La Giornata UE

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17/02/2026

La Giornata della Commissione 17/02/2026

Anche Shein sotto la scure del Digitla Service Act

La Commissione Europea ha avviato un procedimento formale contro Shein, ai sensi del Digital Services Act, per il suo design che crea dipendenza, la mancanza di trasparenza dei sistemi di raccomandazione e la vendita di prodotti illegali, tra cui materiale pedopornografico.

Henna Virkkunen, Vicepresidente Esecutiva per la Sovranità Tecnologica, la Sicurezza e la Democrazia, ha dichiarato: "Nell'UE, i prodotti illegali sono vietati, che si trovino sugli scaffali di un negozio o su un mercato online. Il Digital Services Act garantisce la sicurezza degli acquirenti, tutela il loro benessere e fornisce loro informazioni sugli algoritmi con cui interagiscono. Valuteremo se Shein sta rispettando queste regole e le sue responsabilità".

L'avvio del procedimento d'indagine consente alla Commissione di dare alla questione carattere di priorità, benché l'esito finale non sia determinabile a questo stadio delle indagini.

Come il DSA sta cambiando l'ambiente on line

Grazie al Digital Service Act in soli due anni le piattaforme online hanno dovuto annullare quasi 50 milioni di decisioni che riguardavano i contenuti o gli account degli utenti. In questo modo gli utenti nell'UE hanno più potere online, in quanto le piattaforme sono soggette a maggiore responsabilità e l'ambiente online è più trasparente. La normativa europea, la prima del suo genere al mondo, ha conferito agli utenti il ​​diritto di contestare le decisioni di moderazione dei contenuti delle piattaforme che riguardano, sospendono, eliminano o sottopongono a "shadow ban" i loro contenuti o account. Dalla sua applicazione, il 30% delle 165 milioni di decisioni di moderazione dei contenuti che gli utenti hanno impugnato tramite i meccanismi interni delle piattaforme sono state annullate.

In particolare, nella prima metà del 2025, il 99% delle decisioni di moderazione dei contenuti è stato preso dalle piattaforme per far rispettare i propri termini e condizioni, piuttosto che per rimuovere contenuti segnalati come illegali ai sensi del diritto dell'UE o nazionale. Nella prima metà del 2025, gli organismi di risoluzione extragiudiziale hanno esaminato oltre 1.800 controversie relative ai contenuti su Facebook, Instagram e TikTok nell'UE, ribaltando le decisioni delle piattaforme nel 52% dei casi chiusi, ripristinando contenuti e account in modo più rapido ed economico rispetto al ricorso al tribunale.

Il DSA ha inoltre introdotto cambiamenti concreti nella sicurezza e nel benessere degli utenti. Grazie a questa normativa, la pubblicità mirata ai minori sulle piattaforme online è vietata nell'UE dal 2024. Il DSA obbliga inoltre i marketplace online a contrastare la diffusione di beni illegali, migliorare la tracciabilità dei commercianti e informare rapidamente i clienti che hanno acquistato prodotti illegali sul loro marketplace, offrendo loro opzioni di ricorso. Un ulteriore vantaggio di questa normativa è che i ricercatori e la società civile hanno un accesso senza precedenti alle informazioni sui processi e sulle pratiche di moderazione dei contenuti delle piattaforme nell'UE. Inoltre, possono ritenere le piattaforme responsabili delle proprie decisioni.

Mancava Gibilterra. Ora l'accordo c'è

La Commissione europea ha ha reso noto la proposta di accordo relativo a Gibilterra tra l'Unione europea e il Regno Unito. L'obiettivo principale dell'accordo UE-Regno Unito relativo a Gibilterra è garantire la prosperità futura dell'intera regione. Questo obiettivo sarà raggiunto eliminando tutte le barriere fisiche che impediscono la circolazione di persone e merci tra Spagna e Gibilterra, salvaguardando al contempo pienamente Schengen, il mercato unico dell'UE e la sua unione doganale. Maroš Šefčovič, Commissario per il Commercio e la Sicurezza Economica, le Relazioni Interistituzionali e la Trasparenza, ha dichiarato: "Il nostro obiettivo è chiaro e strategico: garantire la prosperità a lungo termine per la regione, salvaguardando al contempo pienamente Schengen, il mercato unico dell'UE e la nostra unione doganale. Con 15.000 persone che attraversano quotidianamente Gibilterra e la Spagna, si tratta di garantire certezza del diritto, fiducia per le imprese e i cittadini, nonché un futuro di cooperazione che rafforzi le nostre relazioni reciproche".
L'accordo odierno porterà fiducia e certezza giuridica alla vita e al benessere dei cittadini dell'intera regione, promuovendo la prosperità condivisa e relazioni strette e costruttive tra le autorità di Gibilterra e quelle spagnole. L'accordo UE-Regno Unito relativo a Gibilterra è l'ultimo elemento che completerà il quadro giuridico delle relazioni tra l'UE e il Regno Unito dopo la Brexit. Gibilterra non rientra nell'ambito di applicazione dell'accordo commerciale e di cooperazione UE-Regno Unito, firmato nel 2020 e in vigore dal 2021. A seguito di un accordo politico sui principi chiave raggiunto nel giugno 2025 tra il Commissario Maroš Šefčovič e il Ministro degli Affari Esteri spagnolo, José Manuel Albares, con il Segretario agli Esteri del Regno Unito Lammy e il Primo Ministro di Gibilterra Picardo, i team negoziali hanno finalizzato il testo giuridico a dicembre.

Chi collabora e chi no contro i paradisi fiscali nel mondo

L'Europa ha aggiornato il suo elenco di giurisdizioni non cooperative a fini fiscali. L'elenco riflette l'impegno dell'UE per la trasparenza fiscale e l'equa imposizione a livello globale. Si basa su un processo di screening attraverso criteri di buona governance fiscale accettati a livello internazionale. Sulla base dei progressi compiuti dalle giurisdizioni interessate, i ministri delle Finanze e dell'Economia dell'UE, riuniti per l'odierno Consiglio dell'UE, hanno deciso di rimuovere Figi, Samoa e Trinidad e Tobago dall'Allegato I (elenco delle giurisdizioni non cooperative), dopo aver risolto con successo carenze persistenti. Ciò testimonia i continui sforzi dei paesi partner e l'impatto che l'elenco dell'UE può avere nel sostenere l'adozione degli standard internazionali. Inoltre, l'aggiornamento registra anche sviluppi positivi in ​​alcune altre giurisdizioni dell'Allegato I, a dimostrazione degli sforzi in corso per affrontare le aree di preoccupazione in sospeso.

Il Consiglio ha inoltre deciso di aggiungere il Vietnam e le Isole Turks e Caicos all'Allegato I (elenco delle giurisdizioni non cooperative) a causa del mancato rispetto degli standard concordati a livello internazionale in materia di trasparenza fiscale e di equità impositiva. Il Consiglio ha deplorato tali sviluppi e ha invitato entrambe le giurisdizioni a collaborare con il Gruppo "Codice di condotta" dell'UE e altri consessi internazionali competenti per risolvere tali questioni. A seguito di queste modifiche, l'elenco delle giurisdizioni non cooperative comprende 10 territori: Samoa americane, Anguilla, Guam, Palau, Panama, Federazione Russa, Turks e Caicos, Isole Vergini americane, Vanuatu e Vietnam.

Sono state inoltre apportate modifiche al documento sullo stato di avanzamento dei lavori (Allegato II), che riflette la cooperazione in corso dell'UE con i suoi partner internazionali ed elenca gli impegni in sospeso. Il suo scopo è riconoscere il lavoro costruttivo in corso nel campo della fiscalità e incoraggiare l'approccio positivo adottato dalle giurisdizioni cooperative nell'attuazione degli standard di buona governance fiscale. Antigua e Barbuda e le Seychelles vengono rimosse dall'Allegato II dopo aver adottato le misure necessarie per garantire la conformità allo standard internazionale sullo scambio di informazioni su richiesta. Alla luce delle misure già adottate, al Brunei Darussalam è stato concesso ulteriore tempo per rispettare l'impegno di modificare il suo regime fiscale preferenziale dannoso. Di conseguenza, l'Allegato II include attualmente 9 giurisdizioni: Belize, Isole Vergini Britanniche, Brunei Darussalam, Eswatini, Groenlandia, Giordania, Montenegro, Marocco e Turchia. L'UE monitorerà attentamente questi impegni e continuerà a collaborare attivamente con questi paesi partner.

L'elenco UE viene aggiornato due volte all'anno, per riflettere i cambiamenti nelle politiche fiscali e nei livelli di cooperazione delle giurisdizioni. Ciò garantisce che rimanga pertinente e accurato nel tempo.

Essere pronti in caso di una nuova pandemia

La Commissione europea lancia BE READY, un nuovo partenariato europeo per la preparazione alle pandemie. BE READY intende rafforzare la capacità dell'UE di anticipare, prevenire e rispondere rapidamente a epidemie e pandemie. Grazie a un finanziamento UE di 120 milioni di euro, il partenariato lancerà annualmente bandi congiunti transnazionali che promuoveranno la collaborazione in tutta Europa e oltre, con l'obiettivo di aumentare le conoscenze e rafforzare la preparazione alle minacce sanitarie emergenti.

BE READY, che riunisce 81 organizzazioni di 27 paesi, è coordinato dall'ANRS-Malattie Infettive Emergenti-MIE francese. È il frutto di molti anni di investimenti europei nella ricerca sulla preparazione e la risposta alle pandemie attraverso il programma quadro europeo per la ricerca e l'innovazione (Horizon Europe), che ha investito a tal fine oltre 1,8 miliardi di euro dal 2020. Il primo bando congiunto transnazionale sarà lanciato insieme con 21 organizzazioni finanziatrici e si concentrerà sulla ricerca volta a comprendere meglio il potenziale pandemico dei patogeni emergenti e a sviluppare contromisure mediche innovative.

Ekaterina Zaharieva, Commissaria per le Startup, la Ricerca e l'Innovazione, ha dichiarato: "La preparazione dell'Europa alla pandemia deve basarsi su solide basi scientifiche. Per questo motivo stiamo stanziando 120 milioni di euro dal bilancio di Horizon Europe per il partenariato BE READY. Attraverso BE READY, mettiamo al primo posto la salute dei nostri cittadini, rafforzando al contempo la leadership dell'Europa nell'innovazione".

Hadja Lahbib, Commissaria per l'Uguaglianza, la Preparazione e la Gestione delle Crisi, ha dichiarato: "BE READY è il prossimo coraggioso passo avanti dell'Europa, che trasforma la ricerca in vera resilienza. Pone la ricerca al centro della preparazione, in modo che le persone possano ottenere medicinali, vaccini e strumenti vitali più rapidamente quando si verifica una crisi. Stiamo lavorando oltre i confini e le istituzioni per costruire un'Europa più forte, pronta ad anticipare le minacce per la salute e a rispondere rapidamente quando sono in gioco vite umane".

 

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La Giornata UE
06/02/2026

La Giornata della Commissione 06/02/2026

Tik Tok ed i gravi pericoli per i minori

I social hanno rivoluzionato la vita di tanti, ma in pochi all'inizio hanno percepito che non ogni rivoluzione è necessariamente positiva, se i c.d. effetti collaterali possono oltremodo superare gli apsetti positivi. Tutto questo perchè lo strumento in seè, concepito per abbattere le distanze che nel mondo virtulae non hanno ragione di essere, è diventato nelle mani di pochi pionieri del web, un'arma di distrazione di massa, potrenzialmente tossica.

L'Europa per prima corre ai ripari grazie al fatto di essersi dotato di regole almeno in astratto incisive. E' così che una scure non di poco conto si abbatte oggi su Tik Tok, smascherando le sue troppe influenze negative, in particolare sui giovani. La Commissione Europea, infatti,  ha stabilito in via preliminare che TikTok viola il Digital Services Act per il suo design che crea dipendenza attraverso le funzionalità come lo scorrimento infinito, la riproduzione automatica, le notifiche push e il suo sistema di raccomandazione altamente personalizzato.

Henna Virkkunen, Vicepresidente Esecutiva per la Sovranità Tecnologica, la Sicurezza e la Democrazia, ha dichiarato: "La dipendenza dai social media può avere effetti negativi sullo sviluppo mentale di bambini e adolescenti. Il Digital Services Act rende le piattaforme responsabili degli effetti che possono avere sui loro utenti. In Europa, applichiamo la nostra legislazione per proteggere i nostri bambini e i nostri cittadini online".

L'indagine della Commissione indica in via preliminare che TikTok non ha valutato adeguatamente in che misura queste funzionalità che creano dipendenza provochino danni anche gravi al benessere fisico e mentale dei suoi utenti, compresi minori e adulti vulnerabili. TikTok a sua volta, sembra non aver implementato misure ragionevoli, proporzionate ed efficaci per mitigare i rischi derivanti dal suo design che crea dipendenza.

La tutela del giornalismo libero e professionale nella giungla del web

La Commissione Europea ha pubblicato nuove linee guida per garantire che il giornalismo professionale sia riconosciuto e tutelato sulle piattaforme digitali. Le linee guida sono rivolte alle Very Large Online Platforms (VLOP) – secondo la definizione del Digital Services Act – ed ai fornitori di servizi d'informazione per orientarle nell'attuazione corretta dello European Media Freedom Act. L'articolo 18, paragrafo 1, dello European Media Freedom Act protegge i contenuti informativi online da rimozioni arbitrarie ed ngiustificate. Le norme impongono alle VLOP di notificare in anticipo ai fornitori di servizi media l'intenzione di rimuovere contenuti giornalistici e di spiegare chiaramente le ragioni della loro decisione. I fornitori di servizi media hanno inoltre 24 ore di tempo per rispondere prima che la rimozione abbia effetto. Per beneficiare di queste garanzie, i fornitori di servizi d'informazione devono rilasciare una dichiarazione con cui confermano di soddisfare determinati requisiti, quali l'indipendenza editoriale e la assoggettabilità a vigilanza regolamentare, attraverso una specifica funzionalità predisposta dalle VLOP.

Le linee guida servono ad aiutare le VLOP a implementare questa  funzionalità  ed a guidari i fornitori di servizi media nella compilazione e gestione delle loro dichiarazioni. Descrivono inoltre le procedure che consentono ai VLOP di consultare le autorità di regolamentazione in caso di dubbi e di coinvolgere le organizzazioni della società civile, compresi i fact-checker, nella revisione delle dichiarazioni.

La Commissione ha elaborato queste linee guida attraverso un'ampia consultazione con i fornitori di servizi media, la società civile e le organizzazioni di fact-checker, le autorità di regolamentazione e i rappresentanti dei fornitori di VLOP, tra gli altri.

