garantire un sostegno finanziario continuo all'Ucraina nel 2026 e nel 2027. L'esecutivo comunitario sottolinea che questa iniziativa rappresenta una pietra miliare significativa nel forte sostegno dell'UE alla difesa del Paese contro la guerra di aggressione della Russia.
Il pacchetto legislativo comprende:
- un prestito di sostegno per l'Ucraina (sulla base dell'art. 212 del Trattato sul funzionamento dell'UE TFUE) per un importo di 90 miliardi di euro;
- la modifica dello Strumento per l'Ucraina (sulla base dell'art. 212 del TFUE, per rafforzare l'assistenza di bilancio all'Ucraina;
- la modifica del Regolamento sul Quadro Finanziario Pluriennale (sulla base dell'art. 312 del TFUE) per consentire la copertura del prestito all'Ucraina tramite il c.d "headroom" ossia il margine di manovra nel bilancio dell'UE.
A dicembre, il Consiglio europeo aveva concordato, con l'astensione di Ungheria, Repubblica ceca e Slovacchia, di stanziare 90 miliardi di euro a sostegno decisivo delle esigenze di bilancio e militari dell'Ucraina nei prossimi due anni. Tale accordo ribadisce il fermo impegno dell'Unione europea a sostenere l'Ucraina.
La decsione del Consiglio europeo si è concxretizzata nell'odiuerna proposta di un prestito assumerà a ricorso limitato di 90 miliardi di euro all'Ucraina per il 2026 e il 2027. Il sostegno proposto sarebbe strutturato in due componenti: circa due terzi, pari a 60 miliardi di euro, saranno destinati all'assistenza militare, mentre il restante terzo, pari a 30 miliardi di euro, sarà fornito come sostegno al bilancio generale. Il sostegno aiuterà l'Ucraina a rafforzare le sue capacità di difesa e a garantire il funzionamento continuo dello Stato e dei servizi pubblici di base, contribuendo al contempo alla resilienza dell'Ucraina e alla sua maggiore integrazione con la base industriale della difesa europea.
L'Unione si riserva il diritto di utilizzare i beni russi immobilizzati al suo interno per rimborsare il prestito, nel pieno rispetto del diritto internazionale e dell'UE. Dunque l'iniziale idea di prestito di riparazione, proposto il 3 dicembre 2025, rimane sul tavolo.
L'accordo è stato raggiunto nell'ambito della cooperazione rafforzata, per la prima volta nell'emissione di debito comune, un meccanismo che consente agli Stati membri dell'UE di collaborare in settori specifici, quando diventa chiaro che l'UE nel suo complesso non può raggiungere gli obiettivi di tale cooperazione entro un termine ragionevole.
Il sostegno all'Ucraina sarà finanziato attraverso un prestito comune dell'UE sui mercati dei capitali. Il prestito all'Ucraina sarà garantito dal c.d. "margine di manovra" all'interno del bilancio dell'UE, come già previsto in relazione ad altri strumenti di assistenza finanziaria all'Ucraina dal 2023, come il Macro-Financial Assistance+, lo Strumento per l'Ucraina e il prestito di assistenza macrofinanziaria guidato dal G7. Le proposte odierne intendono rendere ulteriormente operativo il sostegno finanziario concordato, aiutando l'Ucraina a sostenere le funzioni statali essenziali e a rafforzare la sua resilienza e le sue capacità di difesa.
Le proposte legislative sono state presentate al Parlamento europeo e al Consiglio, al fine di avviare il processo legislativo per il loro esame e la loro adozione. Affinché la Commissione europea possa iniziare a fornire sostegno finanziario all'Ucraina nel secondo trimestre del 2026, in linea con l'accordo raggiunto dal Consiglio europeo lo scorso dicembre, è essenziale che tali atti vengano adottati rapidamente. Una volta raggiunto questo obiettivo, la Commissione procederà con l'adozione delle relative decisioni di esecuzione e collaborerà a stretto contatto con le autorità ucraine per predisporre le disposizioni necessarie affinché la Commissione possa effettuare la prima erogazione del prestito.
Come per altri meccanismi di sostegno finanziario dell'UE all'Ucraina, questo pacchetto sarà sostenuto da solidi meccanismi di condizionalità. Tra questi rientrano le misure volte a rafforzare lo Stato di diritto e la lotta alla corruzione previste dal Piano per l'Ucraina.
Dall'inizio della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, l'UE e i suoi Stati membri hanno fornito 193,3 miliardi di euro di sostegno complessivo all'Ucraina e agli ucraini, inclusi 3,7 miliardi di euro provenienti dai proventi dei beni russi immobilizzati, più di qualunque altro attore internazionale Il pacchetto di sostegno presentato oggi copre due terzi del fabbisogno finanziario complessivo dell'Ucraina per i prossimi due anni, secondo le valutazioni del Fondo Monetario Internazionale. Il sostegno continuo e coordinato dei partner internazionali rimane pertanto essenziale, incluso il tempestivo rispetto degli impegni del G7 per il 2026 e oltre.
Si inaspriscono le misure di contrasto alla presenza di PFAS nell'acqua potabile
Gli Stati membri sono tenuti a monitorare, in modo armonizzato, i livelli di sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS) nell'acqua potabile per conformarsi ai nuovi valori limite dell'UE previsti dalla revisione della Direttiva sull'acqua potabile. Devono inoltre informare la Commissione dei risultati di tali monitoraggi, compresi i dati sui superamenti dei valori limite, sugli incidenti e sulle eventuali deroghe concesse. Questa misura contribuisce direttamente a un obiettivo chiave della Strategia per la resilienza idrica: il diritto all'acqua potabile sicura. Risponde inoltre all'appello della strategia per un'azione urgente per contrastare gli inquinanti che minacciano le fonti di acqua potabile in Europa.
La Direttiva sull'acqua potabile è stata rivista nel 2020 e gli Stati membri erano tenuti a recepirla nel diritto nazionale entro gennaio 2023. Per supportare un monitoraggio coerente in tutta l'UE, la Commissione ha pubblicato linee guida tecniche nel 2024. Questa è la prima volta che nell'UE viene implementato un monitoraggio sistematico dei PFAS nell'acqua potabile. In caso di superamento dei valori limite, gli Stati membri devono adottare misure per ridurre il livello di PFAS al fine di tutelare la salute pubblica e informare il pubblico. Queste misure possono includere la chiusura dei pozzi contaminati, l'aggiunta di trattamenti per rimuovere i PFAS o la limitazione dell'uso di acqua potabile per tutto il tempo in cui persiste il superamento.
La Commissaria per l'Ambiente, la Resilienza Idrica e un'Economia Circolare Competitiva, Jessika Roswall, ha dichiarato: "L'inquinamento da PFAS è una preoccupazione crescente per l'acqua potabile in tutta Europa. Grazie ai limiti armonizzati e al monitoraggio obbligatorio attualmente in vigore, gli Stati membri dispongono delle norme e degli strumenti per individuare e affrontare rapidamente il problema dei PFAS a tutela della salute pubblica".
L'industria chimica si confronta con la Commissione europea
Il commissario Stéphane Séjourné ha convocato la prima Assemblea Generale della Critical Chemicals Alliance presso il Chemelot Chemical Park nei Paesi Bassi. L'Assemblea Generale riunisce i membri di alto livello dell'Alleanza provenienti dall'industria, dagli Stati membri, dalle autorità regionali e dalla società civile. Segna il lancio ufficiale di questa iniziativa chiave nell'ambito del Piano d'azione per l'industria chimica europea, adottato l'8 luglio 2025. Il piano fornisce un quadro strategico per modernizzare e rafforzare la competitività del settore chimico europeo, un pilastro dell'economia dell'UE.
L'Assemblea Generale di oggi funge da forum per un dialogo strutturato e continuo, garantendo uno stretto coordinamento nell'affrontare i problemi di capacità e promuovere gli investimenti nella decarbonizzazione e nell'innovazione. L'Alleanza mira ad affrontare le sfide commerciali globali, tra cui la concorrenza sleale e le dipendenze dalla catena di approvvigionamento, promuovendo al contempo incentivi per sviluppare mercati guida per prodotti chimici puliti. Unendo le parti interessate attorno a priorità condivise, l'Alleanza salvaguarderà l'industria chimica europea come "l'industria delle industrie".
L'adesione è aperta a organizzazioni con attività pertinenti nel settore chimico, inclusi Stati membri, autorità regionali, aziende, associazioni, investitori, mondo accademico e gruppi della società civile, che desiderano contribuire a questo sforzo collettivo per garantire la produzione chimica europea e accelerare la transizione verso un'industria più verde e resiliente.
In vista dell'adozione della prima legislazione europea sugli oceani
La Commissione europea ha lanciato un invito a presentare proposte su come dovrà essere il futuro European Ocean Act, la cui adozione è prevista per il 2026. Questa iniziativa sottolinea l'impegno dell'UE nello sviluppo di una governance dei mari coesa e di un uso sostenibile delle risorse oceaniche. L'invito durerà fino al 9 febbraio 2026 ed è aperto a parti interessate, esperti e cittadini di tutta Europa.
Lo 'European Ocean Act è concepito per migliorare la governance dei mari nell'UE e le politiche marittime. Tra le caratteristiche principali della futura legislazione del mare figurano il miglioramento della pianificazione dello spazio marittimo basato sulla revisione delle attuali norme in vigore; la strutturazione della governance e del coordinamento del Sistema europeo di osservazione degli oceani, la semplificazione degli obblighi di rendicontazione e la riduzione degli oneri amministrativi nelle politiche oceaniche dell'UE. La Commissione avvierà una consultazione pubblica nella primavera del 2026. Si prevede che l'Atto sarà adottato alla fine del 2026, come annunciato nel programma di lavoro della Commissione.
Anche la pesca ricreativa nella raccolta dei dati per una migliore governance
L'Unione Europea ha lanciato RecFishing, una piattaforma digitale innovativa per semplificare e snellire la raccolta di dati sulle catture di pesca ricreativa in tutte le aree marine dell'UE. Questa iniziativaservirà a migliorare comprensione collettiva delle attività di pesca e a promuovere la gestione sostenibile degli stock ittici.
