Al via la selezione dei progetti di interesse strategico nel campo delle materie prime critiche
Si è chiuso il secondo bando per progetti strategici nell'ambito del Critical Raw Materials Act (CRMA). La Commissione Europea ha ricevuto oltre 160 candidature, a conferma del forte interesse per ottenere lo status di "progetto strategico". Lo status di progetto strategico, infatti, offre un accesso facilitato ai finanziamenti pubblici e privati. Inoltre, permette al progetto di ricevere supporto dal polo finanziario istituito attraverso il RESource Action Plan, che mobilita risorse provenienti dai fondi UE e dalla Banca Europea per gli Investimenti. Migliora le probabilità complessive di successo nell'attuazione del progetto, garantendo maggiore certezza ai potenziali acquirenti. I progetti strategici localizzati nell'UE beneficeranno anche di procedure di autorizzazione accelerate.
L'elevato numero di candidature dimostra l'importanza del Critical Raw Materials Act nel fornire chiarezza a promotori di un progetto, ai potenziali investitori, all'industria ed agli Stati membri. I progetti che saranno selezionati contribuiranno a diversificare l'approvvigionamento e a sviluppare la catena del valore in linea con gli obiettivi del CRMA, garantendo un accesso sicuro alle materie prime critiche per i settori dell'energia, del digitale e della difesa dell'UE. Si tratta di un pilastro fondamentale della sicurezza economica e dell'autonomia strategica a lungo termine dell'Europa.
I progetti che hanno presentato domanda per ottenere lo status di progetto strategico riguardano lle materie prime strategiche identificate dal CRMA. Di questi, 75 progetti sono destinati a supportare la catena del valore delle batterie, 21 si concentrano sulle terre rare per i magneti permanenti (essenziali per le turbine eoliche e altre applicazioni rinnovabili), mentre diversi progetti riguardano la difesa. La Commissione ha ricevuto 95 candidature provenienti dall'UE e 66 da paesi terzi, di cui 40 da paesi e territori d'oltremare (PTOM) con cui l'UE ha un partenariato strategico sulle materie prime. Tutte le domande saranno sottoposte a una valutazione approfondita con il supporto di esperti indipendenti. La Commissione discuterà quindi i risultati con gli Stati membri prima di finalizzare la selezione dei progetti strategici.
Nella prima selezione di progetti strategici, lanciata nell'agosto 2024, 170 progetti hanno presentato domanda per ottenere lo status di progetto strategico, di cui 60 sono stati infine selezionati. L'obiettivo dell'European Critical Raw Materials Act, entrato in vigore il 23 maggio 2024, è garantire un approvvigionamento diversificato, resiliente e sostenibile di materie prime essenziali per l'industria dell'UE. La prima tornata di selezione ha portato nel 2025 alla designazione di 47 progetti strategici nell'UE e 13 progetti in paesi terzi e PTOM. Il piano d'azione RESourceEU sta accelerando la realizzazione di questi progetti strategici.
Rafforzare i nostri legami con gli oceani
Nell'ambito del Patto Europeo per gli Oceani la Commissione Europea intende lanciare l'Ocean Observation Initiative finalizzata a migliorare l'accesso alla conoscenza dei mari e invita le parti interessate, gli studiosi ed i cittadini ad inviare il proprio contributo alla definizione di questa importante iniziativa. Aperto fino al 27 febbraio 2026, questo processo di feedback mira a plasmare un futuro in cui l'Europa sia leader mondiale nell'osservazione degli oceani e nei relativi sviluppi tecnologici.
L'Ocean Observation Initiative è destinata a migliorare il coordinamento a livello europeo nella raccolta e condivisione dei dati, rendendoli più accessibili e affidabili. In questo modo, si vuole rafforzare la leadership dell'Europa nel campo delle conoscenze marine, fondamentale per affrontare sfide importanti come il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità e la resilienza costiera. Inoltre, l'iniziativa prevede la creazione di uno European Digital Twuin of the Ocean entro il 2030. La sua ambizione è rendere la conoscenza degli oceani facilmente accessibile a cittadini, imprenditori, scienziati e responsabili politici attraverso strumenti interattivi e di visualizzazione innovativi e di facile utilizzo. Queste conoscenze contribuiranno a progettare i modi più efficaci per ripristinare gli habitat marini e costieri, sostenere un'economia blu sostenibile e mitigare e adattarsi ai cambiamenti climatici.
Annunciata originariamente nell'ambito del Patto Europeo per gli Oceani, l'iniziativa riflette l'impegno dell'Europa a rafforzare le proprie capacità di osservazione degli oceani in un contesto geopolitico in continua evoluzione. Le aree di interesse principali includono l'avanzamento delle conoscenze marine, la promozione della ricerca e dell'innovazione. Saranno sviluppate nuove tecnologie di osservazione degli oceani, con sforzi mirati a creare un mercato europeo di tali tecnologie. Risorse chiave come la Rete Europea di Osservazione e Dati Marini e il Copernicus Marine Service beneficeranno di una governance e di un'integrazione migliorate.
L'iniziativa mira inoltre a ottimizzare la pianificazione, la digitalizzazione e la semplificazione giuridica all'interno del Sistema Europeo di Osservazione degli Oceani. Questo dovrebbe garantire una solida collaborazione scientifica a livello internazionale, mantenendo la sicurezza dei flussi di dati e salvaguardando il patrimonio di conoscenze marine. Inoltre, l'iniziativa sottolinea l'importanza di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'osservazione degli oceani. Rafforzare la comprensione delle questioni oceaniche da parte del pubblico attraverso la scienza, l'istruzione e le arti favorirà un legame più profondo tra i cittadini e l'oceano.