Con la maggior parte delle disposizioni in vigore dall'agosto 2025, lo European Media Freedom Act è un atto legislativo fondamentale per tutelare il pluralismo e l'indipendenza dei media nell'UE, garantendo che i media, pubblici e privati, possano operare più facilmente a livello transfrontaliero nel mercato interno dell'UE, senza indebite pressioni e tenendo conto della trasformazione digitale del settore mediatico.

I primi frutti del partenariato strategico  con l'India 

La Commissione europea e l'India hanno avviato oggi discussioni esplorative volte a valutare una possibile associazione dell'India a Horizon Europe, il programma di punta dell'UE da 93,5 milioni di euro, progettato per promuovere la ricerca e l'innovazione oltre i confini internazionali. Questa iniziativa fa seguito al recente 16° vertice UE-India tenutosi a Nuova Delhi, dove entrambe le parti hanno ribadito il loro impegno ad approfondire la cooperazione strategica in materia di commercio, sicurezza, scienza, innovazione e mobilità.

In caso di favorevole esito delle trattative,, i ricercatori e le istituzioni indiane potranno ricevere finanziamenti direttamente da Horizon Europe ed essere capofila dei progetti, con l'India che fornirebbe un contributo finanziario al programma. L'associazione sosterrà una collaborazione strutturata e a lungo termine tra gli attori europei e indiani della ricerca e dell'innovazione, faciliterà progetti congiunti nell'ambito di Horizon Europe e rafforzerà la cooperazione su priorità scientifiche e tecnologiche condivise.

La cooperazione UE-India in materia di ricerca e innovazione è stata istituita con l'Accordo di cooperazione scientifica e tecnologica, firmato nel 2001 e prorogato fino al 2030 durante il vertice UE-India del mese scorso, a sottolineare l'impegno per il progresso reciproco in ambito scientifico.

Ekaterina Zaharieva, Commissaria per le Startup, la Ricerca e l'Innovazione, ha dichiarato: "La scienza funziona meglio quando i confini non ostacolano le idee. Esplorare l'associazione dell'India a Horizon Europe significa mettere in contatto talento, ambizione e fiducia e costruire soluzioni insieme su scala globale".

Attualmente, Horizon Europe ha stabilito accordi di associazione con 22 paesi extra-Ue. L'elenco include Albania, Armenia, Bosnia-Erzegovina, Canada, Egitto, Isole Faroe, Georgia, Islanda, Israele, Corea, Kosovo, Moldavia, Montenegro, Nuova Zelanda, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia, Svizzera, Turchia, Tunisia, Ucraina e Regno Unito, mentre i negoziati con il Giappone si sono conclusi con successo a dicembre.

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La Giornata UE
05/02/2026

La Giornata della Commissione 05/02/2026

Maggiore sicurezza per i cavi sottomarini

I cavi dati sottomarini, che trasportano il 99% del traffico internet intercontinentale, sono essenziali per la vita moderna e l'economia europea. L'Europa si trova a dover far fronte ad uno stato di crescenti rischi nei confronti di queste infrastrutture critiche, per questo la Commissione europea sta intensificando gli sforzi per migliorarne la sicurezza e la resilienza. In questo contestosi colloca l'adozione di un Toolbox per la sicurezza dei cavi, che comprende misure di mitigazione del rischio e un elenco di progetti di cavi di interesse europeo (CPEI). In linea con le nuove misure anche la modifica del  programma di lavoro del Meccanismo per collegare l'Europa (CEF), così da  stanziare 347 milioni di euro destinati a  progetti strategici di cavi sottomarini, che verranno assegnati tramite un bando da 20 milioni di euro, che si è aperto oggi.

Il Toolbox delinea sei misure strategiche e quattro misure tecniche e di supporto per migliorare la sicurezza delle infrastrutture di cavi sottomarini. Si basa sulla valutazione dei rischi dell'ottobre 2025, che ha identificato scenari di rischio, minacce, vulnerabilità e dipendenze. L'elenco delle 13 aree CPEI per il finanziamento pubblico specifica tre fasi quinquennali, fino al 2040, per finanziare progetti volti a rafforzare la resilienza dei cavi sottomarini. Il bando da 20 milioni di euro nell'ambito del CEF Digital finanzierà moduli adattabili per la riparazione dei cavi sottomarini. Questi moduli saranno installati presso porti o cantieri navali per ripristinare rapidamente i servizi dei cavi sottomarini. Si tratta della prima fase di un'iniziativa più ampia pianificata per tutti i principali bacini marittimi dell'Unione Europea, tra cui il Baltico, il Mediterraneo e l'Atlantico.

Le iniziative odiernefanno parte del Piano d'azione dell'UE sulla sicurezza dei cavi, volto ad aumentare la sicurezza e la resilienza dei cavi sottomarini europei, anche contrastando l'aumento dei danni intenzionali e dei sabotaggi. Nell'ambito dell'attuale Programma di lavoro pluriennale del CEF Digital (2024-2027), sono stati stanziati complessivamente 533 milioni di euro per progetti di cavi sottomarini, di cui 186 milioni di euro già assegnati a 25 progetti.

La BEI anticipa i tempi su ETS2

La Banca Europea per gli Investimenti ha concordato con la Commissione europea un meccanismo di anticipazione dei fondi destinanti all'attuazione del nuovo sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS2), mettendo a disposizione 3 miliardi di euro per accelerare gli investimenti nella decarbonizzazione dei settori coperti, in particolare l'edilizia e il trasporto su strada. Gli  Stati membri che hanno recepito l'ETS2 potranno accedere ai programmi di finanziamento e prefinanziamento prima dell'entrata in vigore del nuovo sistema nel 2028 e della riscossione dei relativi proventi.

I finanziamenti anticipati stimoleranno principalmente gli investimenti in sistemi di riscaldamento e raffreddamento più puliti e ridurranno la domanda di energia nelle abitazioni e negli edifici dell'UE. Garantiranno che la transizione nei settori ETS2 sia socialmente equa ed economicamente efficiente, e sosterranno gli obiettivi climatici ed energetici dell'UE. Gli investimenti futuri andranno a diretto beneficio delle famiglie a basso e medio reddito, rendendo le soluzioni pulite più accessibili ai cittadini, in linea con gli obiettivi del Fondo Sociale per il Clima e dei Piani Sociali per il Clima nazionali.

Il Commissario per il Clima, le Emissioni Nette Zero e la Crescita Pulita, Wopke Hoekstra, ha dichiarato: "Con lo strumento di anticipazione ETS2 della BEI, 3 miliardi di euro vengono messi a disposizione degli Stati membri per sostenere le famiglie a basso e medio reddito nella transizione verso l'economia pulita. L'obiettivo è accelerare l'implementazione di soluzioni che riducano le bollette energetiche e dei trasporti, come le pompe di calore e i sistemi di veicoli elettrici. Questo fa parte di un pacchetto di misure volte a garantire un'introduzione graduale dell'ETS2 e una transizione socialmente equa. E si aggiungerà al Fondo Sociale per il Clima."

Lo strumento di anticipazione ETS2 sosterrà anche misure volte a incoraggiare il passaggio al trasporto pubblico in sharing, migliorare la multimodalità ed espandere i programmi di mobilità elettrica. Contribuirà inoltre ad accelerare l'adozione di veicoli a zero emissioni, biciclette elettriche e la realizzazione di infrastrutture di ricarica e rifornimento. Il meccanismo di anticipo fa parte del pacchetto di misure proposte dalla Commissione per garantire un avvio graduale e graduale dell'ETS2.

Apple Maps e Apple ADS si salvano dalla scure del Digital Markets Act

Secondo la decisione assunta dalla Commissione Europea il servizio di pubblicità online Apple Ads e il servizio di intermediazione online Apple Maps di Apple non vanno considerati importanti gateway tra utenti aziendali e utenti finali.ai sensi del Digital Markets Act ("DMA"). Questi servizi, introdotti da Apple del 27 novembre 2025, non rientrano in quanto Apple Maps ha un tasso di utilizzo complessivo relativamente basso nell'UE e che Apple Ads ha una portata molto limitata nel settore della pubblicità online nell'UE.

La Commissione continuerà a monitorare gli sviluppi del mercato relativi a questi servizi, qualora dovessero verificarsi cambiamenti sostanziali. Questa decisione non incide sulla designazione di Apple come gatekeeper nel settembre 2023 e nell'aprile 2024 per altri servizi principali della piattaforma.

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La Giornata UE
04/02/2026

La Giornata della Commissione 04/02/2026

Sconfiggere il cancro forse un giorno si potrà

In occasione della Giornata mondiale contro il cancro il 4 febbraio, la Commissione europea ha presentato la nuova versione del Codice europeo contro il cancro. Il Codice raccoglie misure pratiche di prevenzione della malattia ed è il risultato di quattro anni di lavoro da parte di oltre 60 esperti europei. Le linee guida si basano su evidenze scientifiche e sono adattate alla popolazione e ai sistemi sanitari dell'UE.

Il cancro rappresenta una sfida significativa per la salute pubblica nell'UE, con circa 2,7 milioni di nuovi casi di cancro e 1,3 milioni di decessi correlati al cancro nel 2024. Oltre al peso emotivo che il cancro comporta sulla vita quotidiana di milioni di persone e dei loro cari, il cancro ha anche notevoli conseguenze economiche, stimate in 100 miliardi di euro all'anno in Europa. La Giornata mondiale contro il cancro 2026 segna anche il quinto anniversario del Piano europeo per la lotta contro il cancro, che ha consentito di investire  oltre 2,7 miliardi di euro in attività di prevenzione, diagnosi precoce, trattamento e assistenza in tutta Europa, nonché a migliorare la qualità della vita dei malati di cancro. La Commissione collabora attualmente con quasi 630 organizzazioni nell'ambito del Piano Oncologico. Molto si sta cercando di fare anche sul fronte della ricerca grazie ad un nuovo strumento del programma Horizon Europe, le c.d. Missioni istituite su base tematica; una di esse è dedicata alla lotta ai tumori perr  approfondire la nostra comprensione e a rafforzare la ricerca scientifica sui fattori scatenanti del cancro, siano essi processi biologici, fattori di rischio o determinanti della salute.

Oggi la Commissione ha inoltre pubblicato una dichiarazione congiunta a nome dei Commissari Várhelyi e Albuquerque sul "diritto all'oblio", riunendo le organizzazioni oncologiche, la comunità medica e il settore assicurativo per avviare un dialogo su un codice di condotta per l'equo accesso dei pazienti oncologici ai servizi finanziari.

La cooperazione con i Balcani cruciale per il controllo delle frontiere

Il Commissario per gli Affari Interni e la Migrazione, Magnus Brunner, deve recarsi in Montenegro e Albania per dialogare con le autorità nazionali sui temi della gestione della migrazione, della sicurezza delle frontiere, della lotta alla criminalità organizzata e dello Stato di diritto. Si tratta della sua seconda visita nella regione dopo aver partecipato alla riunione ministeriale dei Balcani occidentali dell'ottobre scorso. La visita del Commissario intende sottolineare il forte impegno dell'Unione Europea nell'approfondire la cooperazione con i Balcani occidentali e nel sostenere entrambi i Paesi nel rafforzamento della sicurezza e nel loro percorso di integrazione europea.

In Montenegro, il Commissario Brunner incontrerà il Vice Primo Ministro per la Sicurezza, la Difesa, la Lotta alla Criminalità e la Politica Interna, Aleksa Bečić, il Vice Primo Ministro per gli Affari Esteri ed Europei, Filip Ivanović, il Ministro dell'Interno Danilo Šaranović e il Direttore della Polizia montenegrina. I colloqui si concentreranno sulle principali sfide in materia di sicurezza, sulla gestione della migrazione, sull'allineamento dei visti, sugli sforzi di lotta al traffico di esseri umani e sulla cooperazione operativa con le agenzie dell'UE. Il Commissario parteciperà inoltre a un'ispezione aerea, anche con l'ausilio di droni, dei confini del Montenegro con Albania e Kosovo, e incontrerà le guardie di frontiera montenegrine e gli agenti di Frontex.

In Albania, il Commissario Brunner incontrerà il Primo Ministro, Edi Rama, e il Ministro degli Interni, Albana Koçiu, per uno scambio di opinioni sulla cooperazione in materia di gestione della migrazione, sicurezza delle frontiere e lotta alla criminalità organizzata, nonché sui progressi dell'Albania nell'allineamento agli standard dell'UE. Sarà inoltre informato sul lavoro della Struttura speciale contro la corruzione e la criminalità organizzata (SPAK). Il Commissario concluderà la sua visita incontrando le guardie di frontiera di Frontex e osservando la cooperazione operativa sulla gestione delle frontiere nel porto di Durazzo. La visita rappresenta una parte importante del lavoro della Commissione nel contesto dell'Alleanza portuale dell'UE.

Il tema della difesa negli incontri con Albania e Slovenia

Il Commissario per la Difesa e lo Spazio, Andrius Kubilius, si recherà a Lubiana, in Slovenia, il 5 e 6 febbraio per discutere della preparazione della difesa europea e del potenziamento dell'industria della difesa, nonché di come trasformare gli obiettivi di sicurezza in azioni industriali concrete. La visita sarà occasione per una serie di incontri, tra cui con i membri del Parlamento sloveno ed europeo e con il Primo Ministro Robert Golob. Più tardi, quella mattina, il Commissario Kubilius interverrà in una sessione parlamentare congiunta, dove dovrebbe sottolineare l'urgenza di passare da una spesa nazionale frammentata a un pilastro europeo della difesa unificato. Il Commissario incontrerà anche il Ministro della Difesa Borut Sajovic e il Ministro degli Affari Esteri Tanja Fajon. Infine il Commissario visiterà la caserma Edvard Peperko per vedere le strutture militari slovene locali e incontrerà studenti di studi sulla difesa e rappresentanti della società civile presso la Facoltà di Studi Sociali di Lubiana.

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La Giornata UE
29/01/2026

La Giornata della Commissione 29/01/2026

I cittadini europei si mobilitano contro ogni forma di finanziamento alla Russia

Si tratta di un segnale significativo dell’urgenza che si avverte nell’opinione pubblica in Europa e che spinge un gruppo di cittadini più attivi a mobilitarsi, facendo ricorso allo strumento dell’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE), istituita con il Trattato di Lisbona e nelle caratteristiche assimilabile ad una modalità di cittadinanza attiva e diretta.