Con l'introduzione di nuove misure a gennaio, la piattaforma RecFishing è pronta a trasformare il modo in cui i dati vengono raccolti e utilizzati dai 22 paesi costieri dell'UE. Semplificando la raccolta delle informazioni su specie e stock ittici, questa nuova piattaforma aiuterà le autorità a prendere decisioni più consapevoli, garantendo la salute e la longevità degli ecosistemi marini. Fornirà inoltre agli scienziati dati affidabili, migliorando la loro capacità di monitorare i livelli degli stock ittici e promuovendo iniziative a sostegno dell'uso sostenibile delle risorse marine. La piattaforma fungerà da importante strumento per promuovere la responsabilità e l'innovazione nelle pratiche di pesca ricreativa. RecFishing rientra nell'impegno dell'UE per promuovere la tutela ambientale e garantire un futuro prospero sia per i nostri oceani che per le comunità che dipendono da essi.
La sicurezza sanitaria in agenda nella riunione a Bruxelles del G7
A partire da oggi, la Commissione Europea ospita una riunione della Global Health Security Initiative (GHSI) (12-14 gennaio, Bruxelles). La GHSI è una rete informale di paesi e organizzazioni del G7+, con l'obiettivo di rafforzare la preparazione alla salute pubblica e affrontare i nuovi rischi per la salute globale. La riunione discuterà delle minacce sanitarie nuove ed emergenti, nonché del lavoro coordinato del gruppo su questioni come la preparazione alle pandemie e la risposta alle minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari.
La GHSI è stata istituita poco dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 per migliorare la collaborazione di fronte alle crisi con un impatto sulla salute pubblica e per scambiare informazioni e coordinare le pratiche all'interno del settore sanitario. Da allora, ha contribuito a migliorare la sicurezza sanitaria globale e a rafforzare le capacità di prevenzione e preparazione attraverso un maggiore coordinamento e scambio di informazioni sulle attività nazionali di sorveglianza, individuazione e risposta. I membri della GHSI sono la Commissione, Francia, Germania, Italia, Canada, Giappone, Messico, Regno Unito e Stati Uniti. L'Organizzazione Mondiale della Sanità fornisce consulenza tecnica.
Più avanti questa settimana, la Commissione presiederà anche una riunione ad alto livello del Comitato per la sicurezza sanitaria dell'UE per discutere l'agenda dell'UE in materia di sicurezza sanitaria. I delegati discuteranno della strategia dell'Unione per la preparazione alle crisi sanitarie, inclusa l'attuazione del piano dell'Unione per la prevenzione, la preparazione e la risposta alle crisi sanitarie, della strategia dell'UE per le scorte e della strategia dell'UE per le contromisure mediche. Tratteranno anche argomenti come la cooperazione civile-militare e l'influenza aviaria zoonotica.
Aiutando a rafforzare l'Unione sanitaria europea, la Commissione si adopera per integrare le politiche sanitarie nazionali e garantisce che la protezione della salute sia integrata nelle politiche dell'UE. Garantire un elevato livello di sicurezza sanitaria e quindi la prevenzione attiva, la preparazione e la risposta a minacce transfrontaliere potenzialmente gravi per la salute è un pilastro importante della politica sanitaria dell'UE. Insieme ai nostri partner, la Commissione cerca costantemente di affrontare le sfide sanitarie globali attraverso il dialogo e la cooperazione, essenziali per la preparazione alla sicurezza sanitaria. Per questo motivo, in linea con il discorso sullo stato dell'Unione della Presidente von der Leyen dello scorso anno, la Commissione sta lavorando alla preparazione di una nuova iniziativa globale per la resilienza sanitaria, che sarà presentata più avanti quest'anno.
La Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il Presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa si sono recati venerdì scorso a Damasco per discutere del rinnovato rapporto bilaterale con la Siria. Hanno incontrato il Presidente siriano Ahmed al-Shaara per discutere di questo nuovo capitolo nelle relazioni bilaterali, incentrato su tre pilastri:
- Un nuovo partenariato politico a sostegno di una transizione pacifica e inclusiva e della riconciliazione in Siria, nonché della reintegrazione regionale del Paese;
- Una maggiore cooperazione commerciale ed economica, anche attraverso il coinvolgimento della Siria nelle iniziative del Patto per il Mediterraneo, sostenuta da un consistente pacchetto finanziario per il 2026 e il 2027 per consentire la ripresa socio-economica, la ricostruzione e l'agevolazione degli investimenti privati;
- Un pacchetto di sostegno finanziario di circa 620 milioni di euro per il 2026 e il 2027, che include aiuti umanitari, sostegno alla ripresa rapida e sostegno bilaterale.
La Presidente von der Leyen ha dichiarato: "Oltre un anno fa, decenni di paura, silenzio e violenza di Stato hanno finalmente iniziato a cedere il passo alla speranza, alle opportunità e alla possibilità di rinnovamento. Sappiamo che il percorso verso la riconciliazione e la ripresa è impegnativo. Perché guarire, ricostruire vite e creare fiducia nelle istituzioni richiede tempo. Siamo qui oggi per lavorare per la Siria e per tutti i siriani. Per raggiungere l'obiettivo di una nuova Siria pacifica, inclusiva e sicura".
Nel primo anniversario della nomina del Presidente Aoun, la Presidente von der Leyen e il Presidente Costa hanno accolto con favore i passi decisivi compiuti per stabilizzare la sicurezza e l'economia del Libano, essenziali per la ripresa e la ricostruzione del Paese. Hanno inoltre ribadito il loro impegno nei confronti delle istituzioni democratiche libanesi e sottolineato l'importanza delle prossime elezioni legislative.
La Presidente von der Leyen ha dichiarato: "L'Europa e il Libano condividono profonde radici mediterranee e una lunga tradizione di scambio, dialogo e cooperazione. Condividiamo anche un obiettivo comune: stabilità, sicurezza e prosperità per il nostro popolo. Oggi il nostro partenariato è forte. E siamo pronti a rafforzarlo ulteriormente".
L'UE è pronta ad avviare discussioni su un partenariato strategico e globale con il Libano non appena le condizioni lo consentiranno. I progressi nelle riforme chiave, tra cui la riforma del settore bancario e la modernizzazione delle istituzioni statali, rimangono essenziali e sono pienamente sostenuti dall'UE. Un partenariato rinnovato rafforzerebbe la cooperazione in settori di interesse comune e promuoverebbe l'attuazione del Patto per il Mediterraneo.
La Presidente von der Leyen ha inoltre ribadito il forte sostegno dell'UE alla sovranità e all'integrità territoriale del Libano, che devono essere preservate, e il suo sostegno di lunga data alle principali istituzioni di sicurezza del Libano, tra cui le Forze Armate Libanesi (LAF), le Forze di Sicurezza Interna (ISF) e la Sicurezza Generale. La Presidente ha sottolineato che è fondamentale garantire il completo disarmo dei gruppi armati non statali su tutto il territorio del Paese e che solo una soluzione diplomatica può garantire una stabilità regionale duratura. In questo contesto, l'accordo di cessate il fuoco del 27 novembre 2024 deve essere pienamente attuato e rispettato da entrambe le parti.
Contesto
Il 15 dicembre 2025, l'UE e il Libano hanno tenuto a Bruxelles il nono Consiglio di Associazione UE-Libano, il primo in 8 anni. Hanno esaminato lo stato delle loro relazioni bilaterali e ribadito il loro impegno comune ad approfondire il partenariato e a lavorare insieme per un Libano stabile, sicuro e prospero. La cooperazione con il Libano sarà inoltre intensificata nel quadro del Patto per il Mediterraneo e del suo prossimo Piano d'azione (marzo 2026).
Nel maggio 2024, la Presidente von der Leyen ha annunciato un pacchetto da 1 miliardo di euro a sostegno della stabilità, della ripresa e delle riforme del Libano. La prima metà del pacchetto (500 milioni di euro per il 2024-2025) è stata adottata nell'agosto 2024 e includeva il sostegno all'accesso ai servizi di base, alla sicurezza e alla gestione delle frontiere, alle riforme della governance, alla resilienza del settore privato e alla ripresa sostenibile post-conflitto. La seconda metà del pacchetto (500 milioni di euro) per il 2026-2027 è attualmente in fase di preparazione.
Il Consiglio dell'UE ha adottato due decisioni che autorizzano la firma dell'Accordo di partenariato UE-Mercosur (EMPA) e dell'Accordo commerciale interinale (iTA) tra l'UE e il Mercosur.
Insieme, questi accordi segnano una pietra miliare importante nelle relazioni di lunga data dell'UE con i partner del Mercosur: Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Una volta in vigore, stabiliranno un quadro per il dialogo politico, la cooperazione e le relazioni commerciali nell'ambito di un partenariato modernizzato e globale. Gli accordi richiederanno l'approvazione del Parlamento europeo prima di poter essere formalmente conclusi dal Consiglio. Sarà inoltre necessaria la ratifica di tutti gli Stati membri dell'UE affinché l'EMPA entri in vigore.
'EMPA riunisce il dialogo politico, la cooperazione e un impegno settoriale globale in un unico quadro. Include anche un pilastro dedicato al commercio e agli investimenti, che diventerà pienamente applicabile una volta concluso ed entrato in vigore l'accordo. Queste disposizioni intendono rafforzare la cooperazione in settori quali lo sviluppo sostenibile, l'ambiente e l'azione per il clima, la trasformazione digitale, i diritti umani, la mobilità, la lotta al terrorismo e la gestione delle crisi. Le disposizioni relative al dialogo politico promuoveranno un più stretto coordinamento su sfide globali come i cambiamenti climatici, il mantenimento della pace e la migrazione. Questo quadro faciliterà inoltre un solido scambio di buone pratiche su questioni che spaziano dalla governance all'innovazione tecnologica. L'EMPA rafforza inoltre il coordinamento UE-Mercosur nei consessi multilaterali e fornisce piattaforme strutturate per il dialogo settoriale.
