La Giornata della Commissione 29/11/2024

29/11/2024

Nonostante guerre e divisioni la fiducia nell'Europa resiste

L’ultimo Eurobarometro pubblicato oggi mostra che la fiducia nell’Unione europea è la più alta dal 2007 e il livello di sostegno per l’euro è il più alto mai registrato. L’indagine rivela anche che gli europei sono più ottimisti riguardo al futuro. Si esprimono a favore di un’UE più forte e più indipendente, soprattutto di fronte alle attuali sfide globali. Per gli europei, la sicurezza e la difesa dovrebbero essere la prima priorità d’azione dell’UE a medio termine. Le tendenze sono positive anche nella maggior parte dei paesi interessati dall’allargamento. Alla luce della guerra ingiustificata della Russia contro l’Ucraina, quasi nove europei su dieci approvano gli aiuti umanitari alle popolazioni colpite dalla guerra e più di sette su dieci sostengono le sanzioni economiche contro il governo, le imprese e i cittadini russi. La guerra in Ucraina continua ad essere considerata la questione più importante a livello europeo.

Inizia l'inverno ver, la guerra persiste e l'Europa fa scorta di gas

La Commissione ha fissato gli obiettivi che gli Stati membri dell'UE sono tenuti a rispettare nel 2025 per garantire che gli impianti di stoccaggio del gas siano riempiti almeno al 90% della capacità entro il 1° novembre 2025, come richiesto dal regolamento UE sullo stoccaggio del gas. Il regolamento  definisce gli obiettivi con scadenze il 1° febbraio, il 1° maggio, il 1° luglio e il 1° settembre 2025 per gli Stati membri che hanno impianti di stoccaggio sotterraneo sul loro territorio e per gli Stati membri collegati tramite la rete del gas.

Questi obiettivi sono le soglie minime che gli Stati membri dell'UE devono rispettare per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento tramite impianti di stoccaggio riforniti per l'inverno 2025-2026. Dalla sua adozione nel giugno 2022, il regolamento sullo stoccaggio del gas ha svolto un ruolo cruciale nel garantire la disponibilità di gas sufficiente per l'inverno. Ogni anno dall'introduzione del regolamento durante la crisi energetica, l'UE ha superato l'obiettivo che si era prefissato in termini di riempimento degli impianti di stoccaggio del gas. Quest'anno, lo stoccaggio è di circa il 95% alla scadenza del 1° novembre. Ciò equivale a circa 100 miliardi di metri cubi di gas immagazzinato nell'UE, pari a circa un terzo del consumo annuale di gas dell'UE.

Anche il Giappone si prepara ad entrare nel programma di ricerca Horizon

 

L'UE e il Giappone hanno avviato i negoziati per l'adesione del Giappone a Horizon Europe, il programma di ricerca e innovazione dell'UE. In caso di esito positivo, sarebbe la prima volta che il Giappone prende parte alla più stretta forma di cooperazione nel campo della ricerca e dell'innovazione che l'UE può offrire. Con Horizon Europe, l'UE ha ampliato questa opportunità a paesi non UE con un forte profilo scientifico, innovativo e tecnologico,  sono necessariamente prossimi geograficamente all'Europa, ma con una prospettiva globale simile,  come Canada, Nuova Zelanda o Corea del Sud, che hanno già negoziato con successo la loro associazione al programma.

Iliana Ivanova, Commissaria per l'innovazione, la ricerca, la cultura, l'istruzione e la gioventù, ha affermato: "L'apertura dei negoziati per l'associazione del Giappone a Horizon Europe segna un cambiamento radicale nella nostra cooperazione. Sia per l'UE che per il Giappone, la ricerca e l'innovazione sono fondamentali per garantire la competitività e realizzare le transizioni verde e digitale. Insieme, saremo in grado di raggiungerli più rapidamente e trovare soluzioni alle sfide più urgenti del mondo".

I negoziati riguardano l'associazione al Pilastro II di Horizon Europe, che affronta le sfide sociali attraverso progetti di collaborazione multinazionali. In caso di successo, i ricercatori giapponesi saranno in grado di guidare e coordinare i propri progetti di ricerca e innovazione nell'ambito del programma, di cercare una collaborazione più approfondita con i partner dell'UE e degli altri paesi associati e di ottenere finanziamenti.

Il nuovo bando per il Corpo europeo di solidarietà

La Commissione ha pubblicato il bando 2025 del Corpo europeo di solidarietà, che sostiene la partecipazione dei giovani ad attività di volontariato nelle comunità di tutta l’UE e oltre. Il budget di 166 milioni di euro stanziato per il 2025 rappresenta un aumento significativo rispetto agli anni precedenti, dovuto al recupero di fondi dagli anni del Covid-19, quando molte attività di volontariato non potevano svolgersi. Il Bando 2025 sosterrà progetti e attività di volontariato che promuovono la sostenibilità ambientale, le competenze e l’alfabetizzazione digitale, l’inclusione e la diversità, la cittadinanza attiva e molto altro ancora. Tra le azioni che saranno finanziate anche l'aiuto alle persone in fuga dalla guerra in Ucraina. I partecipanti possono inoltre impegnarsi in un’ampia gamma di attività di solidarietà incentrate su tematiche prioritarie quali l’inclusione sociale, la transizione verde e digitale, la partecipazione democratica e le questioni relative alla salute.

Insieme con il bando la Commissione ha pubblicato il rapporto sul Corpo europeo di solidarietà 2021-2023, che presenta l’impatto del programma in questi anni e come ha contribuito a promuovere la solidarietà in tutto il mondo. Nel periodo 2021-2023, il programma ha offerto a più di 66.000 giovani l’opportunità di affrontare sfide sociali e umanitarie. Il rapporto racconta storie potenti e stimolanti provenienti da tutta Europa su come i giovani e le organizzazioni hanno risposto al clima e ai disastri naturali e hanno sostenuto gli ucraini in fuga dalla guerra di aggressione della Russia. Il rapporto vuole stiòolarea più giovani a parteciparei alle iniziative di solidarietà.

Il Corpo è aperto ai giovani dai 18 ai 30 anni, sino ai 35 anni per il volontariato in attività di aiuto umanitario fuori dall'UE. I giovani interessati possono registrarsi sul portale del Corpo europeo di solidarietà, dove potranno trovare le organizzazioni partecipanti. Anche i gruppi giovanili iscritti al Portale possono richiedere finanziamenti per i propri progetti di solidarietà.

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