La Commissione europea, infatti,  ha registrato un’Iniziativa con il titolo "Stop ai finanziamenti alla guerra della Russia: eliminare gradualmente le importazioni russe dannose e inutili nell'UE".

L'iniziativa invita la Commissione "a proporre misure ferme e immediate per porre fine alla dipendenza residua dell'UE dalle importazioni di Russia e Bielorussia". A tal fine, gli organizzatori indicano che "l'obiettivo è interrompere il flusso di fondi UE verso lo Stato russo, eliminare le vulnerabilità strutturali nelle catene di approvvigionamento critiche e rafforzare una politica commerciale coerente e basata sui valori".

La drammatica situazione umanitaria in Ucraina e Moldavia

La Commissione europea ha annunciato uno stanziamento urgente di  153 milioni di euro in aiuti di emergenza all'Ucraina ed alla Moldavia, per far fronte alle necessità di milioni di ucraini, inclusi quelli rifugiati in Moldavia, esposti a  temperature gelide e senza elettricità a causa dei continui bombardamenti russi alle infrastrutture energetiche.

Lo stanziamento riguarda 145 milioni di euro in aiuti umanitari per l'Ucraina e 8 milioni di euro per programmi umanitari in Moldavia a sostegno dell'accoglienza dei rifugiati ucraini fuggiti dalla guerra.

"Mentre l'invasione russa su vasta scala entra nel suo quinto anno, milioni di ucraini si trovano ad affrontare temperature sotto lo zero, senza elettricità, senza riscaldamento; tagliati fuori dai mezzi di sussistenza di base", afferma Hadja Lahbib, Commissaria per la Gestione delle Crisi, la Preparazione e l'Uguaglianza. "Con 153 milioni di euro in nuovi aiuti umanitari e 947 generatori aggiuntivi dispiegati questo mese, vogliamo che le persone abbiano riparo, calore e speranza quando ne hanno più bisogno. La nostra solidarietà con l'Ucraina non è uno slogan, ma un'azione umanitaria affidabile e continua, guidata rigorosamente dalle esigenze sul campo".

Dall'invasione russa nel febbraio 2022, la Commissione europea ha stanziato oltre 1,4 miliardi di euro per programmi di aiuti umanitari in Ucraina e Moldavia. Oltre agli aiuti umanitari, almeno 3 miliardi di euro sono stati forniti all'Ucraina per la sicurezza energetica. In totale, il sostegno dell'UE all'Ucraina dall'inizio dell'invasione ammonta a 193,3 miliardi di euro.

 

Poiché questa iniziativa soddisfa i requisiti formali stabiliti dalla legislazione europea, la Commissione l’ha giudicata  ammissibile ai sensi del regolamento sull'Iniziativa dei Cittadini Europei, senza analizzarne il merito in questa fase. Ora la proposta dovrà raccogliere almeno un milione di firme di cittadini dell’UE, per passare alla fase successiva di merito.

Anche la Banca Europea per gli Investimenti mobilita le sue risorse in aiuto all’Ucraina

Commissione europea e Banca europea per gli investimenti, hanno deciso l’erogazione di un prestito di 50 milioni di euro alla società energetica statale ucraina Naftogaz. Il finanziamento sosterrà il sistema energetico del Paese, che sta attraversando le condizioni invernali più rigide dall'inizio della guerra. Di fronte ai continui attacchi russi contro le infrastrutture energetiche ucraine e al forte calo delle temperature, questo finanziamento dovrà contribuire a garantire il riscaldamento e la fornitura di energia per le famiglie, i servizi essenziali e le imprese in tutto il Paese.

La Commissaria per l'Allargamento, Marta Kos, ha dichiarato: "Le notizie che giungono dall'Ucraina ogni mattina sono terrificanti. Quello che la Russia sta facendo è terrorismo di Stato. Questo va oltre la guerra. Le persone muoiono di freddo. Molti stanno fuggendo da Kiev e da altre città. L'UE ha collaborato strettamente con l'Ucraina per stabilizzare il sistema energetico, ma la portata degli attacchi russi è tale che l'Ucraina ha urgente bisogno di maggiori finanziamenti. Questi prestiti di emergenza da 50 milioni di euro sono una delle tante misure aggiuntive. Stiamo valutando tutte le possibili opzioni per aiutare gli ucraini".

Con questo nuovo prestito il sostegno totale fornito dall'UE per gli acquisti di gas di emergenza per l'inverno in corso ammonta  a 977 milioni di euro. Allo stesso tempo, Naftogaz si impegna a reinvestire un importo equivalente a questo finanziamento in progetti di energia rinnovabile e decarbonizzazione.

Inquinamento zero: magari, ma quando?

La  Commissione europea ha pubblicato la revisione intermedia del Piano d'azione "Inquinamento Zero" dell'UE, tracciando un bilancio della sua attuazione. La relazione conclude che, sebbene gran parte della legislazione prevista dal Piano d'azione "Inquinamento Zero" sia già in vigore, gli Stati membri devono agire con rapidità e decisione affinché l'UE raggiunga i suoi obiettivi di riduzione dell'inquinamento entro il 2030. Sempre oggi, la Commissione ha pubblicato uno studio sui costi sociali dell'inquinamento da PFAS (sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche, le cosiddette "sostanze chimiche eterne").

La relazione sul Piano d'azione "Inquinamento Zero" dimostra che la prevenzione dell'inquinamento non è solo una priorità ambientale, ma anche una politica fondamentale per la salute pubblica. Inoltre, la riduzione dell’inquinamento si traduce anche in un beneficio  economico e sociale per imprese, città e regioni.

La relazione evidenzia come, dal 2021, la legislazione europea per ridurre l'inquinamento, tra cui la Direttiva quadro sulle acque, la Direttiva sulle emissioni industriali e la Direttiva sulla qualità dell'aria ambiente, abbia inasprito i parametri di attuazione. Le principali iniziative a livello europeo per raggiungere l’ambizioso traguardo sono: la Strategia per la Resilienza Idrica, il Patto Europeo per gli Oceani, la Visione per l'Agricoltura e l'Alimentazione, il Piano d'Azione per l'Industria Chimica e la Strategia per la Bioeconomia, Tuttavia, la relazione sottolinea che la sola legislazione non è sufficiente. Gli Stati membri devono garantire un'efficace applicazione e attuazione della legislazione UE in materia di inquinamento e continuare a investire in innovazione, digitalizzazione e competenze.

Un aspetto importante della relazione riguarda i costi legati all’inquinamento da PFAS, che, se i livelli attuali in Europa dovessero mantenersi fino al 2050 senza interventi normativi, raggiungerebbero circa 440 miliardi di euro. La relazione sottolinea inoltre come ridurre i residui di PFAS alla fonte entro il 2040 consentirebbe di risparmiare 110 miliardi di euro, mentre il solo trattamento delle acque inquinate costerebbe oltre 1.000 miliardi di euro. I risultati dello studio contribuiranno alle discussioni dell'UE sulle tematiche relative ai PFAS. L'UE ha già adottato misure significative per controllare i rischi derivanti dall'esposizione ai PFAS. Le sostanze PFAS più dannose sono già vietate. Di recente, ai sensi della Direttiva riveduta sull'acqua potabile, tutti gli Stati membri devono monitorare i livelli di PFAS nell'acqua potabile per garantire il rispetto dei nuovi valori limite dell'UE. Il Piano d'azione per l'industria chimica si concentra sulla transizione verso soluzioni sostenibili e innovative. L'Agenzia europea per le sostanze chimiche sta attualmente valutando una proposta separata di restrizione universale dei PFAS.

 

 

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La Giornata UE
27/01/2026

La Giornata della Commissione 27/01/2026

Trump abbaia e l'India incassa

L’enfasi nelle dichiarazioni dei protagonisti è la cifra , più che giustificata, dell’evento che oggi, in New Delhi, ha visto la firma dell’accordo più ampio mai negoziato sino ad oggi tra l’Unione Europea e l’India. La conclusione di un Accordo di Libero Scambio (ALS) UE-India e l'avvio di un Partenariato UE-India per la Sicurezza e la Difesa danno l’idea di un deciso salto di qualità nelle relazioni globali tra i due partner, ed a suggellarlo è stato l’invito, per la prima volta, della Presidente della Commissione europea von der Leyen e del Presidente del Consiglio UE Costa alla parata per celebrare i 77 anni della Repubblica indiana.

Oltre allo storico accordo commerciale e al partenariato per la sicurezza e la difesa, l'UE e l'India hanno avviato colloqui su un accordo che consenta lo scambio sicuro di informazioni sensibili. Il Vertice ha anche rafforzato la cooperazione in materia di innovazione, ricerca, competenze e mobilità. Entrambe le parti hanno concordato pariteticamente nuove iniziative a sostegno delle startup, della ricerca e dell'energia pulita, incluso l'idrogeno verde, e hanno approvato un'agenda strategica a lungo termine che guiderà la cooperazione UE-India fino al 2030.

A margine del Vertice, la Presidente von der Leyen e il Primo Ministro Modi hanno incontrato i leader aziendali in occasione del primo Forum imprenditoriale UE-India, per rafforzare i legami economici tra i popoli di Europa e India.

Le discussioni proseguiranno al Forum India-UE all'inizio di febbraio, riunendo responsabili politici, aziende ed esperti per tradurre questi piani in azioni concrete.

Con l'atteso aumento delle importazioni, si cerca di rafforzare anche i controlli

La Commissione europea ha istituito una task force per garantire che le importazioni rispettino gli standard dell'Unione. La task force si concentrerà in particolare sulla sicurezza di alimenti e mangimi, sui residui di pesticidi e sulle azioni di monitoraggio coordinate dell'UE su specifici prodotti importati. Riunisce le competenze della Commissione e degli Stati membri e contribuirà a un'ulteriore armonizzazione dei controlli sulle importazioni in tutta l'UE, elaborando raccomandazioni per azioni congiunte tra la Commissione e gli Stati membri e individuando dove siano necessarie ulteriori misure amministrative o normative per rafforzare i controlli.

Norme rigorose sulle importazioni in materia di igiene di alimenti e mangimi, sicurezza dei consumatori e stato sanitario di animali e piante mirano a garantire che tutte le importazioni soddisfino gli stessi elevati standard dei prodotti provenienti dall'UE stessa. I controlli sulle importazioni sono fondamentali per verificare la conformità di alimenti e mangimi ai requisiti pertinenti. Le norme UE si applicano a tutti i prodotti venduti nell'UE, siano essi di origine nazionale o importati.

Tra Europa e Brasile istituita l'area più grande di scambio dei dati

La Commissione europea e il Brasile hanno hanno concordato che i rispettivi livelli di protezione dei dati sono comparabili. sarà ora possibile per aziende, autorità pubbliche e ricercatori scambiarsi liberamente dati tra l'UE e il Brasile, dando impulso al commercio digitale tra le due giurisdizioni. Le decisioni consentiranno di risparmiare sui costi e garantiranno certezza del diritto e stabilità alle aziende europee che hanno già investito in Brasile e alle aziende brasiliane che si stanno espandendo nel mercato dell'UE. Creano la più grande area di circolazione dei dati libera e sicura al mondo, a beneficio di 670 milioni di consumatori tra l'UE e il Brasile.

La libera circdolazione dei dati è un ulteriore tassello nel contesto dell'Accordo di partenariato (EMPA) e dell'Accordo commerciale interinale (iTA) firmati il ​​17 gennaio tra l'UE e il Mercosur.

L'importanza degli accordi è sottolineata nelle dichiarazione di  Henna Virkkunen, Vicepresidente Esecutiva per la Sovranità Tecnologica, la Sicurezza e la Democrazia: "Oggi l'UE sta ulteriormente rafforzando i suoi legami con uno dei suoi partner più strategici e affini. La nostra decisione di reciproca adeguatezza è un passo fondamentale per una maggiore integrazione delle nostre economie. Creerà nuove opportunità per le nostre imprese e promuoverà l'innovazione, a vantaggio di milioni di consumatori in Europa e Sud America".

Michael McGrath, Commissario per la Democrazia, la Giustizia, lo Stato di Diritto e la Tutela dei Consumatori, ha dichiarato: "Il Brasile ha creato un solido quadro normativo in materia di privacy e protezione dei dati che tutela i diritti fondamentali. Insieme, abbiamo creato il più grande spazio al mondo per flussi di dati transfrontalieri sicuri, che copre oltre 670 milioni di persone. Questo accordo promuove il commercio digitale, supporta le imprese di tutte le dimensioni e stabilisce un punto di riferimento globale che dimostra come una solida tutela della privacy possa coesistere con l'innovazione e la crescita. Invia un messaggio chiaro: i diritti fondamentali non si fermano ai confini, dando ai consumatori la certezza che i loro dati siano rispettati e protetti".

Il sostegno economico UE a nuovi investimenti nei paesi dei Balcani occidentali

La Commissione europea ha annunciato un sostegno di 171 milioni di euro per promuovere lo sviluppo infrastrutturale e la crescita del settore privato nei paesi dei Balcani occidentali. Il nuovo pacchetto di sostegno include contributi agli investimenti grazie al supporto di diverse fonti di finanziamento: lo Strumento di assistenza preadesione (IPA III) per un progetto in Bosnia-Erzegovina, il Fondo per la cooperazione e lo sviluppo (WBIF) per un progetto in Montenegro ed il Fondo per le riforme e la crescita (RGF) per progetti in Albania, Montenegro e Macedonia del Nord.

Del pacchetto totale, 91,8 milioni di euro sono destinati a progetti infrastrutturali nei quattro partner. Si prevede che questo finanziamento mobiliterà 263 milioni di euro di investimenti totali in sette progetti in settori prioritari, tra cui digitale, energia pulita, capitale umano, trasporti e ambiente. Inoltre, 2,9 milioni di euro sono stanziati per quattro progetti di assistenza tecnica in Albania e Bosnia-Erzegovina, volti a sostenere futuri investimenti nei settori dell'energia, dell'acqua, dell'innovazione e della ricerca.

Il pacchetto include anche 76,3 milioni di euro di contributi a programmi a sostegno del settore privato.

 

 

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La Giornata UE
22/01/2026

La Giornata della Commissione 22/01/2026

Anche la danimarca accellera sui fondi del NextGenerationEU

Con l'avvicinarsi, a fine 2026, della conclusione dle piano di ripresa e resilienza lancoato dalla Commissione europea in seguito all'evento eccezionale della pandemia di Covid, gli Stati membri che hanno fatto richiesta di assistenza si accingono a formalizzare la richiesta delle ultime tranches del prestito loro concesso. 