In base alla decisione adottata oggi, l'UE firmerà l'accordo e applicherà gran parte dei capitoli politici e di cooperazione in via provvisoria, in attesa del completamento delle procedure di ratifica
L' Accordo commerciale provvisorio
L'Accordo commerciale provvisorio (iTA) riflette il pilastro dell'EMPA relativo alla liberalizzazione del commercio e degli investimenti e funzionerà come accordo autonomo fino all'entrata in vigore dell'EMPA a tutti gli effetti. Il suo obiettivo è quello di realizzare i benefici economici degli impegni commerciali negoziati il prima possibile. L'accordo offre riduzioni tariffarie e apre l'accesso a nuovi mercati per un'ampia gamma di beni e servizi. Settori chiave come l'agricoltura, l'automotive, i prodotti farmaceutici e i prodotti chimici beneficeranno di migliori condizioni commerciali. Inoltre, include disposizioni per agevolare gli investimenti e rimuovere gli ostacoli al commercio transfrontaliero di servizi, in particolare nei servizi digitali e finanziari. Le disposizioni sugli appalti pubblici consentiranno alle aziende dell'UE di accedere alle procedure di gara pubbliche nei paesi del Mercosur.
L'iTA rientra nella competenza esclusiva dell'UE e pertanto non richiede la ratifica da parte dei singoli Stati membri. Cesserà di applicarsi con l'entrata in vigore dell'EMPA.
Le clausole bilaterali di salvaguardia
Il Consiglio introduce disposizioni specifiche che garantiscono all'UE la possibilità di affrontare rapidamente le perturbazioni del mercato derivanti dalle importazioni di prodotti agricoli sensibili. Fino all'adozione formale del quadro legislativo permanente a seguito dei negoziati tra il Consiglio e il Parlamento europeo, la Commissione sarà autorizzata ad applicare misure di salvaguardia bilaterali ai sensi dell'iTA per i prodotti agricoli e si applicheranno requisiti di monitoraggio rafforzati ai prodotti soggetti a contingenti tariffari. Gli Stati membri possono chiedere alla Commissione di avviare inchieste di salvaguardia e la Commissione sarà tenuta a informare il Consiglio in modo completo e tempestivo di qualsiasi azione di salvaguardia prevista. Queste disposizioni temporanee dovrebbero garantire un elevato livello di protezione per gli agricoltori e il settore agroalimentare dell'UE durante il periodo di transizione.
L'UE e i suoi partner del Mercosur procederanno alla firma degli accordi. Prima che gli accordi possano essere formalmente conclusi, il Parlamento europeo dovrà dare il suo consenso. L'APEM entrerà pienamente in vigore una volta che tutti gli Stati membri dell'UE e i partner del Mercosur avranno completato la ratifica. L'iTA rimarrà in vigore fino a quando non sarà sostituito dall'entrata in vigore dell'accordo di partenariato definitivo.
Le linee Guida per le imprese europee a protezione dalla concorrenza straniera sleale
La Commissione Europea ha pubblicato le Linee Guida ai sensi del Regolamento europeo relativo alle Sovvenzioni Estere (FSR) per aumentare la prevedibilità e garantire la trasparenza per le imprese. Chiariscono diversi aspetti del FSR: (i) la valutazione delle distorsioni, (ii) la valutazione delle distorsioni specificamente nelle procedure di appalto pubblico, (iii) il test di bilanciamento (le Linee Guida spiegano il processo utilizzato dalla Commissione per valutare gli effetti negativi di una sovvenzione estera distorsiva rispetto a eventuali effetti positivi) e (iv) l'utilizzo del meccanismo di richiesta di rimborso per le concentrazioni e le procedure di appalto pubblico (la Commissione può richiedere la notifica preventiva delle concentrazioni non soggette a notifica, nonché dei contributi finanziari esteri nelle procedure di appalto pubblico, quando sono soddisfatte determinate condizioni).
La Commissione è tenuta a pubblicare le Linee Guida entro il 13 gennaio 2026. Il Regolamento sulle sovvenzioni estere (FSR) impone inoltre alla Commissione di presentare una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio contenente una revisione delle proprie pratiche di attuazione e applicazione del Regolamento, entro il 14 luglio 2026.
La Vicepresidente esecutiva per una Transizione Pulita, Giusta e Competitiva, Teresa Ribera, ha dichiarato: "Con la pubblicazione delle Linee Guida sul Regolamento sulle Sovvenzioni Estere, offriamo alle organizzazioni un modo chiaro e pratico per trasformare le buone intenzioni in azioni concrete. Le Linee Guida definiscono aspettative condivise per un processo decisionale responsabile, affinché gli investimenti possano procedere in modo affidabile."
Stéphane Séjourné, Vicepresidente esecutivo per la Prosperità e la Strategia Industriale, ha dichiarato: "Il nostro obiettivo è garantire che le aziende europee competano in condizioni di parità. Con queste nuove Linee Guida, chiariamo come affrontare gli effetti distorsivi dei sussidi esteri negli appalti pubblici. Allineando le procedure di appalto dell'UE ai principi di merito e correttezza, proteggiamo il mercato unico e garantiamo che gli investimenti pubblici continuino a sostenere la leadership industriale e la competitività in tutta Europa".
Il commissario Kubilius in Svezia per parlare di difesa europea
Il Commissario per la Difesa e lo Spazio Andrius Kubilius parteciperà al principale forum svedese sulla politica di sicurezza e difesa, la Conferenza Nazionale Annuale Folk och Försvar 2026, domenica e lunedì 11 e 12 gennaio.
Il Commissario Kubilius terrà un discorso programmatico su "La determinazione dell'Europa in un'epoca di incertezza" nel panel della Conferenza "Europa sotto pressione", esponendo le sue ultime opinioni sulla prontezza della difesa europea. Sottolineerà che, sebbene l'Europa stia aumentando la produzione e la spesa per la difesa, le capacità materiali da sole non sono sufficienti. Secondo il Commissario, la capacità dell'Europa di dissuadere e difendere dipende da una maggiore prontezza istituzionale della difesa, da un'architettura di difesa europea coerente e dai progressi verso una vera "Unione Europea della Difesa".
Durante la visita, il Commissario Kubilius incontrerà anche i leader svedesi, tra cui il Primo Ministro Ulf Kristersson, il Ministro della Difesa Pål Jonson e il Ministro della Protezione Civile Carl-Oskar Bohlin, nonché il Capo di Stato Maggiore della Difesa svedese, Generale Michael Claesson.
La conferenza nazionale annuale Folk och Försvar riunisce alti dirigenti politici, funzionari militari ed esperti per discutere le sfide alla sicurezza della Svezia e dell'Europa in un contesto geopolitico in continua evoluzione.
I giovani incontrano le Istituzioni europee
Il Commissario per gli Affari Interni e la Migrazione, Magnus Brunner, ha ospitato a Vienna, in Austria, un incontro con i giovani incentrato sul futuro dell'UE, sulla migrazione e sulla sicurezza interna. L'incontro ha riunito oltre 100 studenti dell'AHS Heustadelgasse per discutere di migrazione, sicurezza interna e lotta alla criminalità, come delineato nella strategia europea per la sicurezza interna, ProtectEU. L'incontro ha anche evidenziato il programma Erasmus+ e le opportunità per i giovani, come i pass di viaggio DiscoverEU, assegnati a oltre 40.000 giovani in occasione del 40° anniversario di Schengen.
I dialoghi con il mondo giovanile rientrano nell'impegno della Commissione europea a integrare la voce dei giovani nell'elaborazione delle politiche dell'UE, come stabilito negli orientamenti politici della Presidente von der Leyen per il periodo 2024-2029. Questi dialoghi sono importanti per garantire che la voce dei giovani venga ascoltata e contribuisca a plasmare il lavoro della Commissione.
Sono pubblici i rusultati della consultazione sul Digital Market Act
La Commissione europea ha pubblicato i risultati della consultazione pubblica per monitorare l'impatto del Digital Markets Act (DMA). Sono stati inviati oltre 450 contributi da parte di un'ampia gamma di parti interessate, tra cui piccole e medie imprese (PMI), gatekeeper, organizzazioni della società civile, accademici e singoli cittadini. I contributi mostrano generalmente un ampio sostegno degli intervistati agli obiettivi del DMA e indicano che il regolamento ha già apportato benefici. Alcuni contributi chiedono di rafforzare l'interoperabilità, l'accesso ai dati e la portabilità dei dati, nonché il supporto alle PMI. Alcuni chiedono anche di ampliare l'ambito di applicazione del DMA, in particolare in relazione all'intelligenza artificiale e ai servizi cloud. I gatekeeper, d'altro canto, hanno espresso critiche, ad esempio per quanto riguarda l'impatto sull'esperienza utente, nonché preoccupazioni sulla proporzionalità.
La valutazione di questi contributi confluirà nella relazione di revisione della Commissione che sarà presentata entro il 3 maggio 2026 al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo. La revisione periodica del DMA ogni tre anni è un obbligo di legge, imposto dal regolamento stesso, per garantire che il DMA raggiunga i suoi obiettivi e mantenga la sua efficacia nel panorama in continua evoluzione dei mercati digitali.
La sintesi ed i contributi nel dettaglio sono consultabili al seguente link:
https://digital-markets-act.ec.europa.eu/consultation-first-review-digital-markets-act_en
L'UE e la Giordania segnano una pietra miliare fondamentale nelle loro relazioni di lunga data con il primo vertice bilaterale in assoluto. L'UE era rappresentata dalla Presidente von der Leyen e dal Presidente Costa, e la Giordania da Sua Maestà il Re Abdullah II.
