La Giornata della Commissione 30/04/2026

30/04/2026

Raccomandazioni per non restare al buio

La Commissione europea ha pubblicato una serie di raccomandazioni per proteggere le famiglie vulnerabili dalle interruzioni di fornitura energetica,  gestire al meglio i loro contratti di fornitura e a svolgere un ruolo attivo nella transizione verso l'energia pulita attraverso l'autoproduzione e la condivisione di energia. Creare un sistema energetico più inclusivo, resiliente e sostenibile è ritenuto fondamentale dall'esecutivo comunitario per il percorso dell'Europa verso l'indipendenza energetica. Le raccomandazioni si concentrano sul dare maggiore potere ai consumatori europei, facilitando scelte informate in materia di approvvigionamento energetico, e sulla prevenzione delle interruzioni di fornitura da parte dei fornitori. Mirano inoltre a sostenere gli Stati membri nella promozione del rapido sviluppo di comunità energetiche e di forme di autoconsumo e condivisione di energia, che possono contribuire alla transizione verso un'energia più pulita e al contempo ridurre i prezzi.
Il Commissario per l'Energia e l'Edilizia abitativa, Dan Jørgensen, ha dichiarato: "Il conflitto in Medio Oriente – e il suo impatto sui prezzi dell'energia – sottolinea quanto rimangano instabili i mercati energetici globali e quanto urgente sia per l'Europa rafforzare la propria resilienza energetica. Questo deve essere il momento in cui acceleriamo la transizione verso un sistema energetico più sostenibile, sicuro e incentrato sul consumatore. In un momento in cui l'aumento dei costi energetici rappresenta una reale preoccupazione per i cittadini dell'UE, questo pacchetto trasforma le ambizioni politiche in benefici concreti per le famiglie, le comunità e le piccole imprese in tutta Europa. Dobbiamo proteggere le famiglie vulnerabili dalle interruzioni di fornitura energetica e sostenere tutti i consumatori affinché possano gestire al meglio i propri contratti di fornitura energetica e svolgere un ruolo attivo nella transizione".

La Commissione collaborerà strettamente con gli Stati membri e le parti interessate per garantire un'efficace attuazione delle raccomandazioni, fornendo assistenza tecnica e monitorando i progressi.

600 milioni per infrastrutture energetiche

La Commissione europea ha aperto un nuovo bando nell'ambito della  Connecting Europe Facility (CEF-E) del valore di 600 milioni di euro per progetti transfrontalieri di infrastrutture energetiche. Migliorare l'interconnettività è essenziale affinché l'UE possa effettuare la transizione verso un sistema energetico decarbonizzato e resiliente, basato su energia prodotta in Europa, pulita, a prezzi accessibili, e per accelerare l'elettrificazione. Questi obiettivi sono al centro del pacchetto Reti europee e di AccelerateEU, il piano della Commissione per affrontare la crisi energetica innescata dal conflitto in Medio Oriente.

Aperto fino al 30 settembre 2026, il bando è rivolto a Progetti di Interesse Comune (PCI) e Progetti di Mutuo Interesse (PMI) inclusi in un elenco specifico per queste tipologie di progetti . I PCI sono concepiti per completare l'Unione dell'energia e contribuire agli obiettivi di neutralità climatica, garantendo a tutti i cittadini europei l'accesso a un'energia accessibile, affidabile e rinnovabile. I PMI sono progetti chiave di infrastrutture energetiche promossi dall'Unione in collaborazione con paesi terzi.

Non solo CO2 nelle emissioni degli aerei

La Commissione europea ed Eurocontrol hanno messo a punto la terza versione della piattaforma informatica che fa funzionare ilSistema di tracciamento degli effetti non di CO₂ dell'aviazione (NEATS) per ilmonitoraggio, la rendicontazione e la verifica dell'impatto climatico complessivo del settore aeronautico. La versione nuova include tutte le funzionalità necessarie per il processo di monitoraggio, rendicontazione e verifica. Frutto di una collaborazione con tutte le parti interessate, questa piattaforma consente ora agli operatori aerei, ai verificatori accreditati e alle autorità competenti di completare l'intero flusso di lavoro direttamente all'interno di un unico sistema integrato.

NEATS è una piattaforma informatica pionieristica progettata per supportare l'implementazione del Sistema di scambio di quote di emissioni dell'UE (EU ETS), consentendo di tracciare gli effetti globali  non limitati alle sole emissioni di CO₂ del settore aeronautico in modo solido e armonizzato. Rappresenta un passo fondamentale verso un approccio più completo e trasparente per il raggiungimento dell'obiettivo di neutralità climatica del settore aeronautico entro il 2050.

Aspettando il Parlamento Europeo a proposito dell'accordo Mercosur 

L'accordo commerciale provvisorio UE-Mercosur entrerà in vigore domani, 1° maggio. La Presidente von der Leyen parteciperà domani, insieme al Presidente del Consiglio europeo, António Costa, a una videoconferenza con i leader del Mercosur.

La Presidente von der Leyen ha dichiarato: “Molto lavoro è stato profuso per raggiungere questo accordo storico; ora è il momento di investire lo stesso impegno per garantire che i nostri cittadini e le nostre imprese ne traggano immediatamente beneficio. Fin dal primo giorno, le tariffe saranno ridotte e si apriranno nuove opportunità di mercato. Questa è un'ottima notizia per le imprese dell'UE di tutte le dimensioni, per i nostri consumatori e per i nostri agricoltori, che potranno beneficiare di nuove e preziose opportunità di esportazione, pur essendo pienamente tutelati nei settori sensibili. Domani parlerò con tutti e quattro i leader del Mercosur per celebrare questa giornata importante e ribadire la necessità del massimo impegno per realizzare il suo straordinario potenziale. Questa è una buona giornata per la competitività, la resilienza e il posizionamento strategico dell'Europa: l'agenda commerciale dell'UE si sta dimostrando ancora una volta vincente”.