Oggi la Commissione europea ha erogato 175,4 milioni di euro alla Danimarca, segnando il quarto pagamento nell'ambito del Recovery and Resilience Facility (RRF). Il dispositivo è il fulcro di NextGenerationEU, il programma post-pandemico della Commissione a sostegno della ripresa, della crescita economica e della competitività degli Stati membri.

Le misure collegate a questo pagamento includono investimenti a sostegno di una serie di misure incentrate sulla sostenibilità, tra cui la costruzione di 45 km di infrastrutture ciclabili, l'aumento di 4 GW della capacità eolica offshore e la promozione della transizione organica nelle mense pubbliche.

Il 30 settembre 2025, la Danimarca ha presentato alla Commissione la sua quarta richiesta di pagamento nell'ambito del RRF. La richiesta comprende cinque traguardi e otto obiettivi, che comprendono una riforma e 12 investimenti.

La Commissione ha dato il via libera alla richiesta di pagamento della Danimarca il 4 novembre 2025. Ora che il Comitato economico e finanziario del Consiglio ha espresso parere favorevole, la Commissione ha erogato i fondi.

Nel complesso, il Piano di Ripresa e Resilienza della Danimarca è finanziato con 1,63 miliardi di euro di sovvenzioni. Il pagamento odierno porterà i fondi totali erogati alla Danimarca al 78% dell'importo stanziato per il piano, con il 76% di tutti i traguardi e gli obiettivi previsti dal piano raggiunti. Come per tutti gli Stati membri, i pagamenti alla Danimarca nell'ambito del Fondo di Ripresa e Resilienza sono basati sui risultati e subordinati al successo dell'attuazione dei rispettivi piani nazionali. In vista della chiusura del Fondo alla fine del 2026, gli Stati membri devono attuare tutti i traguardi e gli obiettivi in ​​sospeso entro agosto 2026 e presentare le ultime richieste di pagamento entro la fine di settembre.

A qwuesto link è possibile consultare l'andamento delle richieste dei diversi stati membri: https://commission.europa.eu/business-economy-euro/economic-recovery/recovery-and-resilience-facility_en#map

Aperti i bandi europei per la promozione anche all'estero dei prodotti agroalimentari

La Commissione europea ha pubblicato i bandi per il 2026 a sostegno di campagne ed eventi che promuovono prodotti agroalimentari europei sostenibili e di alta qualità all'interno dell'Unione europea e nel mondo. Saranno stanziati fino a 160 milioni di euro tramite sovvenzioni per cofinanziare programmi proposti da associazioni di produttori e altri organismi del settore agroalimentare, sia sul mercato interno dell'UE che in mercati extra-UE chiave con un forte potenziale di crescita, tra cui Regno Unito, Giappone, Corea del Sud, Cina, Singapore e Nord America.

I bandi  fanno parte della politica di promozione per il 2026, nell'ambito del quale la Commissione stanzierà 205 milioni di euro per cofinanziare attività di promozione dei prodotti agroalimentari dell'UE, la dotazione più elevata mai dedicata a migliorare la consapevolezza dei consumatori sui prodotti agricoli europei e sui regimi di qualità. Queste attività saranno realizzate sotto lo slogan "Enjoy, it's from Europe", che mira a sensibilizzare i consumatori sulla qualità dei prodotti dell'UE e a premiare gli agricoltori e le imprese agroalimentari dell'UE per i loro sforzi nel soddisfare elevati standard di sicurezza e ambientali.

Inoltre, sono previste iniziative gestite direttamente dalla Commissione, tra cui campagne di promozione e informazione nei paesi terzi, la partecipazione dell'UE alle principali fiere agroalimentari internazionali, le visite del Commissario Christophe Hansen nei paesi terzi e l'elaborazione di manuali di accesso al mercato per gli esportatori. La politica di promozione agroalimentare è una priorità politica per l'Unione europea, come sottolineato dalla Presidente Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo stato dell'Unione. È riconosciuta nella Vision for Agriculture and Food come uno strumento chiave per sostenere la competitività globale, la resilienza e la diversificazione del settore agroalimentare dell'UE.

I bandi pubblicati oggi rimarranno aperti per tre mesi e sono rivolti ad un'ampia gamma di operatori ammissibili in tutta l'UE.

 

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La Giornata UE
21/01/2026

La Giornata della Commissione 21/01/2026

La Piattaforma per la finanza sostenibile è un perno della politica finanziaria della UE

La Commissione europea ha pubblicato l'elenco dei membri che faranno parte della Piattaforma sulla finanza sostenibile. La Piattaforma, al suo  terzo mandato,  fornisce consulenza alla Commissione su temi relativi alla tassonomia europea ed al quadro normativo  sulla finanza sostenibile Attraverso una selezione lanciata a luglio 2025, la Commissione ha nominato 28 membri e 16 osservatori provenienti sia dal settore privato che da quello pubblico. La selezione si è basata sulle competenze dei candidati in materia di ambiente e finanza sostenibile, nonché sulla loro esperienza professionale e sulle conoscenze tecniche nei settori coperti dalla tassonomia dell'UE. La Commissione ha inoltre tenuto conto dell'equilibrio geografico e di genere. I membri sono attori chiave del settore privato, della società civile, del mondo accademico ed esperti a titolo personale. Inoltre, la Commissione ha riconfermato Helena Viñes Fiestas alla presidenza della Piattaforma. Viñes Fiestas è Commissaria dell'Autorità spagnola per i mercati finanziari e co-presidente della task force delle Nazioni Unite sulla politica di zero emissioni nette.

Maria Luís Albuquerque, Commissaria per i Servizi Finanziari, ha dichiarato: "Con questo nuovo mandato, la Piattaforma sulla Finanza Sostenibile ci aiuterà a rendere la Tassonomia dell'UE e il quadro più ampio della finanza sostenibile più semplici, chiari e fruibili, senza abbassare il nostro livello di ambizione. Il nostro obiettivo è chiaro: garantire che la finanza sostenibile sia al servizio dell'economia reale e sostenga efficacemente la transizione, gli investimenti e la competitività dell'Europa".

Il mandato della Piattaforma sarà valido da febbraio 2026 alla fine del 2027. Fornirà un contributo agli sforzi di semplificazione della Commissione in materia di finanza sostenibile, inclusa la revisione dei criteri della Tassonomia esistenti e lo sviluppo di criteri per nuove attività.

La geopolitica dergli aiuti umanitari: 1,9 miliardi di fondi europei per 239 milioni di persone

La Commissione europea ha annunciato lo stanziamento  di 1,9 miliardi di euro per gli aiuti umanitari nel 2026, in un momento in cui 239 milioni di persone necessitano di assistenza ed i principali donatori stanno tagliando i finanziamenti.

Gli aiuti umanitari dell'UE forniscono assistenza salvavita dove più conta: cibo e alloggi di emergenza, assistenza sanitaria essenziale, protezione per i più vulnerabili e sostegno all'istruzione dei bambini nelle zone di crisi. Mentre altri donatori si ritirano e il diritto umanitario si trova ad affrontare una pressione senza precedenti, l'UE mantiene il suo impegno: aiuti basati su principi che raggiungano le persone bisognose, ovunque si trovino.

Lo stanziamento iniziale di 1,9 miliardi di euro include 557 milioni di euro per l'Africa occidentale e centrale, 448 milioni di euro per il Medio Oriente e 145 milioni di euro per le esigenze umanitarie in Ucraina. Inoltre, oltre 415 milioni di euro sono riservati alla risposta a emergenze improvvise in tutto il mondo e al mantenimento di una catena di approvvigionamento strategica.

Colmare il divario tra esigenze umanitarie crescenti e risorse disponibili richiede nuovi approcci. La Commissaria per l'Uguaglianza, la Preparazione e la Gestione delle Crisi, Hadja Lahbib, è a Davos questa settimana per discutere con imprenditori e investitori di come il settore privato possa apportare innovazione, scalabilità e nuovi modelli di finanziamento alla risposta umanitaria. "Il sistema umanitario è sottoposto a una pressione senza precedenti e i soli finanziamenti pubblici non saranno sufficienti a far fronte alla portata della crisi", ha dichiarato la Commissaria Lahbib. "L'Europa sta intervenendo, impegnando inizialmente 1,9 miliardi di euro per il 2026. In qualità di principale donatore umanitario, ci stiamo assumendo la nostra responsabilità politica e guidando la risposta globale. Ecco perché sono a Davos: per mobilitare il settore privato a pensare in grande, muoversi più rapidamente e agire insieme. Questa è una prova di solidarietà e l'Europa è all'altezza della sfida".

La Commissaria organizza insieme con il World Economic Forum un evento su "Nuove alleanze negli aiuti e nello cooperazione allo sviluppo" il 22 gennaio, dove si farà il punto sulle nuove strategie ed alleanze.

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La Giornata UE
19/01/2026

La Giornata della Commissione 19/001/2026

Al via la selezione dei progetti di interesse strategico nel campo delle materie prime critiche

Si è chiuso il secondo bando per progetti strategici nell'ambito del Critical Raw Materials Act (CRMA). La Commissione Europea ha ricevuto oltre 160 candidature, a conferma del forte interesse per ottenere lo status di "progetto strategico". Lo status di progetto strategico, infatti, offre un accesso facilitato ai finanziamenti pubblici e privati. Inoltre, permette al progetto di ricevere supporto dal polo finanziario istituito attraverso il RESource Action Plan, che mobilita risorse provenienti dai fondi UE e dalla Banca Europea per gli Investimenti. Migliora le probabilità complessive di successo nell'attuazione del progetto, garantendo maggiore certezza ai potenziali acquirenti. I progetti strategici localizzati nell'UE beneficeranno anche di procedure di autorizzazione accelerate.

L'elevato numero di candidature dimostra l'importanza del Critical Raw Materials Act nel fornire chiarezza a promotori di un progetto, ai potenziali investitori, all'industria ed agli Stati membri. I progetti che saranno selezionati contribuiranno a diversificare l'approvvigionamento e a sviluppare la catena del valore in linea con gli obiettivi del CRMA, garantendo un accesso sicuro alle materie prime critiche per i settori dell'energia, del digitale e della difesa dell'UE. Si tratta di un pilastro fondamentale della sicurezza economica e dell'autonomia strategica a lungo termine dell'Europa.

I progetti che hanno presentato domanda per ottenere lo status di progetto strategico riguardano lle materie prime strategiche identificate dal CRMA. Di questi, 75 progetti sono destinati a supportare la catena del valore delle batterie, 21 si concentrano sulle terre rare per i magneti permanenti (essenziali per le turbine eoliche e altre applicazioni rinnovabili), mentre diversi progetti riguardano la difesa. La Commissione ha ricevuto 95 candidature provenienti dall'UE  e 66 da paesi terzi, di cui 40 da paesi e territori d'oltremare (PTOM) con cui l'UE ha un partenariato strategico sulle materie prime. Tutte le domande saranno sottoposte a una valutazione approfondita con il supporto di esperti indipendenti. La Commissione discuterà quindi i risultati con gli Stati membri prima di finalizzare la selezione dei progetti strategici.

Nella prima selezione di progetti strategici, lanciata nell'agosto 2024, 170 progetti hanno presentato domanda per ottenere lo status di progetto strategico, di cui 60 sono stati infine selezionati. L'obiettivo dell'European Critical Raw Materials Act, entrato in vigore il 23 maggio 2024, è garantire un approvvigionamento diversificato, resiliente e sostenibile di materie prime essenziali per l'industria dell'UE. La prima tornata di selezione ha portato nel 2025 alla designazione di 47 progetti strategici nell'UE e 13 progetti in paesi terzi e PTOM. Il piano d'azione RESourceEU sta accelerando la realizzazione di questi progetti strategici.

Rafforzare i nostri legami con gli oceani

Nell'ambito del Patto Europeo per gli Oceani la Commissione Europea intende lanciare l'Ocean Observation Initiative finalizzata a migliorare l'accesso alla conoscenza dei mari e invita  le parti interessate, gli studiosi ed i cittadini ad inviare il proprio contributo alla definizione di questa importante  iniziativa. Aperto fino al 27 febbraio 2026, questo processo di feedback mira a plasmare un futuro in cui l'Europa sia leader mondiale nell'osservazione degli oceani e nei relativi sviluppi tecnologici.

L'Ocean Observation Initiative è destinata a migliorare il coordinamento a livello europeo nella raccolta e condivisione dei dati, rendendoli più accessibili e affidabili. In questo modo, si vuole rafforzare la leadership dell'Europa nel campo delle  conoscenze marine, fondamentale per affrontare sfide importanti come il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità e la resilienza costiera. Inoltre, l'iniziativa prevede la creazione di uno European  Digital Twuin of the Ocean entro il 2030. La sua ambizione è rendere la conoscenza degli oceani facilmente accessibile a cittadini, imprenditori, scienziati e responsabili politici attraverso strumenti interattivi e di visualizzazione innovativi e di facile utilizzo. Queste conoscenze contribuiranno a progettare i modi più efficaci per ripristinare gli habitat marini e costieri, sostenere un'economia blu sostenibile e mitigare e adattarsi ai cambiamenti climatici.

Annunciata originariamente nell'ambito del Patto Europeo per gli Oceani, l'iniziativa riflette l'impegno dell'Europa a rafforzare le proprie capacità di osservazione degli oceani in un contesto geopolitico in continua evoluzione. Le aree di interesse principali includono l'avanzamento delle conoscenze marine, la promozione della ricerca e dell'innovazione. Saranno sviluppate nuove tecnologie di osservazione degli oceani, con sforzi mirati a creare un mercato europeo di tali tecnologie. Risorse chiave come la Rete Europea di Osservazione e Dati Marini e il Copernicus Marine Service beneficeranno di una governance e di un'integrazione migliorate.

L'iniziativa mira inoltre a ottimizzare la pianificazione, la digitalizzazione e la semplificazione giuridica all'interno del Sistema Europeo di Osservazione degli Oceani. Questo dovrebbe garantire una solida collaborazione scientifica a livello internazionale, mantenendo la sicurezza dei  flussi di dati e salvaguardando il patrimonio di conoscenze marine. Inoltre, l'iniziativa sottolinea l'importanza di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'osservazione degli oceani. Rafforzare la comprensione delle questioni oceaniche da parte del pubblico attraverso la scienza, l'istruzione e le arti favorirà un legame più profondo tra i cittadini e l'oceano.