I leader hanno fatto il punto sull'attuazione del Partenariato Strategico e Comprensivo tra l'UE e la Giordania (PSC) firmato un anno fa e hanno definito le priorità per il futuro, tra cui una conferenza di alto livello UE-Giordania sugli investimenti prevista per aprile 2026. Il vertice ha ribadito l'impegno dell'UE nei confronti della Giordania come partner strategico chiave per la stabilità, la prosperità e la cooperazione in Medio Oriente e nel Mediterraneo.
Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione, ha dichiarato: "Il partenariato UE-Giordania è più forte che mai. Il primo vertice UE-Giordania di oggi segna l'anniversario del nostro partenariato strategico e globale e i traguardi concreti che abbiamo raggiunto insieme da allora. Da una cooperazione politica più approfondita e un dialogo rafforzato sulla sicurezza a riforme, investimenti e opportunità per cittadini e imprese. Stiamo trasformando gli impegni in azioni concrete per la stabilità, la resilienza e la prosperità condivisa".
Nel corso del suo primo anno, il Partenariato ha prodotto risultati concreti nei suoi cinque pilastri: I) relazioni politiche e cooperazione regionale, II) sicurezza e difesa, III) resilienza economica, commercio e investimenti, IV) capitale umano, inclusi istruzione e competenze, e V) migrazione, protezione e sostegno ai rifugiati. I leader hanno rafforzato i legami politici collaborando per sostenere la stabilità regionale. La cooperazione in materia di sicurezza e difesa è progredita grazie al nuovo sostegno dell'UE nell'ambito del Fondo europeo per la pace e ai progressi nella gestione integrata delle frontiere.
Sul fronte economico, l'UE ha sostenuto il programma di riforme e la resilienza economica della Giordania.
Nel settembre 2025, l'UE ha adottato e implementato un programma di assistenza macrofinanziaria del valore di 500 milioni di euro. Un ulteriore programma di assistenza macrofinanziaria sarà adottato nel 2026, per altri 500 milioni di euro. Questo programma includerà erogazioni di sostegno al bilancio e una mobilitazione accelerata degli investimenti, anche per la transizione verde, l'acqua, l'energia e la connettività digitale.
L'UE e la Giordania hanno inoltre approfondito la cooperazione dal basso, tra le persone, attraverso i programmi per l' istruzione, le competenze, la ricerca e la mobilità giovanile, come ad esempio il programma per la ricerca e l'innovazione nell'area del Mediterraneo (PRIMA). Inoltre, l'UE ha mantenuto il suo sostegno agli sforzi eccezionali della Giordania nell'accogliere i rifugiati, garantendo l'accesso ai servizi, ai mezzi di sussistenza e alla protezione. La cooperazione con la Giordania sarà intensificata nel quadro del Patto per il Mediterraneo e del suo primo Piano d'Azione (previsto per marzo 2026).
Nel 2026, il Partenariato entrerà in una fase di attuazione più intensa, con tappe fondamentali che ne consolideranno ulteriormente la cooperazione e l'impatto. Tra queste, la Conferenza di alto livello UE-Giordania sugli investimenti (aprile 2026) e l'avvio del primo Dialogo UE-Giordania sulla sicurezza e la difesa, nonché un ulteriore dialogo sui diritti umani. La firma del primo Sostegno al Bilancio Multisettoriale è prevista per l'inizio del 2026 e darà il via a riforme chiave per migliorare la competitività, l'occupazione e il contesto imprenditoriale in Giordania.
L'UE e la Giordania rafforzeranno il commercio e gli investimenti transfrontalieri firmando, in occasione della Conferenza di Investimento UE-Giordania della primavera del 2026, diversi progetti infrastrutturali e di connettività di punta. Tra questi, il sistema di trasporto nazionale per la desalinizzazione dell'acqua tra Aqaba e Amman.
I ministri dell'agricoltura dell'UE si sono incontrati in una riunione straordinaria, su invito della Commissione europea e del Ministro Maria Panayiotou per la presidenza cipriota del Consiglio. La Commissione era rappresentata a questa riunione dai Commissari Hansen, Šefčovič e Várhelyi. Questo quanto hanno dichiarato:
Riconoscendo che l'agricoltura è fondamentale per la sovranità europea e che il settore agroalimentare dell'UE è fondamentale per la competitività europea, grazie a milioni di posti di lavoro e valore aggiunto, i partecipanti hanno fatto il punto sulle sfide che gli agricoltori e il settore agroalimentare devono affrontare e hanno scambiato opinioni sulle loro aspettative per il 2026. Le discussioni si sono concentrate sulle preoccupazioni derivanti dall'accresciuta volatilità e incertezza dei mercati globali, nonché sulla necessità di preservare una solida posizione competitiva degli agricoltori europei.
L'UE è consapevole della propria responsabilità e riconosce pienamente il senso di urgenza percepito nel settore. Per questo motivo, le azioni sono state orientate ad alleviare le pressioni e a creare nuove opportunità. I risultati della riunione sono strutturati come segue:
1. Garantire il sostegno della PAC: bilancio e quadro finanziario pluriennale post-2027
2. Fertilizzanti: migliorare la disponibilità e l'accessibilità economica, rafforzare la produzione interna e ridurre le dipendenze
3. Competitività globale: opportunità, parità di condizioni e reciprocità
4. Ulteriore semplificazione a vantaggio degli agricoltori
La sicurezza alimentare è una componente fondamentale della sicurezza e della sovranità complessive dell'UE. È pertanto necessario garantire il futuro dell'agricoltura e di un settore agroalimentare competitivo in Europa. L'UE è pronta ad agire laddove necessario, a breve e a lungo termine. Continuerà a difendere con rigore i propri interessi nel settore dell'agricoltura e della sicurezza alimentare e a trasformare in realtà la Visione per l'agricoltura e l'alimentazione.
In partenza 40.000 giovani europei che gireranno l'Europa
Oltre 40.000 diciottenni, risultati vincitori dei premi DiscoverEU dalla Commissione Europea, potranno viaggiare gratuitamente in treno attraverso l'Europa, .Oltre al pass di viaggio, i partecipanti beneficeranno di una carta sconto che offre migliaia di riduzioni su attività culturali, alloggi, trasporti locali, cibo e altri servizi. DiscoverEU contribuisce inoltre alla Bussola Culturale per l'Europa attraverso una maggiore promozione degli Itinerari Culturali DiscoverEU, una raccolta di destinazioni europee accuratamente selezionate per gli appassionati di cinema, moda, gastronomia, belle arti e altro ancora. Parte del programma includerà sessioni informative pre-partenza e incontri DiscoverEU. Uno di questi incontri sarà organizzato a Lione (Francia) a luglio, nel contesto della Settimana Europea della Gioventù 2026, incentrato su solidarietà ed equità. Oltre 200 giovani viaggiatori provenienti da tutta Europa si riuniranno lì.
DiscoverEU è un elemento fondamentale del programma Erasmus+ e promuove la mobilità giovanile, i viaggi ecosostenibili, gli scambi culturali e l'unità europea. Questa edizione celebra anche 40 anni di viaggi in Europa senza frontiere, grazie all'accordo di Schengen.
Glenn Micallef, Commissario per l'Equità intergenerazionale, i Giovani, la Cultura e lo Sport, ha dichiarato: "DiscoverEU offre a migliaia di giovani europei l'opportunità di esplorare il nostro continente, incontrare nuove persone e sperimentare in prima persona il valore della libera circolazione. Questa speciale edizione per il 40° anniversario di Schengen ci ricorda che la mobilità è un diritto che teniamo caro, un pilastro della nostra identità europea condivisa".
Questa tornata era aperta alle persone nate tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2007, provenienti sia dagli Stati membri dell'UE che dai paesi associati a Erasmus+ (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Macedonia del Nord, Serbia e Turchia) e ha ricevuto 246.782 candidature. Dal 2018, oltre 1,9 milioni di giovani hanno presentato domanda per 431.931 titoli di viaggio. Come nelle edizioni precedenti, disposizioni speciali garantiranno l'accesso ai viaggiatori provenienti da isole, regioni ultraperiferiche o aree remote.
Il primo tour istituzionale nell'ambito del patto per il Mediterraneo
La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, insieme al Presidente del Consiglio Europeo, António Costa, saranno in Giordania, Siria e Libano questa settimana. La loro visita fa seguito all'adozione del Patto per il Mediterraneo a novembre, che promuove la cooperazione, la prosperità e la stabilità duratura nella regione. Giovedì 7 gennaio, ad Amman, incontreranno Sua Maestà il Re Abdullah II per il primo vertice UE-Giordania, riaffermando l'impegno dell'UE nei confronti della Giordania come partner strategico chiave in Medio Oriente e nel Mediterraneo. I tre leader faranno il punto sull'attuazione del Partenariato Strategico e Globale, firmato un anno fa, e definiranno le priorità per il futuro.
Venerdì 8 gennaio, la von der Leyen e António Costa si recheranno a Damasco per incontrare il Presidente al-Sharaa e approfondire i legami politici e l'impegno economico con il Paese. L'UE rimane fermamente impegnata per la ripresa, la ricostruzione e la pace civile in Siria. Più tardi, nel corso della giornata, i due leader si recheranno a Beirut per incontrare il presidente Aoun e rafforzare ulteriormente il partenariato UE-Libano, concentrandosi su prosperità, sicurezza e stabilità.
Finlandia e Slovacchia al centro della cultura europea nel 2026
Il 2026 porta con sé due nuove capitali europee della cultura: Oulu, in Finlandia, e Trenčín, in Slovacchia. Con il sostegno della Commissione Europea, durante tutto l'anno, queste due città ospiteranno eventi culturali, mostre e spettacoli, mettendo in risalto la ricchezza delle nostre culture europee comuni.
L'inaugurazione di Oulu come capitale europea della cultura avrà luogo dal 16 al 18 gennaio 2026. Il programma culturale della città, intitolato "Cambiamento climatico culturale", affronta le attuali sfide globali, tra cui la resilienza ai cambiamenti climatici e il contributo della consapevolezza culturale. La città ha l'ambizione di incoraggiare il pubblico a ripensare il modo in cui la cultura viene creata, vissuta e condivisa in quest'area.
