La Giornata della Commissione 05/05/2026

05/05/2026

Il costo complessivo del NextGenerationEu

La Commissione europea ha erogato oggi 5,85 miliardi di euro a Germania e Slovacchia nell’ambito del NextGenerationEU, portando il totale dei fondi erogati in tutta l’UE a oltre 400 miliardi di euro. Questa cifra sottolinea l'impatto di questo strumento nel promuovere riforme e investimenti per accelerare l'indipendenza energetica dell'Europa, le transizioni verde e digitale, nonché la resilienza e la competitività a lungo termine dell'Unione. Mentre NextGenerationEU entra nella sua fase finale, il suo impatto è sempre più tangibile: rafforza la capacità dell'UE di affrontare la crisi energetica gettando al tempo stesso le basi per un futuro sostenibile, innovativo e inclusivo.

Con la conclusione della NextGenerationEU prevista per la fine del 2026, gli Stati membri devono completare tutte le tappe rimanenti entro agosto 2026 e presentare le richieste di pagamento finale entro settembre 2026.

La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato: "Raggiungere i 400 miliardi di euro in stanziamenti per NextGenerationEU è più di una pietra miliare: è la prova della determinazione dell'Europa nel trasformare la crisi in opportunità. Stiamo costruendo un'Unione più verde, più competitiva e più giusta per tutti. Mentre entriamo nella fase finale di questo storico programma, il nostro obiettivo rimane chiaro: fornire risultati che garantiscano la resilienza dell'Europa, la leadership nella transizione verde globale e la prosperità per le generazioni a venire."

Nasce l'Alleanza dei droni tra Europa ed Ucraina

La Commissione europea ha lanciato un invito a manifestare interesse per far parte come  membri fondatori della costituenda Alleanza dei droni UE-Ucraina. Questa alleanza intende rafforzare la sicurezza e la difesa dell’UE e dell’Ucraina promuovendo un innovativo ecosistema per la produzione di droni per la difesa.

L’alleanza era stata annunciata nel discorso sullo Stato dell’Unione europea del 2025 della presidente Ursula von der Leyen, iper contrastare la crescente minaccia della guerra con i droni. Sosterrà lo sviluppo di tecnologie avanzate per droni e anti-droni. In quanto ecosistema guidato dall’industria, contribuirà agli sforzi europei volti a costruire una capacità completa di droni e anti-droni, basandosi sulla Tabella di marcia sulla Preparazione alla difesa 2030 e sul piano d’azione della Commissione sulla sicurezza dei droni e contro i droni.

I membri fondatori saranno selezionati tra candidati con esperienza nell’ecosistema dei droni per la difesa dell’UE e dell’Ucraina. Formeranno il primo consiglio di amministrazione dell'Alleanza dei droni UE-Ucraina e svolgeranno un ruolo chiave nel definire le attività e le priorità dell'Alleanza. Il lancio dell’Alleanza è previsto nei prossimi mesi, con candidature aperte fino al 25 maggio 2026.

Stanare le frodi sull'IVA

Il Consiglio dell’UE ha deciso di rafforzare la cooperazione e la condivisione dei dati tra le autorità fiscali nazionali, la Procura europea (EPPO), l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e la rete Eurofisc di esperti antifrode degli Stati membri. In questo modo si va a contrastare le frodi sull'Iva, attualmente stimate a 128 miliardi. La misura è possibile grazie  all’accordo sull’IVA nell’era digitale (VIDA). Il nuovo accordo infatti  semplificherà il processo di accesso a informazioni cruciali, consentendo alla Procura europea e all’OLAF di indagare e perseguire le frodi transfrontaliere in modo più efficace. La rete Eurofisc avrà il compito di condividere i risultati dell’analisi dei rischi con la Procura europea e l’OLAF. Inoltre, a condizioni rigorose e in linea con le norme sulla protezione dei dati, avranno accesso diretto alle informazioni sull’imposta sul valore aggiunto.

La Procura europea e l’OLAF avranno dunque più margini d'azione per portare avanti le indagini. L’UE può così garantire condizioni di parità per le imprese che rispettano le regole e che coloro che sono coinvolti in attività illecite siano ritenuti responsabili.