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La Giornata UE
15/01/2026

La Giornata della Commissione 15/01/2026

Un consistente aiuto finanziario all'Egitto

La Commissione europea ha erogato 1 miliardo di euro di Assistenza Macrofinanziaria (AMF) all'Egitto, un impegno importante del Partenariato Strategico Globale UE-Egitto firmato nel marzo 2024. Il sostegno finanziario, che sarà erogato in rate nell'ambito dell'operazione AMF in corso da 4 miliardi di euro, aiuterà l'Egitto a coprire parte del suo fabbisogno finanziario corrente e a garantire la stabilità macroeconomica. Sosterrà inoltre i progressi nell'ambito del programma di riforme economiche del Paese, in concomitanza con il programma in corso del Fondo Monetario Internazionale (FMI). Questo sostegno contribuirà ad affrontare le pressioni sulla bilancia dei pagamenti dell'Egitto, comprese quelle derivanti dalla guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, dalla situazione in Medio Oriente e dagli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso.

Nella sua valutazione, la Commissione ha concluso che l'Egitto soddisfa tutte le condizioni richieste per l'erogazione: in primo luogo, l'Egitto soddisfaceva tutte le condizioni di politica economica concordate con l'UE per questo pagamento; In secondo luogo, il Paese ha adottato misure concrete e credibili per il rispetto di meccanismi democratici efficaci, tra cui un sistema parlamentare multipartitico, il rispetto dello stato di diritto e la garanzia del rispetto dei diritti umani; e in terzo luogo, il programma del FMI prosegue secondo i tempi previsti per l'erogazione dei fondi AMF.

Per quanto riguarda le condizioni di politica economica, l'Egitto ha attuato riforme economiche per rafforzare la stabilità e la resilienza macroeconomica, tra cui miglioramenti nella gestione delle finanze pubbliche e nel funzionamento del mercato valutario. Sono stati compiuti progressi anche nel miglioramento del contesto imprenditoriale e della competitività, in particolare attraverso gare d'appalto per l'assegnazione di terreni industriali e una semplificazione delle licenze online. Ulteriori progressi sono stati compiuti anche nel promuovere la transizione verde, anche nei settori della gestione idrica ed energetica.

Nuovi bandi di finanziamento per avanzare nell'IA e nelle tecnologie più innovative

La Commissione Europea ha lanciato due nuovi bandi nell'ambito del cluster "Digitale, Industria e Spazio" del programma per la ricerca e l'innovazione Horizon Europe, con lo stanziamento di 307,3 milioni di euro, di cui 221,8 milioni di euro  destinati a un'iniziativa incentrata sullo sviluppo di servizi di intelligenza artificiale (IA) affidabili, servizi dati innovativi e sull'autonomia strategica dell'UE. Saranno finanziati progetti che contribuiscono allo sviluppo dell'IA, al supporto della strategia Apply AI, alla robotica, alle tecnologie quantistiche, alla fotonica ed ai mondi virtuali. Oltre 40 milioni di euro sono  dedicati all'iniziativa "Open Internet Stack" per lo sviluppo sia di applicazioni per l'utente finale sia di  tecnologie interne allo stack per supportare i beni comuni digitali sovrani europei.

Ulteriori 85,5 milioni di euro sono disponibili per il secondo bando, che sosterrà l'autonomia strategica aperta nelle tecnologie digitali ed emergenti e nelle materie prime. Si concentrerà su temi come agenti di IA di nuova generazione, robotica per applicazioni industriali e di servizio e lo sviluppo di nuovi materiali con funzionalità di rilevamento avanzate.

Entrambi i bandi promuovono l'innovazione sostenibile e la leadership europea nelle tecnologie digitali strategiche, in linea con la Bussola della Competitività della Commissione. Attraverso questo investimento, la Commissione mira a garantire la leadership nelle tecnologie strategiche attraverso un'innovazione sostenibile e incentrata sull'uomo.

Il cluster 4 del programma Horizon Europe, "Digitale, Industria e Spazio", è strategicamente progettato per accelerare la leadership e la competitività dell'Europa in settori digitali strategici chiave come l'intelligenza artificiale, la tecnologia quantistica, le reti digitali del futuro, i mondi virtuali e altre tecnologie chiave. Questi bandi sono aperti a imprese, pubbliche amministrazioni, mondo accademico e altri enti degli Stati membri dell'UE e dei paesi partner.

La finestra di candidatura rimane aperta fino al 15 aprile 2026.

Un tetto al prezzo del greggio proveniente dalla Russia

Da oggi  per la prima volta l'Europa applica il meccanismo automatico per l'adeguamento del prezzo del petrolio greggio russo. Il nuovo prezzo massimo applicato al  petrolio greggio russo è di 44,10 dollari al barile e sarà in vigore dal 1° febbraio. A partire dal 15 gennaio, i vecchi contratti conclusi con il precedente prezzo massimo resteranno ancora in vigore per 90 giorni. A seguito del 18° pacchetto di sanzioni, il prezzo massimo è stato abbassato da 60,00 dollari a 47,60 dollari, con l'introduzione di un meccanismo automatico e dinamico per stabilire il futuro prezzo massimo del petrolio greggio. Il nuovo meccanismo garantisce che il prezzo massimo sia sempre inferiore del 15% rispetto al prezzo medio di mercato del greggio Urals nel precedente periodo di riferimento (22 settimane).

Limitare le entrate energetiche della Russia è sempre stata, e rimarrà, una priorità assoluta per l'UE, al fine di indebolire la capacità di Mosca di condurre la sua illegale guerra di aggressione contro l'Ucraina. Il tetto massimo di prezzo sarà soggetto a revisione periodica semestrale da parte della Commissione, sebbene siano possibili revisioni straordinarie debitamente giustificate dall'evoluzione dei mercati petroliferi o da altre circostanze impreviste. La Commissione è in contatto regolare con gli Stati membri dell'UE, nonché con i partner internazionali, per garantire uno stretto coordinamento sulle misure.

La Coalizione del G7 ha istituito un meccanismo di tetto massimo di prezzo per il petrolio greggio ed i prodotti petroliferi russi trasportati via mare nel 2022. Gli operatori dell'UE sono autorizzati a fornire trasporto marittimo e servizi correlati per il petrolio greggio e i prodotti petroliferi russi solo se venduti a un prezzo pari o inferiore ai relativi tetti massimi di prezzo. Questo meccanismo è stato specificamente progettato per esercitare ulteriore pressione sulle entrate petrolifere russe, mantenendo al contempo stabili i mercati energetici globali attraverso forniture continue

Consultazione pubblica sui fondi di venture capitale e growth capital

La Commissione europea attraverso due consultazioni sta raccogliendo feedback sugli ostacoli incontrati dai fondi di venture capital e growth capital dell'UE e sulle possibili misure per affrontarli. A tal fine, la Commissione ha avviato due consultazioni: una rivoltain maniera specifica  ai  gestori di fondi, imprese, investitori istituzionali, nonché autorità pubbliche e autorità di vigilanza, e una pubblica a cui chiunque può contribuire.

I risultati della consultazione serviranno da base per l'elaborazione  delle future iniziative politiche nell'ambito dell'Unione del risparmio e degli investimenti e della strategia per le startup e le scaleup, in particolare gli sforzi per migliorare l'accesso ai finanziamenti per le imprese innovative nell'UE. I fondi di venture capital e growth capital svolgono un ruolo chiave nel finanziamento dell'economia dell'UE, comprese le iniziative innovative e strategiche. Sostengono le imprese dalle prime fasi di sviluppo fino alle fasi successive di crescita. Un mercato europeo più dinamico e integrato per tali fondi è essenziale per liberare il potenziale di crescita dell'UE e rafforzarne la competitività globale. Grazie a un migliore accesso ai finanziamenti, le imprese innovative dell'UE saranno in grado di proseguire la loro espansione e la creazione di posti di lavoro nell'UE.

In questo contesto, la Commissione prevede una revisione del regolamento sul Fondo europeo di capitale di rischio (EuVECA) nell'ambito della sua strategia per l'Unione del risparmio e degli investimenti, la cui adozione è prevista per il terzo trimestre del 2026. Al fine di massimizzare l'impatto sulla competitività e la crescita dell'UE, la Commissione sta anche valutando una possibile iniziativa politica più ampia, che vada oltre il quadro EuVECA e che riguardi una gamma più ampia di gestori di fondi di capitale di rischio e di crescita.

Le due consultazioni rimangono aperte fino al 12 marzo 2026. Il feedback ricevuto orienterà il lavoro politico della Commissione sui fondi di capitale di rischio e di crescita

La spesa in Europa in aiuti di stato

Secondo il Quadro di valutazione degli aiuti di Stato 2025 della Commissione europea, pubblicato oggi, nel 2024 gli Stati membri hanno speso il 90% dei loro aiuti di Stato per sostenere le priorità dell'UE.

La tutela dell'ambiente e il risparmio energetico rimangono al centro degli obiettivi chiave degli aiuti di Stato, rappresentando 68,82 miliardi di euro, pari al 45% del totale degli aiuti di Stato destinati alle priorità dell'UE. In una svolta strategica verso la sostenibilità, gli Stati membri hanno aumentato l'attenzione sugli aiuti energetici. Sul totale degli aiuti spesi per la tutela dell'ambiente e il risparmio energetico, gli aiuti di Stato per gli sforzi di decarbonizzazione hanno raggiunto i 30,45 miliardi di euro. Gli aiuti per la produzione di energia e la modernizzazione delle infrastrutture hanno raggiunto i 27,31 miliardi di euro nel 2024.

La Vicepresidente esecutiva per una Transizione pulita, giusta e competitiva, Teresa Ribera, ha dichiarato: "La tutela ambientale e il risparmio energetico sono rimasti al centro della spesa per aiuti di Stato nel 2024, insieme alla ricerca e sviluppo, confermando la tendenza osservata nel 2023. Ciò dimostra che gli Stati membri continuano a sostenere la transizione pulita, garantendo che i benefici della decarbonizzazione e dell'innovazione digitale raggiungano famiglie e imprese in tutta Europa".

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La Giornata UE
13/01/2026

La Giornata della Commissione 13/01/2026

Si inaspriscono le misure di contrasto alla presenza di PFAS nell'acqua potabile

Gli Stati membri sono tenuti a monitorare, in modo armonizzato, i livelli di sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS) nell'acqua potabile per conformarsi ai nuovi valori limite dell'UE previsti dalla revisione della  Direttiva sull'acqua potabile. Devono inoltre informare la Commissione dei risultati di tali monitoraggi, compresi i dati sui superamenti dei valori limite, sugli incidenti e sulle eventuali deroghe concesse. Questa misura contribuisce direttamente a un obiettivo chiave della Strategia per la resilienza idrica: il diritto all'acqua potabile sicura. Risponde inoltre all'appello della strategia per un'azione urgente per contrastare gli inquinanti che minacciano le fonti di acqua potabile in Europa.

La  Direttiva sull'acqua potabile è stata rivista nel 2020 e gli Stati membri erano tenuti a recepirla nel diritto nazionale entro gennaio 2023. Per supportare un monitoraggio coerente in tutta l'UE, la Commissione ha pubblicato linee guida tecniche nel 2024. Questa è la prima volta che nell'UE viene implementato un monitoraggio sistematico dei PFAS nell'acqua potabile. In caso di superamento dei valori limite, gli Stati membri devono adottare misure per ridurre il livello di PFAS al fine di tutelare la salute pubblica e informare il pubblico. Queste misure possono includere la chiusura dei pozzi contaminati, l'aggiunta di trattamenti per rimuovere i PFAS o la limitazione dell'uso di acqua potabile per tutto il tempo in cui persiste il superamento.

La Commissaria per l'Ambiente, la Resilienza Idrica e un'Economia Circolare Competitiva, Jessika Roswall, ha dichiarato: "L'inquinamento da PFAS è una preoccupazione crescente per l'acqua potabile in tutta Europa. Grazie ai limiti armonizzati e al monitoraggio obbligatorio attualmente in vigore, gli Stati membri dispongono delle norme e degli strumenti per individuare e affrontare rapidamente il problema dei PFAS a tutela della salute pubblica".

L'industria chimica si confronta con la Commissione europea

Il commissario Stéphane Séjourné ha convocato la prima Assemblea Generale della Critical Chemicals Alliance presso il Chemelot Chemical Park nei Paesi Bassi. L'Assemblea Generale riunisce i membri di alto livello dell'Alleanza provenienti dall'industria, dagli Stati membri, dalle autorità regionali e dalla società civile. Segna il lancio ufficiale di questa iniziativa chiave nell'ambito del Piano d'azione per l'industria chimica europea, adottato l'8 luglio 2025. Il piano fornisce un quadro strategico per modernizzare e rafforzare la competitività del settore chimico europeo, un pilastro dell'economia dell'UE.

L'Assemblea Generale di oggi funge da forum per un dialogo strutturato e continuo, garantendo uno stretto coordinamento nell'affrontare i problemi di capacità e promuovere gli investimenti nella decarbonizzazione e nell'innovazione. L'Alleanza mira ad affrontare le sfide commerciali globali, tra cui la concorrenza sleale e le dipendenze dalla catena di approvvigionamento, promuovendo al contempo incentivi per sviluppare mercati guida per prodotti chimici puliti. Unendo le parti interessate attorno a priorità condivise, l'Alleanza salvaguarderà l'industria chimica europea come "l'industria delle industrie".

L'adesione è aperta a organizzazioni con attività pertinenti nel settore chimico, inclusi Stati membri, autorità regionali, aziende, associazioni, investitori, mondo accademico e gruppi della società civile, che desiderano contribuire a questo sforzo collettivo per garantire la produzione chimica europea e accelerare la transizione verso un'industria più verde e resiliente.

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La Giornata UE
12/01/2026

La Giornata della Commissione 12/01/2026

In vista dell'adozione della prima legislazione europea sugli oceani

La Commissione europea ha lanciato un invito a presentare proposte su come dovrà essere il futuro European Ocean Act, la cui adozione è prevista per il 2026. Questa iniziativa sottolinea l'impegno dell'UE nello sviluppo di una governance dei mari coesa e di un uso sostenibile delle risorse oceaniche. L'invito durerà fino al 9 febbraio 2026 ed è aperto a parti interessate, esperti e cittadini di tutta Europa.

Lo 'European Ocean Act è concepito per migliorare la  governance dei mari nell'UE e le politiche marittime.  Tra le caratteristiche principali della futura legislazione del mare figurano il miglioramento della pianificazione dello spazio marittimo basato sulla revisione delle attuali norme in vigore; la strutturazione della governance e del coordinamento del Sistema europeo di osservazione degli oceani, la semplificazione degli obblighi di rendicontazione e la riduzione degli oneri amministrativi nelle politiche oceaniche dell'UE. La Commissione avvierà una consultazione pubblica nella primavera del 2026. Si prevede che l'Atto sarà adottato alla fine del 2026, come annunciato nel programma di lavoro della Commissione.