Trenčín ospiterà il suo evento di apertura dal 13 al 15 febbraio 2026. Con il suo programma incentrato sul tema "Risvegliare la curiosità", la città mira a ispirare la costruzione di ponti tra le persone, tra passato e futuro, e tra immaginazione e realtà. Da 40 anni, il premio Capitali europee della cultura offre alle città l'opportunità di celebrare la diversità, coinvolgere le comunità e promuovere lo sviluppo locale e regionale.
Il Commissario per l'Equità intergenerazionale, i Giovani, la Cultura e lo Sport, Glenn Micallef, ha dichiarato: "Congratulazioni a Oulu e Trenčín, Capitali europee della cultura 2026. Non vediamo l'ora di sperimentare i loro programmi orientati alla trasformazione, che invocano un cambiamento climatico culturale e fanno appello alla nostra curiosità. Entrambe le Capitali europee della cultura 2026 abbracciano pienamente il valore di questa iniziativa faro e il suo impatto duraturo sulla cultura, sulle città e sui cittadini di tutta Europa, arricchendo la vita culturale, connettendo le persone attraverso la creatività e ispirando un cambiamento duraturo attraverso l'arte e la cultura".
La Commissione ha assegnato alle due Capitali europee della cultura 2026 il Premio Melina Mercouri da 1,5 milioni di euro, finanziato nell'ambito del programma Europa creativa, in riconoscimento della qualità dei loro preparativi per l'anno.
Per una maggiore uniformità dei criteri di imposizione fiscale nell'economia digitale globale
La Commissione europea accoglie con favore l'accordo dell'OCSE su un pacchetto completo per il funzionamento coordinato delle norme globali sull'imposizione minima per un'economia digitalizzata e globale.
Il 5 gennaio, i paesi dell'OCSE hanno concordato la semplificazione del Secondo Pilastro e il sistema "side-by-side" nell'ambito delle norme globali anti-erosione della base imponibile (GloBE). Si tratta di un passo positivo che stabilizza il sistema globale dell'imposizione minima, semplifica le norme, garantisce equità e mantiene la competitività delle imprese. Salvaguarda l'imposizione minima effettiva delle imprese multinazionali e migliora la certezza del diritto e la prevedibilità per le imprese europee, rafforzando al contempo la stabilità del sistema fiscale internazionale. Il risultato evidenzia inoltre il valore di una solida cooperazione multilaterale e contribuisce a salvaguardare condizioni di parità nella tassazione globale.
Sulla base dei progressi già compiuti nell'ambito del Secondo Pilastro nell'Unione europea, la Commissione supervisionerà l'attuazione efficace e coerente del Secondo Pilastro all'interno dell'UE. Parallelamente, la Commissione proseguirà i suoi lavori per semplificare e snellire ulteriormente le norme fiscali per le imprese soggette al secondo pilastro, al fine di ridurre gli oneri amministrativi preservando nel contempo l'integrità del quadro.
La reazione dell'Europa al divieto da parte di Israele nei confronti delle ONG a Gaza
L'Alto Rappresentante/Vicepresidente Kaja Kallas e i Commissari Hadja Lahbib e Dubravka Šuica, a nome della Commissione Europea, hanno rilasciato la seguente dichiarazione, chiedendo a Israele di consentire alle ONG internazionali di operare e fornire aiuti salvavita ai civili bisognosi in Palestina:
"Con l'arrivo dell'inverno, i palestinesi sono esposti a forti piogge e temperature in calo, senza un riparo sicuro. I bambini non vanno a scuola. Le strutture mediche sono a malapena funzionanti, con personale e attrezzature minimi.
Chiediamo a Israele di consentire alle ONG internazionali di operare e fornire aiuti salvavita ai civili bisognosi in Palestina.
Senza queste ONG internazionali, gli aiuti umanitari non possono essere forniti nella misura necessaria a prevenire ulteriori perdite di vite umane a Gaza.
Per fornire aiuti in modo rapido, sicuro e nella misura richiesta, le ONG internazionali devono essere in grado di operare in modo duraturo e prevedibile. Senza di loro, l'assistenza salvavita non può raggiungere le persone bisognose.
La fornitura di aiuti umanitari e la fornitura di servizi ai civili dipendono dall'accesso. Ai sensi del diritto internazionale umanitario, tutte le parti in conflitto deve consentire e facilitare il passaggio rapido e senza ostacoli di aiuti umanitari basati su principi”.
Riportiamo il testo integrale della dichiarazione rilasciata dai partner europei che partecipano alla "coalizione dei volenterosi", che si è riunita ieri 6 gennaio.
"I membri della Coalizione dei Volenterosi, Ucraina e Stati Uniti, si sono riuniti oggi a Parigi.
Abbiamo tutti sottolineato il nostro impegno per una pace giusta e duratura in Ucraina, in linea con i principi della Carta delle Nazioni Unite, e abbiamo accolto con favore i progressi compiuti, anche nelle discussioni tra americani, ucraini, partner europei e altri.
In particolare, la Coalizione ha chiarito che la capacità dell'Ucraina di difendersi è di fondamentale importanza per garantire il futuro della sicurezza collettiva ucraina ed euro-atlantica. Abbiamo confermato che garantire la sovranità e la sicurezza duratura dell'Ucraina sarà parte integrante di un accordo di pace e che qualsiasi soluzione dovrà essere supportata da solide garanzie di sicurezza per l'Ucraina.
Siamo pronti a impegnarci in un sistema di garanzie politicamente e giuridicamente vincolanti che saranno attivate una volta entrato in vigore il cessate il fuoco, in aggiunta agli accordi bilaterali di sicurezza e in conformità con i nostri rispettivi ordinamenti giuridici e costituzionali.
Questo include le seguenti componenti:
1. Partecipazione a un meccanismo di monitoraggio e verifica del cessate il fuoco proposto dagli Stati Uniti. Sarà istituito un sistema di monitoraggio del cessate il fuoco continuo e affidabile, che includerà i contributi dei membri della Coalizione dei Volentieri. La Coalizione dei Volentieri sarà inoltre rappresentata nella Commissione Speciale che verrà istituita per affrontare eventuali violazioni, attribuire le responsabilità e determinare i rimedi.
2. Sostegno alle Forze Armate ucraine: la Coalizione ha concordato di continuare a fornire assistenza militare e armamenti essenziali a lungo termine alle Forze Armate ucraine per garantirne la capacità sostenibile, poiché rimarranno la prima linea di difesa e deterrenza. Ciò includerà, a titolo esemplificativo ma non esaustivo: pacchetti di difesa a lungo termine; sostegno al finanziamento dell'acquisto di armi; continua cooperazione con l'Ucraina sul suo bilancio nazionale per il finanziamento delle forze armate; accesso a depositi di difesa in grado di fornire rapidamente supporto aggiuntivo in caso di un futuro attacco armato; fornitura di supporto pratico e tecnico all'Ucraina nella costruzione di fortificazioni difensive.
3. Una Forza Multinazionale per l'Ucraina, composta da contributi di nazioni disponibili nell'ambito della Coalizione, per sostenere la ricostruzione delle forze armate ucraine e la deterrenza. È stata condotta una pianificazione militare coordinata per preparare misure di rassicurazione aerea, marittima e terrestre e per la rigenerazione delle forze armate ucraine. Abbiamo confermato che tali misure di rassicurazione dovranno essere rigorosamente attuate su richiesta dell'Ucraina, una volta ottenuta una cessazione credibile delle ostilità. Questi elementi saranno guidati dall'Europa, con il coinvolgimento anche di membri non europei della Coalizione, e con il supporto proposto degli Stati Uniti.
4. Impegni vincolanti a sostenere l'Ucraina in caso di un futuro attacco armato da parte della Russia, al fine di ripristinare la pace. Abbiamo concordato di finalizzare impegni vincolanti che definiscano il nostro approccio a sostegno dell'Ucraina e a ripristino della pace e della sicurezza in caso di un futuro attacco armato da parte della Russia. Tali impegni possono includere l'impiego di capacità militari, supporto logistico e di intelligence, iniziative diplomatiche e l'adozione di ulteriori sanzioni.
5. Impegno ad approfondire la cooperazione di difesa a lungo termine con l'Ucraina. Abbiamo concordato che continueremo a sviluppare e approfondire la cooperazione reciprocamente vantaggiosa in materia di difesa con l'Ucraina, tra l'altro: formazione, produzione congiunta di prodotti industriali per la difesa, anche mediante l'uso di strumenti europei pertinenti, e cooperazione in materia di intelligence.
Abbiamo inoltre deciso di istituire una cellula di coordinamento USA/Ucraina/Coalizione presso il Quartier generale operativo della Coalizione a Parigi.
I cittadini europei chiedono più trasparenza nella politica
La Commissione europea ha registrato un'Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE), intitolata "Etica, Trasparenza e Integrità per i Partiti Politici Europei".L'iniziativa invita la Commissione a "concepire un modello europeo di governance etica basato sulla trasparenza, l'integrità e la responsabilità condivisa". A tal fine, gli organizzatori chiedono alla Commissione di "proporre un atto legislativo che modifichi e renda più rigoroso" il regolamento UE "sui partiti politici europei e sulle fondazioni politiche europee e introduca requisiti più rigorosi" in materia di conflitti di interesse, trasparenza, processo decisionale, condotta non etica e finanziamento.
Poiché questa iniziativa soddisfa i requisiti formali stabiliti dalla legislazione pertinente, la Commissione la ritiene giuridicamente ammissibile ai sensi del regolamento sull'Iniziativa dei Cittadini Europei. La Commissione non ha analizzato il merito delle proposte in questa fase. La registrazione non influenza la decisione finale della Commissione nel merito, né eventuali azioni che potrebbe intraprendere. La Commissione prenderà una decisione sull'iniziativa solo se raccoglierà almeno un milione di firme da parte dei cittadini dell'UE.