Il Commissario per il Commercio e la Sicurezza Economica, Maroš Šefčovič, dal canto suo ha dichiarato: “Il 1° maggio è un giorno importante per l'Unione Europea in termini di commercio. Con l'applicazione provvisoria dell'accordo UE-Mercosur, è tempo di rimboccarci le maniche e assicurarci che questo accordo storico dia i suoi frutti. Gli accordi commerciali, nella loro essenza, riguardano l'acquisto e la vendita di beni e servizi, secondo regole concordate di comune accordo e per un vantaggio reciproco, e questo sarà il nostro obiettivo primario nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. La Commissione sta già conducendo un'intensa attività di sensibilizzazione strutturata presso le imprese dell'UE, comprese le PMI, per garantire che abbiano tutte le informazioni necessarie per iniziare a esplorare le grandi opportunità a loro disposizione. Questo accordo – e i molti altri che abbiamo recentemente concluso o su cui stiamo attualmente lavorando – faranno davvero la differenza per l'economia dell'UE e la sua competitività globale”.

L'accordo eliminerà gradualmente i dazi all'importazione su oltre il 91% delle merci dell'UE esportate nel Mercosur, un mercato di oltre 700 milioni di persone. A partire da domani, l'accordo eliminerà o ridurrà drasticamente i dazi doganali su importanti esportazioni dell'UE come automobili, prodotti farmaceutici, vino, liquori e olio d'oliva, creando una delle più grandi zone di libero scambio al mondo. Si prevede che l'accordo aumenterà del 50% le esportazioni agroalimentari dell'UE verso la regione, con le prime quote e riduzioni tariffarie che entreranno in vigore domani. Inoltre, 344 Indicazioni Geografiche Europee (IG), come il Parmigiano Reggiano e il Bordeaux, otterranno protezione legale nel Mercosur a partire da domani, impedendone l'imitazione in questo mercato di consumo in crescita. Allo stesso tempo, i settori agroalimentari dell'UE più sensibili beneficeranno di quote tariffarie attentamente calibrate, a un meccanismo di salvaguardia e a controlli rafforzati.

Il 1° maggio segna anche l'inizio dell'eliminazione delle barriere non tariffarie e tecniche al commercio, con l'entrata in vigore delle norme sulla valutazione della conformità, sull'etichettatura e sul rispetto degli standard internazionali. Si apriranno anche i mercati degli appalti pubblici, consentendo alle imprese dell'UE di partecipare alle gare d'appalto governative a livello federale e statale in condizioni di parità con i concorrenti locali. Gli esportatori di servizi – in settori come la finanza, l'informatica e i trasporti – beneficeranno immediatamente di norme di licenza più chiare, procedure non discriminatorie e maggiore libertà di movimento dei lavoratori. Entro il 2040, si stima che questi benefici aumenteranno le esportazioni annuali dell'UE verso la regione del Mercosur del 39%, raggiungendo i 50 miliardi di euro.

L'applicazione provvisoria fa seguito alla decisione del Consiglio di gennaio di autorizzare la Commissione ad applicare provvisoriamente l'accordo a partire dalla prima ratifica da parte di un paese del Mercosur. Il 27 febbraio, la Presidente von der Leyen ha annunciato che l'UE avrebbe proceduto con l'applicazione provvisoria.

Quanto si sta indebitando l'Europa

Ieri, la Commissione europea ha aumentato di 10 miliardi di euro la raccolta di fondi sui mercati finanziari attraverso il collocamento di titoli di Stato europei (eurobond) per il periodo gennaio-giugno 2026, portandola ad un totale di 100 miliardi di euro per il primo semestre del 2026, anziché i 90 miliardi di euro annunciati lo scorso dicembre. Tale aumento fa seguito allo sblocco della procedura per il nuovo prestito di 90 miliardi all'Ucraina per il periodo 2026-2027. La Commissione ha inoltre incrementato di 20 miliardi di euro il volume indicativo annuo di emissioni di EU Bond per il 2026, portandolo a un totale di 180 miliardi di euro.

I fondi raccolti saranno utilizzati per erogare prestiti agli Stati membri dell'UE nell'ambito del programma NextGenerationEU, nonché prestiti a sostegno dell'acquisizione di capacità legate alla difesa nell'ambito di SAFE, lo Strumento d'Azione per la sicurezza in Europa. Anche altri programmi politici, come il Fondo per l'Ucraina, il Fondo per la riforma e la crescita per i Balcani occidentali e i prestiti di assistenza macrofinanziaria ai paesi limitrofi, saranno finanziati con prestiti dell'UE.


In linea con le consolidate prassi di mercato e nell'ambito del suo approccio unificato al finanziamento, la Commissione pubblica periodicamente la decisione annuale in materia di prestiti e i piani di finanziamento semestrali. La decisione annuale in materia di prestiti e il piano di finanziamento sono fondamentali per garantire una sana gestione finanziaria, la responsabilità e la trasparenza nell'attuazione delle operazioni di gestione del debito dell'UE.

La decisione annuale in materia di prestiti definisce l'importo massimo dei prestiti che la Commissione può contrarre in un dato anno. Il piano di finanziamento semestrale definisce il calendario indicativo delle emissioni della Commissione e i volumi totali di emissioni previsti per i successivi sei mesi.

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