Anche la pesca ricreativa nella raccolta dei dati per una migliore governance

L'Unione Europea ha lanciato RecFishing, una piattaforma digitale innovativa per semplificare e snellire la raccolta di dati sulle catture di pesca ricreativa in tutte le aree marine dell'UE. Questa iniziativaservirà a migliorare comprensione collettiva delle attività di pesca e a promuovere la gestione sostenibile degli stock ittici.

Con l'introduzione di nuove misure a gennaio, la piattaforma RecFishing è pronta a trasformare il modo in cui i dati vengono raccolti e utilizzati dai 22 paesi costieri dell'UE. Semplificando la raccolta delle informazioni su specie e stock ittici, questa nuova piattaforma aiuterà le autorità a prendere decisioni più consapevoli, garantendo la salute e la longevità degli ecosistemi marini. Fornirà inoltre agli scienziati dati affidabili, migliorando la loro capacità di monitorare i livelli degli stock ittici e promuovendo iniziative a sostegno dell'uso sostenibile delle risorse marine. La piattaforma fungerà da importante strumento per promuovere la responsabilità e l'innovazione nelle pratiche di pesca ricreativa. RecFishing rientra nell'impegno dell'UE per promuovere la tutela ambientale e garantire un futuro prospero sia per i nostri oceani che per le comunità che dipendono da essi.

La sicurezza sanitaria in agenda nella riunione a Bruxelles del G7

A partire da oggi, la Commissione Europea ospita una riunione della Global Health Security Initiative (GHSI) (12-14 gennaio, Bruxelles). La GHSI è una rete informale di paesi e organizzazioni del G7+, con l'obiettivo di rafforzare la preparazione alla salute pubblica e affrontare i nuovi rischi per la salute globale. La riunione discuterà delle minacce sanitarie nuove ed emergenti, nonché del lavoro coordinato del gruppo su questioni come la preparazione alle pandemie e la risposta alle minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari.

La GHSI è stata istituita poco dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 per migliorare la collaborazione di fronte alle crisi con un impatto sulla salute pubblica e per scambiare informazioni e coordinare le pratiche all'interno del settore sanitario. Da allora, ha contribuito a migliorare la sicurezza sanitaria globale e a rafforzare le capacità di prevenzione e preparazione attraverso un maggiore coordinamento e scambio di informazioni sulle attività nazionali di sorveglianza, individuazione e risposta. I membri della GHSI sono la Commissione, Francia, Germania, Italia, Canada, Giappone, Messico, Regno Unito e Stati Uniti. L'Organizzazione Mondiale della Sanità fornisce consulenza tecnica.

Più avanti questa settimana, la Commissione presiederà anche una riunione ad alto livello del Comitato per la sicurezza sanitaria dell'UE per discutere l'agenda dell'UE in materia di sicurezza sanitaria. I delegati discuteranno della strategia dell'Unione per la preparazione alle crisi sanitarie, inclusa l'attuazione del piano dell'Unione per la prevenzione, la preparazione e la risposta alle crisi sanitarie, della strategia dell'UE per le scorte e della strategia dell'UE per le contromisure mediche. Tratteranno anche argomenti come la cooperazione civile-militare e l'influenza aviaria zoonotica.

Aiutando a rafforzare l'Unione sanitaria europea, la Commissione si adopera per integrare le politiche sanitarie nazionali e garantisce che la protezione della salute sia integrata nelle politiche dell'UE. Garantire un elevato livello di sicurezza sanitaria e quindi la prevenzione attiva, la preparazione e la risposta a minacce transfrontaliere potenzialmente gravi per la salute è un pilastro importante della politica sanitaria dell'UE. Insieme ai nostri partner, la Commissione cerca costantemente di affrontare le sfide sanitarie globali attraverso il dialogo e la cooperazione, essenziali per la preparazione alla sicurezza sanitaria. Per questo motivo, in linea con il discorso sullo stato dell'Unione della Presidente von der Leyen dello scorso anno, la Commissione sta lavorando alla preparazione di una nuova iniziativa globale per la resilienza sanitaria, che sarà presentata più avanti quest'anno.

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La Giornata UE
09/01/2026

La Giornata della Commissione 09/01/2026

Le linee Guida per le imprese europee a protezione dalla concorrenza straniera sleale

La Commissione Europea ha pubblicato le Linee Guida ai sensi del Regolamento europeo relativo alle Sovvenzioni Estere (FSR) per aumentare la prevedibilità e garantire la trasparenza per le imprese. Chiariscono diversi aspetti del FSR: (i) la valutazione delle distorsioni, (ii) la valutazione delle distorsioni specificamente nelle procedure di appalto pubblico, (iii) il test di bilanciamento (le Linee Guida spiegano il processo utilizzato dalla Commissione per valutare gli effetti negativi di una sovvenzione estera distorsiva rispetto a eventuali effetti positivi) e (iv) l'utilizzo del meccanismo di richiesta di rimborso per le concentrazioni e le procedure di appalto pubblico (la Commissione può richiedere la notifica preventiva delle concentrazioni non soggette a notifica, nonché dei contributi finanziari esteri nelle procedure di appalto pubblico, quando sono soddisfatte determinate condizioni).

La Commissione è tenuta a pubblicare le Linee Guida entro il 13 gennaio 2026. Il Regolamento sulle sovvenzioni estere (FSR) impone inoltre alla Commissione di presentare una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio contenente una revisione delle proprie pratiche di attuazione e applicazione del Regolamento, entro il 14 luglio 2026.

La Vicepresidente esecutiva per una Transizione Pulita, Giusta e Competitiva, Teresa Ribera, ha dichiarato: "Con la pubblicazione delle Linee Guida sul Regolamento sulle Sovvenzioni Estere, offriamo alle organizzazioni un modo chiaro e pratico per trasformare le buone intenzioni in azioni concrete. Le Linee Guida definiscono aspettative condivise per un processo decisionale responsabile, affinché gli investimenti possano procedere in modo affidabile."

Stéphane Séjourné, Vicepresidente esecutivo per la Prosperità e la Strategia Industriale, ha dichiarato: "Il nostro obiettivo è garantire che le aziende europee competano in condizioni di parità. Con queste nuove Linee Guida, chiariamo come affrontare gli effetti distorsivi dei sussidi esteri negli appalti pubblici. Allineando le procedure di appalto dell'UE ai principi di merito e correttezza, proteggiamo il mercato unico e garantiamo che gli investimenti pubblici continuino a sostenere la leadership industriale e la competitività in tutta Europa".

Il commissario Kubilius in Svezia per parlare di difesa europea

Il Commissario per la Difesa e lo Spazio Andrius Kubilius parteciperà al principale forum svedese sulla politica di sicurezza e difesa, la Conferenza Nazionale Annuale Folk och Försvar 2026, domenica e lunedì 11 e 12 gennaio.

Il Commissario Kubilius terrà un discorso programmatico su "La determinazione dell'Europa in un'epoca di incertezza" nel panel della Conferenza "Europa sotto pressione", esponendo le sue ultime opinioni sulla prontezza della difesa europea. Sottolineerà che, sebbene l'Europa stia aumentando la produzione e la spesa per la difesa, le capacità materiali da sole non sono sufficienti. Secondo il Commissario, la capacità dell'Europa di dissuadere e difendere dipende da una maggiore prontezza istituzionale della difesa, da un'architettura di difesa europea coerente e dai progressi verso una vera "Unione Europea della Difesa".

Durante la visita, il Commissario Kubilius incontrerà anche i leader svedesi, tra cui il Primo Ministro Ulf Kristersson, il Ministro della Difesa Pål Jonson e il Ministro della Protezione Civile Carl-Oskar Bohlin, nonché il Capo di Stato Maggiore della Difesa svedese, Generale Michael Claesson.

La conferenza nazionale annuale Folk och Försvar riunisce alti dirigenti politici, funzionari militari ed esperti per discutere le sfide alla sicurezza della Svezia e dell'Europa in un contesto geopolitico in continua evoluzione.

I giovani incontrano le Istituzioni europee

Il Commissario per gli Affari Interni e la Migrazione, Magnus Brunner, ha ospitato a Vienna, in Austria, un incontro con i giovani incentrato sul futuro dell'UE, sulla migrazione e sulla sicurezza interna. L'incontro ha riunito oltre 100 studenti dell'AHS Heustadelgasse per discutere di migrazione, sicurezza interna e lotta alla criminalità, come delineato nella strategia europea per la sicurezza interna, ProtectEU. L'incontro ha anche evidenziato il programma Erasmus+ e le opportunità per i giovani, come i pass di viaggio DiscoverEU, assegnati a oltre 40.000 giovani in occasione del 40° anniversario di Schengen.

I dialoghi con il mondo giovanile  rientrano nell'impegno della Commissione europea a integrare la voce dei giovani nell'elaborazione delle politiche dell'UE, come stabilito negli orientamenti politici della Presidente von der Leyen per il periodo 2024-2029. Questi dialoghi sono importanti per garantire che la voce dei giovani venga ascoltata e contribuisca a plasmare il lavoro della Commissione.

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La Giornata UE
08/01/2026

La Giornata della Commissione 08/01/2026

Sono pubblici i rusultati della consultazione sul Digital Market Act

La Commissione europea ha pubblicato i risultati della  consultazione pubblica per monitorare l'impatto del Digital Markets Act (DMA). Sono stati inviati oltre 450 contributi da parte di un'ampia gamma di parti interessate, tra cui piccole e medie imprese (PMI), gatekeeper, organizzazioni della società civile, accademici e singoli cittadini. I contributi mostrano generalmente un ampio sostegno degli intervistati agli obiettivi del DMA e indicano che il regolamento ha già apportato benefici. Alcuni contributi chiedono di rafforzare l'interoperabilità, l'accesso ai dati e la portabilità dei dati, nonché il supporto alle PMI. Alcuni chiedono anche di ampliare l'ambito di applicazione del DMA, in particolare in relazione all'intelligenza artificiale e ai servizi cloud. I gatekeeper, d'altro canto, hanno espresso critiche, ad esempio per quanto riguarda l'impatto sull'esperienza utente, nonché preoccupazioni sulla proporzionalità.

La valutazione di questi contributi confluirà nella relazione di revisione della Commissione che sarà presentata entro il 3 maggio 2026 al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo. La revisione periodica del DMA ogni tre anni è un obbligo di legge, imposto dal regolamento stesso, per garantire che il DMA raggiunga i suoi obiettivi e mantenga la sua efficacia nel panorama in continua evoluzione dei mercati digitali.

La sintesi ed i contributi nel dettaglio sono consultabili al seguente link:

https://digital-markets-act.ec.europa.eu/consultation-first-review-digital-markets-act_en

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La Giornata UE
07/01/2026

La Giornata della Commissione 07/01/2026

In partenza 40.000 giovani europei che gireranno l'Europa

Oltre 40.000 diciottenni, risultati vincitori dei premi DiscoverEU dalla Commissione Europea, potranno viaggiare gratuitamente in treno attraverso l'Europa, .Oltre al pass di viaggio, i partecipanti beneficeranno di una carta sconto che offre migliaia di riduzioni su attività culturali, alloggi, trasporti locali, cibo e altri servizi. DiscoverEU contribuisce inoltre alla Bussola Culturale per l'Europa attraverso una maggiore promozione degli Itinerari Culturali DiscoverEU, una raccolta di destinazioni europee accuratamente selezionate per gli appassionati di cinema, moda, gastronomia, belle arti e altro ancora. Parte del programma includerà sessioni informative pre-partenza e incontri DiscoverEU. Uno di questi incontri sarà organizzato a Lione (Francia) a luglio, nel contesto della Settimana Europea della Gioventù 2026, incentrato su solidarietà ed equità. Oltre 200 giovani viaggiatori provenienti da tutta Europa si riuniranno lì.

DiscoverEU è un elemento fondamentale del programma Erasmus+ e promuove la mobilità giovanile, i viaggi ecosostenibili, gli scambi culturali e l'unità europea. Questa edizione celebra anche 40 anni di viaggi in Europa senza frontiere, grazie all'accordo di Schengen.

Glenn Micallef, Commissario per l'Equità intergenerazionale, i Giovani, la Cultura e lo Sport, ha dichiarato: "DiscoverEU offre a migliaia di giovani europei l'opportunità di esplorare il nostro continente, incontrare nuove persone e sperimentare in prima persona il valore della libera circolazione. Questa speciale edizione per il 40° anniversario di Schengen ci ricorda che la mobilità è un diritto che teniamo caro, un pilastro della nostra identità europea condivisa".

Questa tornata era aperta alle persone nate tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2007, provenienti sia dagli Stati membri dell'UE che dai paesi associati a Erasmus+ (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Macedonia del Nord, Serbia e Turchia) e ha ricevuto 246.782 candidature. Dal 2018, oltre 1,9 milioni di giovani hanno presentato domanda per 431.931 titoli di viaggio. Come nelle edizioni precedenti, disposizioni speciali garantiranno l'accesso ai viaggiatori provenienti da isole, regioni ultraperiferiche o aree remote.

Il primo tour istituzionale nell'ambito del patto per il Mediterraneo

 

La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, insieme al Presidente del Consiglio Europeo, António Costa, saranno in Giordania, Siria e Libano questa settimana. La loro visita fa seguito all'adozione del Patto per il Mediterraneo a novembre, che promuove la cooperazione, la prosperità e la stabilità duratura nella regione. Giovedì 7 gennaio, ad Amman, incontreranno Sua Maestà il Re Abdullah II per il primo vertice UE-Giordania, riaffermando l'impegno dell'UE nei confronti della Giordania come partner strategico chiave in Medio Oriente e nel Mediterraneo. I tre leader faranno il punto sull'attuazione del Partenariato Strategico e Globale, firmato un anno fa, e definiranno le priorità per il futuro.

Venerdì 8 gennaio, la  von der Leyen e António Costa si recheranno a Damasco per incontrare il Presidente al-Sharaa e approfondire i legami politici e l'impegno economico con il Paese. L'UE rimane fermamente impegnata per la ripresa, la ricostruzione e la pace civile in Siria. Più tardi, nel corso della giornata, i due leader si recheranno a Beirut per incontrare il presidente Aoun e rafforzare ulteriormente il partenariato UE-Libano, concentrandosi su prosperità, sicurezza e stabilità.

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La Giornata UE
06/01/2026

La Giornata della Commissione 06/01/2026

Finlandia e Slovacchia al centro della cultura europea nel 2026

Il 2026 porta con sé due nuove capitali europee della cultura: Oulu, in Finlandia, e Trenčín, in Slovacchia. Con il sostegno della Commissione Europea, durante tutto l'anno, queste due città ospiteranno eventi culturali, mostre e spettacoli, mettendo in risalto la ricchezza delle nostre culture europee comuni.