La flotta occulta di navi che trasportano il greggio russo
Gli Stati membri hanno adottato una decisione riguardante 41 nuove navi come facenti parte della flotta ombra russa. A queste navi, di conseguenza, sarà vietato l'accesso ai porti e la ricezione di servizi marittimi nell'UE. Con queste nuove iscrizioni, l'UE ha ora inserito un totale di 597 navi.
Prendendo di mira la flotta ombra russa l'UE intende limitare ulteriormente le entrate che la Russia genera dalle esportazioni di petrolio via mare e per ostacolare la sua capacità di finanziare ll'invasione dell'Ucraina. Inoltre, l'UE aumenta di fatto i costi per la Russia, interrompendone le operazioni marittime e interrompendo i suoi rapporti con gli operatori europei. Le iscrizioni affrontano anche i gravi rischi per la sicurezza marittima e l'ambiente posti dalle navi della flotta ombra, spesso obsolete e sottoassicurate. Con questa decisione, l'UE dimostra il suo impegno ad adottare nuove misure per aumentare la pressione sulla Russia, in particolare durante il processo di negoziazione di un accordo di pace in corso. Inoltre, la designazione odierna è una continuazione delle sanzioni adottate in precedenza a seguito dell'aggressione militare della Russia contro l'Ucraina.
Maggiore protezione dall'amianto
La Commissione Europea ha adottato nuove misure per proteggere meglio i lavoratori dall'amianto, una sostanza pericolosa e cancerogena.
Queste misure includono:
- delle Linee guida per aiutare gli Stati membri a rispettare le norme UE sui limiti di esposizione dei lavoratori all'amianto, incluse la formazione e le misure di controllo;
- Una raccomandazione della Commissione che elenca un numero maggiore di malattie da considerare professionali, tra cui diversi tipi di cancro, per proteggere la salute dei lavoratori e promuovere il diritto a ricevere un indennizzo per l'esposizione correlata al lavoro.
Queste nuove misure si aggiungono alla Direttiva sull'amianto del 2023, che stabilisce limiti di esposizione professionale più bassi e altre misure per ridurre i rischi per i lavoratori. Entro il 21 dicembre 2025, gli Stati membri devono recepire la Direttiva nel diritto nazionale. Queste azioni concretizzano l'approccio globale dell'UE per un futuro senza amianto in Europa, a sostegno della salute delle persone e dell'ambiente.
Tassonomia semplificata per istituzioni finanziarie e non
La Commissione europea ha pubblicato delle linee guida per aiutare i soggetti destinatari degli obblighi in materia di informativa previsti dalla tassonomia UE per le attività economiche sostenibili ad adeguarsi alle nuove norme semplificate che entreranno in vigore a partire da gennaio 2026. Il quadro semplificato adottato a luglio 2025 riduce significativamente gli oneri di rendicontazione per le imprese dell'UE. Ad esempio, le aziende non sono più tenute a valutare le attività non rilevanti ai sensi della tassonomia UE, gli indicatori chiave di prestazione per gli istituti finanziari sono semplificati e il numero di punti dati nei modelli di rendicontazione è ridotto dell'89% per le imprese finanziarie e del 66% per le imprese non finanziarie.
Le linee guida, che si presentano sotto forma di una bozza di risposte alle domande frequenti (FAQ), forniscono indicazioni tempestive e pratiche sull'attuazione e l'interpretazione giuridica delle norme semplificate in materia di informativa prima della loro entrata in vigore. Aiuteranno le parti interessate a preparare la loro prima rendicontazione annuale sulla tassonomia secondo le norme semplificate, la cui pubblicazione è prevista per il 2026 e relativa all'esercizio finanziario 2025.
Stanziati fondi per proteggere il personale umanitario
L'Unione Europea intensifica la protezione del personale umanitario che opera in zone ad alto rischio, stanziando ulteriori 4,35 milioni di euro per l'iniziativa "Protect Aid Workers".
La decisione arriva in un momento in cui il lavoro del personale umanitario sta diventando sempre più pericoloso. Questo nuovo finanziamento sosterrà il personale umanitario che subisce incidenti critici durante lo svolgimento del proprio dovere, garantendone la sicurezza e il recupero. L'attenzione sarà rivolta principalmente agli operatori umanitari locali, poiché sono maggiormente esposti alla violenza armata e alle minacce alla loro vita.
L'annuncio è stato dato ieri, mentre la Commissaria per la Preparazione, la Gestione delle Crisi e l'Uguaglianza, Hadja Lahbib, ospitava un evento collaterale alla cerimonia del Premio Sakharov per incontrare i candidati al premio, la Mezzaluna Rossa Palestinese e l'UNRWA, ma anche gli operatori umanitari provenienti da Afghanistan, Ucraina e Sudan che hanno beneficiato del programma Protect Aid Workers. Dal lancio del programma Protect Aid Workers, l'UE ha sostenuto oltre 450 operatori umanitari e le loro famiglie.
Consultazione pubblica sulla politica energetica e climatica della UE
La Commissione europea ha lanciatouna consultazione pubblica rivolta a stakeholder e cittadini, in vista della prossima revisione del Regolamento UE sulla governance dell'Unione dell'energia e le politiche per il clima. Si tratta del quadro strategico per il raggiungimento degli obiettivi di politica energetica e climatica dell'UE nel percorso verso la neutralità climatica. Adottato nel 2018, il Regolamento stabilisce gli obiettivi energetici e climatici per il 2030 e gli impegni per il rispetto degli Accordi di Parigi, supportando gli Stati membri nella loro pianificazione strategica attraverso i Piani Nazionali per l'Energia e il Clima (PNEC).
La revisione, prevista già negli orientamenti politici della Commissione per il periodo 2024-2029, mira ad allineare meglio l'attuale governance energetica e climatica con gli obiettivi strategici di accessibilità economica, competitività, decarbonizzazione, sicurezza energetica e autonomia strategica, guardando oltre il 2030. Intende semplificare ulteriormente gli obblighi di pianificazione e rendicontazione e ridurrà gli oneri amministrativi, supportata ove opportuno da un'ulteriore digitalizzazione. La revisione fa seguito alla relazione di revisione dello scorso anno sul funzionamento del Regolamento. Cittadini, professionisti ed esperti sono incoraggiati a partecipare fino al 12 marzo 2026. al seguente link: https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/16034-Update-of-the-governance-of-the-Energy-Union-and-climate-action_en
I contributi contribuiranno ai preparativi della Commissione per la proposta legislativa, prevista per l'ultimo trimestre del 2026.
Al via i nuovi finanziamenti per progetti di collaborazione nel settore della difesa
La Commissione europea investirà 1 miliardo di euro nella ricerca e sviluppo congiunti nel settore della difesa nell'ambito del programma di lavoro del Fondo europeo per la difesa (FED) per il 2026, rafforzando l'approccio collettivo dell'Europa all'innovazione e al rafforzamento delle capacità in materia di difesa. Dal suo avvio nel 2021, il FED ha sostenuto 224 progetti con circa 4 miliardi di euro, rafforzando la cooperazione tra gli Stati membri e promuovendo tecnologie di difesa condivise.
Andrius Kubilius, Commissario per la Difesa e lo Spazio, ha dichiarato: "L'Europa deve rafforzare la collaborazione in materia di difesa, con il Fondo europeo per la difesa che funge da fondamento fondamentale per questo sforzo. Per la sesta volta, stiamo investendo risorse significative per incentivare e sostenere la ricerca e lo sviluppo sulle principali capacità di difesa. Con 1 miliardo di euro nel Fondo europeo per la difesa 2026, stiamo ponendo la collaborazione al centro dell'innovazione europea nel settore della difesa. Stiamo trasformando le priorità condivise in capacità condivise".
Il programma 2026 finanzierà 31 temi di ricerca e sviluppo collaborativi in aree prioritarie chiave concordate dagli Stati membri, che spaziano dalle capacità di difesa fondamentali alle tecnologie future e all'innovazione nel settore della difesa. Mantiene inoltre un forte sostegno alle piccole e medie imprese e alle società a media capitalizzazione.
In linea con la strategia industriale europea per la difesa, il programma introduce nuove misure per accelerare e semplificare i cicli di innovazione, in particolare per le tecnologie dirompenti.
In orvbita due nuovi satelliti europei
L'Europa ha lanciato con successo due nuovi satelliti, rafforzando così il suo sistema di navigazione satellitare Galileo. Il lancio è avvenuto dallo spazioporto europeo di Kourou, nella Guyana francese, a bordo di un razzo Ariane 6. I nuovi satelliti aggiungono capacità alla costellazione Galileo e ne rafforzano l'affidabilità a lungo termine. Galileo è il sistema di navigazione satellitare più preciso al mondo ed è utilizzato da circa 4,5 miliardi di persone in tutto il mondo. Questo sistema satellitare europeo fornisce servizi di posizionamento e misurazione del tempo precisi, con una precisione di circa un metro e fino a 20 centimetri grazie al suo servizio ad alta precisione. Questi servizi supportano usi quotidiani come la risposta alle emergenze, la navigazione per auto, navi, treni e droni e la misurazione del tempo per le telecomunicazioni e le transazioni finanziarie.
I due satelliti saranno sottoposti a diversi mesi di test e calibrazione in orbita prima di entrare in servizio. Galileo è finanziato dall'Unione Europea e gestito dalla Commissione Europea. I servizi del sistema sono gestiti dall'Agenzia dell'UE per il Programma Spaziale, con il supporto tecnico dell'Agenzia Spaziale Europea e dei partner industriali europei.
Promuovere l'agroalimentare europeo
La Commissione europea ha annunciato un pacchetto record di 205 milioni di euro per cofinanziare attività volte a promuovere prodotti agroalimentari europei sostenibili e di alta qualità nel 2026, sia a livello nazionale che internazionale. Il nuovo programma di promozione mira a rafforzare la competitività globale del settore agroalimentare europeo esplorando nuovi mercati e consolidando quelli esistenti.