Mentre il Parlamento europeo prepara il suo parere sulla proposta, il Comitato economico e sociale europeo ha già pubblicato il suo parere.

Finanziamento per la rigenerazione urbana

La Commissione europea ha lanciato un bando nell’ambito del New European Bauhaus (NEB) Facility, volto a promuovere soluzioni innovative per i quartieri urbani. Il bando  contribuirà inoltre ad affrontare l'annosa crisi degli alloggi.

Con un budget complessivo di circa 101 milioni di euro per il 2026 a valere sul programma da Horizon Europe, il programma faro dell’UE per la ricerca e l’innovazione, lo strumento NEB finanzierà progetti selezionati in tre aree: collegare la transizione verde, l’inclusione sociale e la democrazia locale; approcci circolari e rigenerativi per l’ambiente urbano; finanziamenti innovativi e nuovi modelli di business per la trasformazione dei quartieri.

I candidati  possono presentare le loro proposte fino al 1° dicembre 2026 e trovare tutti i bandi aperti e futuri online sul sito web del New European Bauhaus.

Dal 2025 al 2027, lo strumento NEB rappresenta lo strumento finanziario del Nuovo Bauhaus europeo. Con un budget totale di circa 360 milioni di euro per la ricerca e l’innovazione messi a disposizione da Horizon Europe e un livello almeno simile di investimenti da altri programmi dell’UE, oltre ai finanziamenti nazionali e privati, questo strumento finanziario pionieristico intende rivitalizzare e trasformare i quartieri. Promuove soluzioni innovative e l’accesso ad alloggi a prezzi accessibili. Lo strumento finanziario sostiene l’innovazione verso un settore dell’edilizia sostenibile, circolare e rigenerativo. E consente il cambiamento attraverso la ricerca e l’innovazione per favorire la coesione sociale e il benessere.

L'Eu lancia la scommessa

Domani, 6 maggio, il vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme Raffaele Fitto ospiterà un evento di alto livello al Parlamento europeo per il lancio ufficiale del processo preparatorio della "Strategia sul diritto di restare". Si tratta di un quadro politico progettato per garantire che tutti gli europei possano rimanere e costruire il proprio futuro nel luogo che chiamano casa, anziché essere costretti a trasferirsi a causa del declino economico o della mancanza di opportunità e di servizi essenziali.

L’evento di lancio riunirà le istituzioni dell’UE, i leader nazionali e regionali, i politici e le organizzazioni della società civile per definire la strategia. Oltre al vicepresidente esecutivo Fitto, tra i principali relatori figurano: Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo; il ministro delle Finanze Makis Keravnos, in rappresentanza della presidenza cipriota del Consiglio dell'UE; Kata Tüttő, presidente del Comitato europeo delle regioni; ed Enrico Letta, ex primo ministro italiano e autore del rapporto "Molto più di un mercato", che ha evidenziato come i crescenti divari regionali rischiano di spingere le persone, in particolare i giovani lavoratori, ad abbandonare le loro città natale in cerca di prospettive migliori. Le discussioni si concentreranno su come garantire che il diritto di restare, evidenziato nelle priorità politiche dell'UE per il periodo 2024-2029 e nella lettera di missione del vicepresidente esecutivo Fitto, possa rafforzare ulteriormente la coesione, la competitività e l'equità territoriale nell'intera UE.

Il Vicepresidente esecutivo Fitto ha dichiarato: "Il "diritto di restare" riguarda le persone, le comunità e i territori. Si tratta di restituire a tutti gli europei la libertà di restare, crescere e costruire il proprio futuro nel luogo che chiamano casa. Andarsene dovrebbe sempre essere una scelta libera, mai una necessità dettata dalla mancanza di opportunità. Ecco perché stiamo lavorando per rendere ogni regione europea più competitiva, più connessa e più attraente investendo in servizi, connettività e istruzione. Perché quando i territori crescono e si sviluppano, le persone possono davvero scegliere. restare, avere successo e appartenere”.

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