L'inaugurazione di Oulu come capitale europea della cultura avrà luogo dal 16 al 18 gennaio 2026. Il programma culturale della città, intitolato "Cambiamento climatico culturale", affronta le attuali sfide globali, tra cui la resilienza ai cambiamenti climatici e il contributo della consapevolezza culturale. La città ha l'ambizione di incoraggiare il pubblico a ripensare il modo in cui la cultura viene creata, vissuta e condivisa in quest'area.

Trenčín ospiterà il suo evento di apertura dal 13 al 15 febbraio 2026. Con il suo programma incentrato sul tema "Risvegliare la curiosità", la città mira a ispirare la costruzione di ponti tra le persone, tra passato e futuro, e tra immaginazione e realtà. Da 40 anni, il premio Capitali europee della cultura offre alle città l'opportunità di celebrare la diversità, coinvolgere le comunità e promuovere lo sviluppo locale e regionale.

Il Commissario per l'Equità intergenerazionale, i Giovani, la Cultura e lo Sport, Glenn Micallef, ha dichiarato: "Congratulazioni a Oulu e Trenčín, Capitali europee della cultura 2026. Non vediamo l'ora di sperimentare i loro programmi orientati alla trasformazione, che invocano un cambiamento climatico culturale e fanno appello alla nostra curiosità. Entrambe le Capitali europee della cultura 2026 abbracciano pienamente il valore di questa iniziativa faro e il suo impatto duraturo sulla cultura, sulle città e sui cittadini di tutta Europa, arricchendo la vita culturale, connettendo le persone attraverso la creatività e ispirando un cambiamento duraturo attraverso l'arte e la cultura".

La Commissione ha assegnato alle due Capitali europee della cultura 2026 il Premio Melina Mercouri da 1,5 milioni di euro, finanziato nell'ambito del programma Europa creativa, in riconoscimento della qualità dei loro preparativi per l'anno.

Per una maggiore uniformità dei criteri di imposizione fiscale nell'economia digitale globale 

La Commissione europea accoglie con favore l'accordo dell'OCSE su un pacchetto completo per il funzionamento coordinato delle norme globali sull'imposizione minima per un'economia digitalizzata e globale.

Il 5 gennaio, i paesi dell'OCSE hanno concordato la semplificazione del Secondo Pilastro e il sistema "side-by-side" nell'ambito delle norme globali anti-erosione della base imponibile (GloBE). Si tratta di un passo positivo che stabilizza il sistema globale dell'imposizione minima, semplifica le norme, garantisce equità e mantiene la competitività delle imprese. Salvaguarda l'imposizione minima effettiva delle imprese multinazionali e migliora la certezza del diritto e la prevedibilità per le imprese europee, rafforzando al contempo la stabilità del sistema fiscale internazionale. Il risultato evidenzia inoltre il valore di una solida cooperazione multilaterale e contribuisce a salvaguardare condizioni di parità nella tassazione globale.

Sulla base dei progressi già compiuti nell'ambito del Secondo Pilastro nell'Unione europea, la Commissione supervisionerà l'attuazione efficace e coerente del Secondo Pilastro all'interno dell'UE. Parallelamente, la Commissione proseguirà i suoi lavori per semplificare e snellire ulteriormente le norme fiscali per le imprese soggette al secondo pilastro, al fine di ridurre gli oneri amministrativi preservando nel contempo l'integrità del quadro.

La reazione dell'Europa al divieto da parte di Israele nei confronti delle ONG a Gaza

L'Alto Rappresentante/Vicepresidente Kaja Kallas e i Commissari Hadja Lahbib e Dubravka Šuica, a nome della Commissione Europea, hanno rilasciato la seguente dichiarazione, chiedendo a Israele di consentire alle ONG internazionali di operare e fornire aiuti salvavita ai civili bisognosi in Palestina:

"Con l'arrivo dell'inverno, i palestinesi sono esposti a forti piogge e temperature in calo, senza un riparo sicuro. I bambini non vanno a scuola. Le strutture mediche sono a malapena funzionanti, con personale e attrezzature minimi.

Chiediamo a Israele di consentire alle ONG internazionali di operare e fornire aiuti salvavita ai civili bisognosi in Palestina.

Senza queste ONG internazionali, gli aiuti umanitari non possono essere forniti nella misura necessaria a prevenire ulteriori perdite di vite umane a Gaza.

Per fornire aiuti in modo rapido, sicuro e nella misura richiesta, le ONG internazionali devono essere in grado di operare in modo duraturo e prevedibile. Senza di loro, l'assistenza salvavita non può raggiungere le persone bisognose.

La fornitura di aiuti umanitari e la fornitura di servizi ai civili dipendono dall'accesso. Ai sensi del diritto internazionale umanitario, tutte le parti in conflitto deve consentire e facilitare il passaggio rapido e senza ostacoli di aiuti umanitari basati su principi”.

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La Giornata UE
05/01/2026

La Giornata della Commissione 05/01/2026

I cittadini europei chiedono più trasparenza nella politica

La Commissione europea ha registrato un'Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE), intitolata "Etica, Trasparenza e Integrità per i Partiti Politici Europei".L'iniziativa invita la Commissione a "concepire un modello europeo di governance etica basato sulla trasparenza, l'integrità e la responsabilità condivisa". A tal fine, gli organizzatori chiedono alla Commissione di "proporre un atto legislativo che modifichi e renda più rigoroso" il regolamento UE "sui partiti politici europei e sulle fondazioni politiche europee e introduca requisiti più rigorosi" in materia di conflitti di interesse, trasparenza, processo decisionale, condotta non etica e finanziamento.

Poiché questa iniziativa soddisfa i requisiti formali stabiliti dalla legislazione pertinente, la Commissione la ritiene giuridicamente ammissibile ai sensi del regolamento sull'Iniziativa dei Cittadini Europei. La Commissione non ha analizzato il merito delle proposte in questa fase. La registrazione non influenza la decisione finale della Commissione nel merito, né eventuali azioni che potrebbe intraprendere. La Commissione prenderà una decisione sull'iniziativa solo se raccoglierà almeno un milione di firme da parte dei cittadini dell'UE.

 

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La Giornata UE
18/12/2025

La Giornata della Commissione 18/12/2025

La flotta occulta di navi che trasportano il greggio russo

Gli Stati membri hanno adottato una decisione riguardante 41 nuove navi come facenti parte della flotta ombra russa. A queste navi, di conseguenza, sarà vietato l'accesso ai porti e la ricezione di servizi marittimi nell'UE. Con queste nuove iscrizioni, l'UE ha ora inserito un totale di 597 navi.

Prendendo di mira la flotta ombra russa l'UE intende limitare ulteriormente le entrate che la Russia genera dalle esportazioni di petrolio via mare e per ostacolare la sua capacità di finanziare ll'invasione dell'Ucraina. Inoltre, l'UE aumenta di fatto i costi per la Russia, interrompendone le operazioni marittime e interrompendo i suoi rapporti con gli operatori europei. Le iscrizioni affrontano anche i gravi rischi per la sicurezza marittima e l'ambiente posti dalle navi della flotta ombra, spesso obsolete e sottoassicurate. Con questa decisione, l'UE dimostra il suo impegno ad adottare nuove misure per aumentare la pressione sulla Russia, in particolare durante il processo di negoziazione di un accordo di pace in corso. Inoltre, la designazione odierna è una continuazione delle sanzioni adottate in precedenza a seguito dell'aggressione militare della Russia contro l'Ucraina.

Maggiore protezione dall'amianto

La Commissione Europea ha adottato nuove misure per proteggere meglio i lavoratori dall'amianto, una sostanza pericolosa e cancerogena.

Queste misure includono:

- delle Linee guida per aiutare gli Stati membri a rispettare le norme UE sui limiti di esposizione dei lavoratori all'amianto, incluse la formazione e le misure di controllo;
- Una raccomandazione della Commissione che elenca un numero maggiore di malattie da considerare professionali, tra cui diversi tipi di cancro, per proteggere la salute dei lavoratori e promuovere il diritto a ricevere un indennizzo per l'esposizione correlata al lavoro.
Queste nuove misure si aggiungono alla Direttiva sull'amianto del 2023, che stabilisce limiti di esposizione professionale più bassi e altre misure per ridurre i rischi per i lavoratori. Entro il 21 dicembre 2025, gli Stati membri devono recepire la Direttiva nel diritto nazionale. Queste azioni concretizzano l'approccio globale dell'UE per un futuro senza amianto in Europa, a sostegno della salute delle persone e dell'ambiente.

Tassonomia semplificata per istituzioni finanziarie e non

La Commissione europea ha pubblicato delle linee guida per aiutare i soggetti destinatari degli obblighi in materia di informativa previsti dalla tassonomia UE per le attività economiche sostenibili ad adeguarsi alle nuove norme semplificate che entreranno in vigore a partire da gennaio 2026. Il quadro semplificato  adottato a luglio 2025 riduce significativamente gli oneri di rendicontazione per le imprese dell'UE. Ad esempio, le aziende non sono più tenute a valutare le attività non rilevanti ai sensi della tassonomia UE, gli indicatori chiave di prestazione per gli istituti finanziari sono semplificati e il numero di punti dati nei modelli di rendicontazione è ridotto dell'89% per le imprese finanziarie e del 66% per le imprese non finanziarie.

Le linee guida, che si presentano sotto forma di una bozza di risposte alle domande frequenti (FAQ), forniscono indicazioni tempestive e pratiche sull'attuazione e l'interpretazione giuridica delle norme semplificate in materia di informativa prima della loro entrata in vigore. Aiuteranno le parti interessate a preparare la loro prima rendicontazione annuale sulla tassonomia secondo le norme semplificate, la cui pubblicazione è prevista per il 2026 e relativa all'esercizio finanziario 2025.

Stanziati fondi per proteggere il personale umanitario

L'Unione Europea intensifica la protezione del personale umanitario che opera in zone ad alto rischio, stanziando ulteriori 4,35 milioni di euro per l'iniziativa "Protect Aid Workers".

La decisione arriva in un momento in cui il lavoro del personale umanitario sta diventando sempre più pericoloso. Questo nuovo finanziamento sosterrà il personale umanitario che subisce incidenti critici durante lo svolgimento del proprio dovere, garantendone la sicurezza e il recupero. L'attenzione sarà rivolta principalmente agli operatori umanitari locali, poiché sono maggiormente esposti alla violenza armata e alle minacce alla loro vita.

L'annuncio è stato dato ieri, mentre la Commissaria per la Preparazione, la Gestione delle Crisi e l'Uguaglianza, Hadja Lahbib, ospitava un evento collaterale alla cerimonia del Premio Sakharov per incontrare i candidati al premio, la Mezzaluna Rossa Palestinese e l'UNRWA, ma anche gli operatori umanitari provenienti da Afghanistan, Ucraina e Sudan che hanno beneficiato del programma Protect Aid Workers. Dal lancio del programma Protect Aid Workers, l'UE ha sostenuto oltre 450 operatori umanitari e le loro famiglie.

Consultazione pubblica sulla politica energetica e climatica della UE

La Commissione europea ha lanciatouna consultazione pubblica rivolta a stakeholder e cittadini, in vista della prossima revisione del Regolamento UE sulla governance dell'Unione dell'energia e le politiche per il clima. Si tratta del quadro strategico per il raggiungimento degli obiettivi di politica energetica e climatica dell'UE nel percorso verso la neutralità climatica. Adottato nel 2018, il Regolamento stabilisce gli obiettivi energetici e climatici per il 2030 e gli impegni per il rispetto degli Accordi di Parigi, supportando gli Stati membri nella loro pianificazione strategica attraverso i Piani Nazionali per l'Energia e il Clima (PNEC).

La revisione, prevista già negli orientamenti politici della Commissione per il periodo 2024-2029, mira ad allineare meglio l'attuale governance energetica e climatica con gli obiettivi strategici di accessibilità economica, competitività, decarbonizzazione, sicurezza energetica e autonomia strategica, guardando oltre il 2030. Intende semplificare ulteriormente gli obblighi di pianificazione e rendicontazione e ridurrà gli oneri amministrativi, supportata ove opportuno da un'ulteriore digitalizzazione. La revisione fa seguito alla relazione di revisione dello scorso anno sul funzionamento del Regolamento. Cittadini, professionisti ed esperti sono incoraggiati a partecipare fino al 12 marzo 2026. al seguente link: https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/16034-Update-of-the-governance-of-the-Energy-Union-and-climate-action_en

I contributi contribuiranno ai preparativi della Commissione per la proposta legislativa, prevista per l'ultimo trimestre del 2026.

 

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La Giornata UE
17/12/2025

La Giornata della Commissione 17/12/2025

Al via i nuovi finanziamenti per progetti di collaborazione nel settore della difesa

La Commissione europea investirà 1 miliardo di euro nella ricerca e sviluppo congiunti nel settore della difesa nell'ambito del programma di lavoro del Fondo europeo per la difesa (FED) per il 2026, rafforzando l'approccio collettivo dell'Europa all'innovazione e al rafforzamento delle capacità in materia di difesa. Dal suo avvio nel 2021, il FED ha sostenuto 224 progetti con circa 4 miliardi di euro, rafforzando la cooperazione tra gli Stati membri e promuovendo tecnologie di difesa condivise.

Andrius Kubilius, Commissario per la Difesa e lo Spazio, ha dichiarato: "L'Europa deve rafforzare la collaborazione in materia di difesa, con il Fondo europeo per la difesa che funge da fondamento fondamentale per questo sforzo. Per la sesta volta, stiamo investendo risorse significative per incentivare e sostenere la ricerca e lo sviluppo sulle principali capacità di difesa. Con 1 miliardo di euro nel Fondo europeo per la difesa 2026, stiamo ponendo la collaborazione al centro dell'innovazione europea nel settore della difesa. Stiamo trasformando le priorità condivise in capacità condivise".

Il programma 2026 finanzierà 31 temi di ricerca e sviluppo collaborativi in ​​aree prioritarie chiave concordate dagli Stati membri, che spaziano dalle capacità di difesa fondamentali alle tecnologie future e all'innovazione nel settore della difesa. Mantiene inoltre un forte sostegno alle piccole e medie imprese e alle società a media capitalizzazione.

In linea con la strategia industriale europea per la difesa, il programma introduce nuove misure per accelerare e semplificare i cicli di innovazione, in particolare per le tecnologie dirompenti.