Uno dei momenti salienti dell'anno sarà il lancio della campagna "Acquistare prodotti alimentari europei", volta ad aumentare i consumi e a celebrare l'eccellente qualità dei prodotti agroalimentari europei, rafforzando così il rapporto tra consumatori e produttori. I finanziamenti saranno ripartiti tra la promozione in paesi terzi come Cina e Nord America e il mercato interno dell'UE, con stanziamenti rispettivamente di 70,3 milioni di euro e 79,7 milioni di euro.
Christophe Hansen, Commissario per l'Agricoltura e l'Alimentazione, ha sottolineato che queste iniziative sono fondamentali per valorizzare i prodotti europei e massimizzare i benefici degli accordi commerciali.
La cultura in Europa
Il programma Creative Europe ha contribuito a salvaguardare la diversità culturale, rafforzare la competitività e consentire al settore culturale e creativo, nonché al settore audiovisivo, di cooperare oltre i confini nazionali. Questi sono i risultati messi in evidenza nella relazione adottata dalla Commissione sull'implementazione del programma negli ultimi dieci anni.Per quanto riguarda i film che hanno beneficiato di un finanziamento da parte del programma MEDIA, la loro accessibilità tramite TV, cinema e video on demand risulta significativamente più alta , rispettivamente di 9,5, 6,6 e 3,2 volte, rispetto a opere simili non sostenute da MEDIA. Allo stesso tempo, il programma Cultura ha sostenuto oltre 1.800 progetti che hanno coinvolto 6.700 organizzazioni e ha finanziato quasi 500.000 giornate di mobilità per artisti e professionisti della cultura, aiutando le loro opere a circolare oltre i confini nazionali e linguistici.
Lo Strumento di Garanzia per i Settori Culturali e Creativi, implementato insieme al Fondo Europeo per gli Investimenti, ha mobilitato quasi 2 miliardi di euro in prestiti e ridotto fino al 30% la carenza di accesso al finanziamento tramite debito. Il suo successo ha aperto la strada al lancio di uno strumento di equity per il settore audiovisivo: MediaInvest.
Nel 2021, Europa Creativa ha inoltre iniziato a finanziare progetti di alta qualità nel settore dell'informazione per promuovere l'indipendenza, il pluralismo e l'alfabetizzazione mediatica.
La relazione inoltre indica come er il futuro i finanziamenti siano più che mai fondamentali per continuare a sostenere le esigenze dei settori dei media e culturali e creativi, affinché possano liberare il loro pieno potenziale e continuare ad adattarsi alle importanti sfide di mercato, tecnologiche e di altro tipo che devono affrontare, ampliando al contempo l'accesso a una varietà di contenuti culturali oltre confine.
La relazione comprende la valutazione finale del programma 2014-2020 e la valutazione intermedia del programma attuale.
Maggiore trasparenza nei contenuti creati con l'IA
La Commissione ha pubblicato una prima bozza del Codice di condotta sulla riconoscibilità tramite specifica etichettatura dei contenuti generati dall'IA, la cui versione finale dovrà essere adottata entro giugno 2026.
L'articolo 50 della legge sull'IA prevede l'obbligo per i fornitori di contrassegnare i contenuti generati o manipolati dall'IA in un formato leggibile da una macchina, e per i professionisti che utilizzano sistemi di IA generativa di etichettare chiaramente i deepfake e le pubblicazioni testuali basate sull'IA su questioni di interesse pubblico. Per aiutare i fornitori e gli utilizzatori a soddisfare questi requisiti, la Commissione sta agevolando l'elaborazione di un Codice di condotta volontario redatto da esperti indipendenti, prima dell'entrata in vigore di queste norme.
La bozza del Codice di condotta si compone di due sezioni. La prima sezione riguarda le regole per consentire di rilevare i contenuti di IA, la cui applicazione interessa i fornitori di sistemi di IA generativa. La seconda sezione riguarda l'etichettatura dei deepfake e di determinati testi generati o manipolati dall'IA su questioni di interesse pubblico ed è applicabile agli utilizzatori di sistemi di IA generativa.
La Commissione raccoglierà i feedback sulla prima bozza del Codice di condotta entro il 23 gennaio. La seconda bozza sarà redatta entro metà marzo 2026, mentre la finalizzazione del Codice è prevista per giugno del prossimo anno.Le norme sulla trasparenza dei contenuti generati dall'intelligenza artificiale entreranno in vigore il 2 agosto 2026.
Le dogane ai valichi di frontiera con i paesi del Balcani occidentali
Questa mattina, la Commissaria per l'Allargamento Marta Kos ha assistito alla firma di tre accordi bilaterali tra le amministrazioni doganali di Albania, Moldavia e Macedonia del Nord con quelle di Grecia, Bulgaria e Italia. I memorandum mirano a ridurre i tempi di attesa ai valichi di frontiera e a facilitare la circolazione delle merci; che fanno parte del Piano di Crescita dell'UE per la Moldavia e dell'iniziativa "Corsie Verdi UE-Balcani Occidentali", guidata dalla Comunità dei Trasporti e dall'Accordo Centroeuropeo di Libero Scambio (CEFTA),
Le disposizioni sullo scambio di dati doganali tra paesi UE ed extra-UE potranno essere attuate solo quando sarà stato definito il necessario quadro giuridico dell'UE e sarà entrata in vigore la riforma doganale dell'UE. Parallelamente, l'UE ha anche stanziato 54 milioni di euro per investire in 11 valichi di frontiera prioritari per garantire un transito più fluido delle merci. Si tratta di un passo concreto verso la graduale integrazione dei partner dei Balcani occidentali nel mercato unico dell’UE, come previsto dal piano di crescita dell’UE per i Balcani occidentali adottato nel 2023.
La nuetralità climatica resta un'ambizione basate su cifre astratte
Ieri la Commissioneha adottato la relazione sui progressi compiuti nel raggiungimento degli obiettivi di emissione per il 2030 , che riflette l'ambizione della Commissione a svolgere un ruolo guida nella transizione verso una società climaticamente neutra. Infatti, la Commissione ha definito una serie di tappe per raggiungere la neutralità climatica, in primo luogo riducendo le proprie emissioni di carbonio del 60% tra il 2005 e il 2030 (con una diminuzione del 38% tra il 2019 e il 2030) e compensando le emissioni rimanenti con rimozioni di carbonio certificate di alta qualità. La relazione sulla revisione dei progressi considera anche azioni complementari per raggiungere la neutralità climatica entro il 2030.
La relazione mostra che la Commissione sarebbe sulla buona strada per raggiungere il suo obiettivo per il 2030, riuscendo a ridurre la sua impronta di carbonio complessiva del 31% entro il 2024, rispetto ai livelli del 2019. In particolare, la Commissione ha compiuto notevoli progressi per quanto riguarda le emissioni degli edifici, con una riduzione del 26% in tutte le sedi, rispetto all'obiettivo del 30% entro il 2030. Per quanto riguarda gli spostamenti casa-lavoro del personale, si è registrata una riduzione del 49% in tutte le sedi, rispetto all'obiettivo del 45% entro il 2030. Per quanto riguarda i viaggi di esperti esterni, si è registrata una riduzione del 59%, rispetto all'obiettivo del 50% entro il 2030. Per quanto riguarda le emissioni derivanti dagli spostamenti professionali del personale, la Commissione proseguirà i suoi sforzi per raggiungere l'obiettivo del 50% entro il 2030 al più tardi.
Sulla base dei risultati del 2024, la Commissione sembra sulla buona strada per raggiungere i suoi obiettivi generali. Tuttavia, la stessa relazione ammette che l'obiettivo di riduzione delle emissioni per la Commissione rimane ambizioso e sono necessari ulteriori sforzi per raggiungere una riduzione delle emissioni di CO2e.
Il Gruppo Banca Europea per gli Investimenti (BEI) raddoppierà i finanziamenti per l'edilizia abitativa nell'ambito del pacchetto per l'edilizia abitativa della Commissione Europea. Il Gruppo BEI ha aumentato notevolmente i finanziamenti a sostegno di alloggi a prezzi accessibili e sostenibili, in linea con il piano della Commissione, concentrandosi principalmente su innovazione, ristrutturazioni e nuove costruzioni. L'anno prossimo, la dotazione aumenterà ulteriormente, estendendo il supporto finanziario e di consulenza della BEI a tutti gli Stati membri e facendo leva sui fondi dell'Unione Europea.
La Presidente del Gruppo BEI, Nadia Calviño, ha dichiarato: "Stiamo incrementando gli investimenti nell'edilizia abitativa a 6 miliardi di euro nel 2026, promuovendo l'innovazione, le ristrutturazioni e i nuovi progetti edilizi in tutta l'UE".
Il pacchetto per l'edilizia abitativa della Commissione include il primo Piano europeo per l'edilizia abitativa a prezzi accessibili, nonché una strategia specifica per il settore dell'edilizia abitativa e la revisione delle norme sugli aiuti di Stato per consentire agli Stati membri di sostenere gli investimenti in alloggi a prezzi accessibili. Il Gruppo BEI collaborerà strettamente con la Commissione per contribuire a tradurre le ambizioni del piano in investimenti concreti sul campo.
Gli elementi chiave del contributo del Gruppo BEI al pacchetto abitativo della Commissione annunciato oggi includono:
- Iniziativa Housing TechEU da 400 milioni di euro: questo programma fornisce finanziamenti essenziali per l'innovazione nell'ambito della strategia della Commissione per l'edilizia abitativa, promuovendo nuove tecnologie di costruzione e opportunità abitative scalabili.
- Piattaforma di investimento paneuropea: il Gruppo BEI e la Commissione stanno collaborando con le banche di promozione nazionali per sviluppare una piattaforma che metta in contatto gli investitori con i progetti edilizi. La piattaforma, che si basa sull'attuale portale web del Gruppo BEI dedicato all'edilizia abitativa, sarà un punto di riferimento per investimenti, conoscenze e casi di studio in alloggi a prezzi accessibili e sostenibili.