In orvbita due nuovi satelliti europei

L'Europa ha lanciato con successo due nuovi satelliti, rafforzando così il suo sistema di navigazione satellitare Galileo. Il lancio è avvenuto dallo spazioporto europeo di Kourou, nella Guyana francese, a bordo di un razzo Ariane 6. I nuovi satelliti aggiungono capacità alla costellazione Galileo e ne rafforzano l'affidabilità a lungo termine. Galileo è il sistema di navigazione satellitare più preciso al mondo ed è utilizzato da circa 4,5 miliardi di persone in tutto il mondo. Questo sistema satellitare europeo fornisce servizi di posizionamento e misurazione del tempo precisi, con una precisione di circa un metro e fino a 20 centimetri grazie al suo servizio ad alta precisione. Questi servizi supportano usi quotidiani come la risposta alle emergenze, la navigazione per auto, navi, treni e droni e la misurazione del tempo per le telecomunicazioni e le transazioni finanziarie.

I due satelliti saranno sottoposti a diversi mesi di test e calibrazione in orbita prima di entrare in servizio. Galileo è finanziato dall'Unione Europea e gestito dalla Commissione Europea. I servizi del sistema sono gestiti dall'Agenzia dell'UE per il Programma Spaziale, con il supporto tecnico dell'Agenzia Spaziale Europea e dei partner industriali europei.

Promuovere l'agroalimentare europeo

La Commissione europea ha annunciato un pacchetto record di 205 milioni di euro per cofinanziare attività volte a promuovere prodotti agroalimentari europei sostenibili e di alta qualità nel 2026, sia a livello nazionale che internazionale. Il nuovo programma di promozione mira a rafforzare la competitività globale del settore agroalimentare europeo esplorando nuovi mercati e consolidando quelli esistenti.

Uno dei momenti salienti dell'anno sarà il lancio della campagna "Acquistare prodotti alimentari europei", volta ad aumentare i consumi e a celebrare l'eccellente qualità dei prodotti agroalimentari europei, rafforzando così il rapporto tra consumatori e produttori. I finanziamenti saranno ripartiti tra la promozione in paesi terzi come Cina e Nord America e il mercato interno dell'UE, con stanziamenti rispettivamente di 70,3 milioni di euro e 79,7 milioni di euro.

Christophe Hansen, Commissario per l'Agricoltura e l'Alimentazione, ha sottolineato che queste iniziative sono fondamentali per valorizzare i prodotti europei e massimizzare i benefici degli accordi commerciali.

La cultura in Europa 

Il programma  Creative Europe ha contribuito a salvaguardare la diversità culturale, rafforzare la competitività e consentire al settore culturale e creativo, nonché al settore audiovisivo, di cooperare oltre i confini nazionali. Questi sono i risultati messi in evidenza nella relazione adottata dalla Commissione sull'implementazione del programma negli ultimi dieci anni.Per quanto riguarda i film che hanno beneficiato di un finanziamento da parte del programma MEDIA, la loro accessibilità tramite TV, cinema e video on demand risulta significativamente più alta , rispettivamente di 9,5, 6,6 e 3,2 volte, rispetto a opere simili non sostenute da MEDIA. Allo stesso tempo, il programma Cultura ha sostenuto oltre 1.800 progetti che hanno coinvolto 6.700 organizzazioni e ha finanziato quasi 500.000 giornate di mobilità per artisti e professionisti della cultura, aiutando le loro opere a circolare oltre i confini nazionali e linguistici.

Lo Strumento di Garanzia per i Settori Culturali e Creativi, implementato insieme al Fondo Europeo per gli Investimenti, ha mobilitato quasi 2 miliardi di euro in prestiti e ridotto fino al 30% la carenza di accesso al finanziamento tramite debito. Il suo successo ha aperto la strada al lancio di uno strumento di equity per il settore audiovisivo: MediaInvest.

Nel 2021, Europa Creativa ha inoltre iniziato a finanziare progetti di alta qualità nel settore dell'informazione per promuovere l'indipendenza, il pluralismo e l'alfabetizzazione mediatica.

La relazione inoltre indica come er il  futuro  i finanziamenti siano più che mai fondamentali per continuare a sostenere le esigenze dei settori dei media e culturali e creativi, affinché possano liberare il loro pieno potenziale e continuare ad adattarsi alle importanti sfide di mercato, tecnologiche e di altro tipo che devono affrontare, ampliando al contempo l'accesso a una varietà di contenuti culturali oltre confine.

La relazione comprende la valutazione finale del programma 2014-2020 e la valutazione intermedia del programma attuale.

Maggiore trasparenza nei contenuti creati con l'IA

La Commissione ha pubblicato una prima bozza del Codice di condotta sulla riconoscibilità tramite specifica etichettatura dei contenuti generati dall'IA, la cui versione finale dovrà essere adottata entro giugno 2026.

L'articolo 50 della legge sull'IA prevede l'obbligo per i fornitori di contrassegnare i contenuti generati o manipolati dall'IA in un formato leggibile da una macchina, e per i professionisti che utilizzano sistemi di IA generativa di etichettare chiaramente i deepfake e le pubblicazioni testuali basate sull'IA su questioni di interesse pubblico. Per aiutare i fornitori e gli utilizzatori a soddisfare questi requisiti, la Commissione sta agevolando l'elaborazione di un Codice di condotta volontario redatto da esperti indipendenti, prima dell'entrata in vigore di queste norme.

La bozza del Codice di condotta si compone di due sezioni. La prima sezione riguarda le regole per consentire di rilevare i contenuti di IA, la cui applicazione interessa i fornitori di sistemi di IA generativa. La seconda sezione riguarda l'etichettatura dei deepfake e di determinati testi generati o manipolati dall'IA su questioni di interesse pubblico ed è applicabile agli utilizzatori di sistemi di IA generativa.

La Commissione raccoglierà i feedback sulla prima bozza  del Codice di condotta entro il 23 gennaio. La seconda bozza sarà redatta entro metà marzo 2026, mentre la finalizzazione del Codice è prevista per giugno del prossimo anno.Le norme sulla trasparenza dei contenuti generati dall'intelligenza artificiale entreranno in vigore il 2 agosto 2026.

Le dogane ai valichi di frontiera con i paesi del Balcani occidentali

Questa mattina, la Commissaria per l'Allargamento Marta Kos ha assistito alla firma di tre accordi bilaterali  tra le amministrazioni doganali di Albania, Moldavia e Macedonia del Nord con quelle di Grecia, Bulgaria e Italia. I memorandum mirano a ridurre i tempi di attesa ai valichi di frontiera e a facilitare la circolazione delle merci; che fanno parte del Piano di Crescita dell'UE per la Moldavia e dell'iniziativa "Corsie Verdi UE-Balcani Occidentali", guidata dalla Comunità dei Trasporti e dall'Accordo Centroeuropeo di Libero Scambio (CEFTA), 

Le disposizioni sullo scambio di dati doganali tra paesi UE ed extra-UE potranno essere attuate solo quando sarà stato definito il necessario quadro giuridico dell'UE e sarà entrata in vigore la riforma doganale dell'UE. Parallelamente, l'UE ha anche stanziato 54 milioni di euro per investire in 11 valichi di frontiera prioritari per garantire un transito più fluido delle merci. Si tratta di un passo concreto verso la graduale integrazione dei partner dei Balcani occidentali nel mercato unico dell’UE, come previsto dal piano di crescita dell’UE per i Balcani occidentali adottato nel 2023.

La nuetralità climatica resta un'ambizione basate su cifre astratte

Ieri la Commissioneha adottato la relazione sui progressi compiuti nel raggiungimento degli obiettivi di emissione per il 2030 , che riflette l'ambizione della Commissione a svolgere un ruolo guida nella transizione verso una società climaticamente neutra. Infatti, la Commissione ha definito una serie di tappe per raggiungere la neutralità climatica, in primo luogo riducendo le proprie emissioni di carbonio del 60% tra il 2005 e il 2030 (con una diminuzione del 38% tra il 2019 e il 2030) e compensando le emissioni rimanenti con rimozioni di carbonio certificate di alta qualità. La relazione sulla revisione dei progressi considera anche azioni complementari per raggiungere la neutralità climatica entro il 2030.

La relazione mostra che la Commissione sarebbe sulla buona strada per raggiungere il suo obiettivo per il 2030, riuscendo a ridurre la sua impronta di carbonio complessiva del 31% entro il 2024, rispetto ai livelli del 2019. In particolare, la Commissione ha compiuto notevoli progressi per quanto riguarda le emissioni degli edifici, con una riduzione del 26% in tutte le sedi, rispetto all'obiettivo del 30% entro il 2030. Per quanto riguarda gli spostamenti casa-lavoro del personale, si è registrata una riduzione del 49% in tutte le sedi, rispetto all'obiettivo del 45% entro il 2030. Per quanto riguarda i viaggi di esperti esterni, si è registrata una riduzione del 59%, rispetto all'obiettivo del 50% entro il 2030. Per quanto riguarda le emissioni derivanti dagli spostamenti professionali del personale, la Commissione proseguirà i suoi sforzi per raggiungere l'obiettivo del 50% entro il 2030 al più tardi.

Sulla base dei risultati del 2024, la Commissione sembra sulla buona strada per raggiungere i suoi obiettivi generali. Tuttavia, la stessa relazione ammette che l'obiettivo di riduzione delle emissioni per la Commissione rimane ambizioso e sono necessari ulteriori sforzi per raggiungere una riduzione delle emissioni di CO2e.

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La Giornata UE
10/12/2025

La Giornata della Commissione 10/12/2025

Il ritorno al passato nella legislazione ambientale

La Commissione europea ha presentato un pacchetto di misure per semplificare la legislazione ambientale nei settori delle emissioni industriali, dell'economia circolare, delle valutazioni ambientali e dei dati geospaziali. Le modifiche contribuiranno a ridurre gli oneri amministrativi per le imprese, mantenendo al contempo gli ambiziosi obiettivi dell'UE in materia di tutela dell'ambiente e della salute umana. Accelereranno e semplificheranno le procedure di autorizzazione per tutti i progetti, in particolare nei settori strategici, come i progetti digitali strategici, i progetti sulle materie prime critiche e gli alloggi a prezzi accessibili, facilitando la transizione verso un'economia pulita e digitale nell'UE.

Secondo l'esecutivo comunitario, Semplificare la normativa e ridurre gli oneri amministrativi è infatti essenziale per raggiungere questi obiettivi ambientali e rafforzare la competitività dell'UE. La Commissione continuerà a lavorare per la semplificazione della legislazione vigente oltre l'attuale pacchetto di misure, basandosi sui suggerimenti ricevuti durante l'invito a presentare contributi.

Il gruppo politico dei Verdi, in seno al Parlamento europeo, lancia l'allarme con questa dichiarazione: "Le proposte presentate oggi rappresentano un passo indietro assoluto. Proprio il giorno in cui l'Agenzia europea dell'ambiente conferma che l'UE non raggiungerà i suoi obiettivi in ​​materia di biodiversità, ambiente e clima per il 2030, la Commissione sta indebolendo importanti standard di protezione ambientale. La Commissione sta di fatto invertendo bruscamente la rotta. Questa è una deregolamentazione mascherata da riduzione della burocrazia, del tutto irresponsabile e in palese disprezzo delle raccomandazioni scientifiche. Queste proposte non sono efficienti; sono miopi. L'Europa ha bisogno di regole stabili e affidabili affinché le aziende possano investire, i cittadini siano tutelati e si possano finalmente compiere progressi nella salvaguardia dei nostri mezzi di sussistenza. È anche assurdo che la Commissione europea non abbia effettuato una valutazione d'impatto.

"La Mediatrice europea ha recentemente espresso una dura critica a questo approccio. In sostanza, significa che i presunti miliardi di risparmi sono completamente infondati. La Commissione ignora completamente i costi conseguenti per il nostro ambiente e per noi cittadini. Anche la trasparenza sulle sostanze pericolose è in calo: la banca dati SCIP, che registra tutte le sostanze chimiche particolarmente nocive presenti nei prodotti per consentirne la gestione in sicurezza durante il riciclaggio, verrà abolita. Per i cittadini, questo significa concretamente che non saranno più in grado di sapere se dispositivi elettronici o mobili contengono sostanze nocive e che durante il riciclaggio verranno rilasciate nell'ambiente più sostanze inquinanti."

Il Consiglio europeo per la ricerca a sostegno dei giovani ricercatori

 

Il Consiglio europeo della ricerca (ERC) ha selezionato 349 ricercatori nell'ambito dei  Consolidator Grant, borse di studio destinate a quei ricercatori che pur non essendo più a inizio carriera non hanno ancora raggiunto l'apice e quindi necessitano di sostegno per proseguire nei loro progetti di ricerca. .Erogati dal programma Horizon Europe dell'UE, questi finanziamenti consentiranno ai ricercatori di perseguire idee innovative in diverse discipline. I finanziamenti, infatti,  sosterranno la ricerca d'avanguardia presso università e centri di ricerca di 25 Stati membri dell'UE e paesi associati. Tra i progetti finanziati figurano la costruzione di motori proteici, l'utilizzo della rilevazione quantistica per rilevare la sepsi precoce e la progettazione di nanoparticelle che colpiscono le cellule tumorali.

Ekaterina Zaharieva, Commissaria europea per le startup, la ricerca e l'innovazione, ha dichiarato: "Congratulazioni a tutti i ricercatori per aver vinto i finanziamenti dell'ERC. Il budget record di 728 milioni di euro dimostra che l'UE è seriamente intenzionata a rendere il continente attraente per ricercatori eccellenti".

L'ERC ha ricevuto 3.121 candidature per questo bando, con un aumento del 35% rispetto al precedente bando dell'anno scorso.

Le Autostrade dell'energia nella nuova inziativa dell'Europa

La Commissione ha proposto il Pacchetto Reti Europee, che modernizzerà e amplierà la rete elettrica europea per consentire all'energia di fluire in modo efficiente in tutti gli Stati membri, integrare energia pulita più economica e accelerare l'elettrificazione. Il Pacchetto Reti contribuirà a fornire energia sicura, accessibile e pulita a tutti gli europei, a rafforzare l'indipendenza energetica dell'UE e a sostenere la nostra competitività.

Nell'ambito del Pacchetto, la Commissione ha anche presentato le Autostrade dell'Energia, annunciate dalla Presidente Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo Stato dell'Unione 2025. Questi progetti strategici chiave rispondono alle esigenze infrastrutturali più urgenti che richiedono ulteriore sostegno e impegno per la loro attuazione, in vista del completamento dell'Unione dell'Energia.

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