- Cofinanziamento e valorizzazione degli investimenti finanziati dall'UE: il Gruppo BEI collaborerà direttamente con gli Stati membri, le città e i fornitori di alloggi, e indirettamente attraverso partnership con banche e istituti di promozione nazionali (NPBI) e banche commerciali, per contribuire a mobilitare finanziamenti per l'edilizia abitativa a prezzi accessibili, un obiettivo chiave del piano dell'UE.
- Strumenti finanziari innovativi: attraverso la sua unità di consulenza, il Gruppo BEI ha sviluppato congiuntamente con la Commissione strumenti modello per combinare le sovvenzioni di coesione dell'UE con i finanziamenti del Gruppo BEI e altri finanziamenti pubblici e privati per l'edilizia abitativa a prezzi accessibili. Il Gruppo BEI ha inoltre contribuito alle discussioni sulla revisione delle norme sugli aiuti di Stato per consentire un maggiore sostegno agli investimenti pubblici e privati in alloggi a prezzi accessibili in tutti gli Stati membri.
- Studio di fattibilità per gli alloggi per studenti: nell'ambito del nuovo pacchetto per l'edilizia abitativa, il servizio consultivo della BEI collaborerà con la Commissione per individuare opportunità di miglioramento degli alloggi per studenti in tutta Europa.
Ioannis Tsakiris, Vicepresidente della BEI e responsabile della politica abitativa della BEI, ha dichiarato: "Il piano per l'edilizia abitativa a prezzi accessibili della Commissione segna una svolta per l'agenda europea in materia di edilizia abitativa. Lavorando in stretta collaborazione con la Commissione europea, il Gruppo BEI è pienamente mobilitato per supportare gli Stati membri con i finanziamenti, l'innovazione e le competenze tecniche necessarie per accelerare la realizzazione di alloggi a prezzi accessibili e sostenibili. Attraverso il nostro approccio a tre pilastri: innovazione, ristrutturazione e nuova costruzione, ci impegniamo ad aiutare città, regioni e fornitori di alloggi a tradurre questa ambizione europea in milioni di nuove abitazioni per i cittadini che ne hanno più bisogno".
Il Gruppo BEI ha lanciato un Piano d'azione per un'edilizia abitativa accessibile e sostenibile, concepito per sostenere pienamente gli obiettivi della Commissione. Il piano si articola su tre pilastri, che guidano l'attività di finanziamento e consulenza del Gruppo:
- Innovazione: sostenere nuove tecnologie, metodi di costruzione industrializzati e opzioni digitali per rendere la fornitura di alloggi più rapida, ecologica ed economica.
- Ristrutturazione: consentire l'ammodernamento su larga scala e l'ammodernamento energeticamente efficiente del parco immobiliare esistente in Europa.
- Nuova costruzione: finanziare la costruzione di abitazioni a prezzi accessibili e sostenibili in collaborazione con partner nazionali e locali.
Il Gruppo BEI collabora strettamente con la Commissione, i governi nazionali, le città, le istituzioni finanziarie internazionali, le banche di promozione nazionali e gli intermediari finanziari per rafforzare il settore immobiliare europeo, fornendo i finanziamenti e le competenze necessarie per costruire alloggi più innovativi, efficienti dal punto di vista energetico e accessibili. Il Gruppo BEI basa il suo approccio all'edilizia abitativa a prezzi accessibili su tre priorità fondamentali: il sostegno a tecniche di costruzione innovative e sostenibili, la ristrutturazione del patrimonio edilizio obsoleto europeo e la costruzione di nuovi alloggi a prezzi accessibili.
Per accelerare i progressi, il Gruppo BEI ha lanciato un Piano d'azione per l'edilizia abitativa a prezzi accessibili e sostenibile, volto ad aumentare i finanziamenti in tutta Europa a oltre 4 miliardi di euro nel 2025 e a raggiungere 6 miliardi di euro di prestiti per l'edilizia abitativa nel 2026, con un supporto completo e soluzioni di mercato più rapide. Nell'ambito di questo Piano d'azione, il Consiglio di amministrazione della BEI ha autorizzato un'iniziativa HousingTechEU, la prima nel suo genere, da 400 milioni di euro, per sostenere le imprese a media e grande capitalizzazione del mercato immobiliare dell'UE al fine di accelerare l'innovazione industriale, tecnologica e nel settore delle costruzioni. Questo nuovo finanziamento contribuirà allo sviluppo di nuovi materiali da costruzione, macchinari e ingegneria per migliorare la qualità e ridurre i costi degli alloggi, stimolando al contempo l'innovazione e la competitività in Europa.
Per facilitare l'accesso al supporto da parte di enti locali, sviluppatori e comunità, il Gruppo ha collaborato con i partner per sviluppare il portale online "More homes. Better homes", che mette in contatto gli operatori del settore immobiliare con la consulenza, i finanziamenti e le risorse di cui hanno bisogno. Questo portale web è stato approvato dalla Commissione Europea come primo passo verso la Piattaforma Paneuropea di Investimento.
Il ritorno al passato nella legislazione ambientale
La Commissione europea ha presentato un pacchetto di misure per semplificare la legislazione ambientale nei settori delle emissioni industriali, dell'economia circolare, delle valutazioni ambientali e dei dati geospaziali. Le modifiche contribuiranno a ridurre gli oneri amministrativi per le imprese, mantenendo al contempo gli ambiziosi obiettivi dell'UE in materia di tutela dell'ambiente e della salute umana. Accelereranno e semplificheranno le procedure di autorizzazione per tutti i progetti, in particolare nei settori strategici, come i progetti digitali strategici, i progetti sulle materie prime critiche e gli alloggi a prezzi accessibili, facilitando la transizione verso un'economia pulita e digitale nell'UE.
Secondo l'esecutivo comunitario, Semplificare la normativa e ridurre gli oneri amministrativi è infatti essenziale per raggiungere questi obiettivi ambientali e rafforzare la competitività dell'UE. La Commissione continuerà a lavorare per la semplificazione della legislazione vigente oltre l'attuale pacchetto di misure, basandosi sui suggerimenti ricevuti durante l'invito a presentare contributi.
Il gruppo politico dei Verdi, in seno al Parlamento europeo, lancia l'allarme con questa dichiarazione: "Le proposte presentate oggi rappresentano un passo indietro assoluto. Proprio il giorno in cui l'Agenzia europea dell'ambiente conferma che l'UE non raggiungerà i suoi obiettivi in materia di biodiversità, ambiente e clima per il 2030, la Commissione sta indebolendo importanti standard di protezione ambientale. La Commissione sta di fatto invertendo bruscamente la rotta. Questa è una deregolamentazione mascherata da riduzione della burocrazia, del tutto irresponsabile e in palese disprezzo delle raccomandazioni scientifiche. Queste proposte non sono efficienti; sono miopi. L'Europa ha bisogno di regole stabili e affidabili affinché le aziende possano investire, i cittadini siano tutelati e si possano finalmente compiere progressi nella salvaguardia dei nostri mezzi di sussistenza. È anche assurdo che la Commissione europea non abbia effettuato una valutazione d'impatto.
"La Mediatrice europea ha recentemente espresso una dura critica a questo approccio. In sostanza, significa che i presunti miliardi di risparmi sono completamente infondati. La Commissione ignora completamente i costi conseguenti per il nostro ambiente e per noi cittadini. Anche la trasparenza sulle sostanze pericolose è in calo: la banca dati SCIP, che registra tutte le sostanze chimiche particolarmente nocive presenti nei prodotti per consentirne la gestione in sicurezza durante il riciclaggio, verrà abolita. Per i cittadini, questo significa concretamente che non saranno più in grado di sapere se dispositivi elettronici o mobili contengono sostanze nocive e che durante il riciclaggio verranno rilasciate nell'ambiente più sostanze inquinanti."
Il Consiglio europeo per la ricerca a sostegno dei giovani ricercatori
Il Consiglio europeo della ricerca (ERC) ha selezionato 349 ricercatori nell'ambito dei Consolidator Grant, borse di studio destinate a quei ricercatori che pur non essendo più a inizio carriera non hanno ancora raggiunto l'apice e quindi necessitano di sostegno per proseguire nei loro progetti di ricerca. .Erogati dal programma Horizon Europe dell'UE, questi finanziamenti consentiranno ai ricercatori di perseguire idee innovative in diverse discipline. I finanziamenti, infatti, sosterranno la ricerca d'avanguardia presso università e centri di ricerca di 25 Stati membri dell'UE e paesi associati. Tra i progetti finanziati figurano la costruzione di motori proteici, l'utilizzo della rilevazione quantistica per rilevare la sepsi precoce e la progettazione di nanoparticelle che colpiscono le cellule tumorali.
Ekaterina Zaharieva, Commissaria europea per le startup, la ricerca e l'innovazione, ha dichiarato: "Congratulazioni a tutti i ricercatori per aver vinto i finanziamenti dell'ERC. Il budget record di 728 milioni di euro dimostra che l'UE è seriamente intenzionata a rendere il continente attraente per ricercatori eccellenti".
L'ERC ha ricevuto 3.121 candidature per questo bando, con un aumento del 35% rispetto al precedente bando dell'anno scorso.
Le Autostrade dell'energia nella nuova inziativa dell'Europa
La Commissione ha proposto il Pacchetto Reti Europee, che modernizzerà e amplierà la rete elettrica europea per consentire all'energia di fluire in modo efficiente in tutti gli Stati membri, integrare energia pulita più economica e accelerare l'elettrificazione. Il Pacchetto Reti contribuirà a fornire energia sicura, accessibile e pulita a tutti gli europei, a rafforzare l'indipendenza energetica dell'UE e a sostenere la nostra competitività.
Nell'ambito del Pacchetto, la Commissione ha anche presentato le Autostrade dell'Energia, annunciate dalla Presidente Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo Stato dell'Unione 2025. Questi progetti strategici chiave rispondono alle esigenze infrastrutturali più urgenti che richiedono ulteriore sostegno e impegno per la loro attuazione, in vista del completamento dell'Unione dell'Energia.