La Commissione europea ha adottato una serie di proposte legislative per garantire un sostegno finanziario continuo all'Ucraina nel 2026 e nel 2027. L'esecutivo comunitario sottolinea che questa iniziativa rappresenta una pietra miliare significativa nel forte sostegno dell'UE alla difesa del Paese contro la guerra di aggressione della Russia.
Il pacchetto legislativo comprende:
- un prestito di sostegno per l'Ucraina (sulla base dell'art. 212 del Trattato sul funzionamento dell'UE TFUE) per un importo di 90 miliardi di euro;
- la modifica dello Strumento per l'Ucraina (sulla base dell'art. 212 del TFUE, per rafforzare l'assistenza di bilancio all'Ucraina;
- la modifica del Regolamento sul Quadro Finanziario Pluriennale (sulla base dell'art. 312 del TFUE) per consentire la copertura del prestito all'Ucraina tramite il c.d "headroom" ossia il margine di manovra nel bilancio dell'UE.
A dicembre, il Consiglio europeo aveva concordato, con l'astensione di Ungheria, Repubblica ceca e Slovacchia, di stanziare 90 miliardi di euro a sostegno decisivo delle esigenze di bilancio e militari dell'Ucraina nei prossimi due anni. Tale accordo ribadisce il fermo impegno dell'Unione europea a sostenere l'Ucraina.
La decsione del Consiglio europeo si è concxretizzata nell'odiuerna proposta di un prestito assumerà a ricorso limitato di 90 miliardi di euro all'Ucraina per il 2026 e il 2027. Il sostegno proposto sarebbe strutturato in due componenti: circa due terzi, pari a 60 miliardi di euro, saranno destinati all'assistenza militare, mentre il restante terzo, pari a 30 miliardi di euro, sarà fornito come sostegno al bilancio generale. Il sostegno aiuterà l'Ucraina a rafforzare le sue capacità di difesa e a garantire il funzionamento continuo dello Stato e dei servizi pubblici di base, contribuendo al contempo alla resilienza dell'Ucraina e alla sua maggiore integrazione con la base industriale della difesa europea.
L'Unione si riserva il diritto di utilizzare i beni russi immobilizzati al suo interno per rimborsare il prestito, nel pieno rispetto del diritto internazionale e dell'UE. Dunque l'iniziale idea di prestito di riparazione, proposto il 3 dicembre 2025, rimane sul tavolo.
L'accordo è stato raggiunto nell'ambito della cooperazione rafforzata, per la prima volta nell'emissione di debito comune, un meccanismo che consente agli Stati membri dell'UE di collaborare in settori specifici, quando diventa chiaro che l'UE nel suo complesso non può raggiungere gli obiettivi di tale cooperazione entro un termine ragionevole.
Il sostegno all'Ucraina sarà finanziato attraverso un prestito comune dell'UE sui mercati dei capitali. Il prestito all'Ucraina sarà garantito dal c.d. "margine di manovra" all'interno del bilancio dell'UE, come già previsto in relazione ad altri strumenti di assistenza finanziaria all'Ucraina dal 2023, come il Macro-Financial Assistance+, lo Strumento per l'Ucraina e il prestito di assistenza macrofinanziaria guidato dal G7. Le proposte odierne intendono rendere ulteriormente operativo il sostegno finanziario concordato, aiutando l'Ucraina a sostenere le funzioni statali essenziali e a rafforzare la sua resilienza e le sue capacità di difesa.
Le proposte legislative sono state presentate al Parlamento europeo e al Consiglio, al fine di avviare il processo legislativo per il loro esame e la loro adozione. Affinché la Commissione europea possa iniziare a fornire sostegno finanziario all'Ucraina nel secondo trimestre del 2026, in linea con l'accordo raggiunto dal Consiglio europeo lo scorso dicembre, è essenziale che tali atti vengano adottati rapidamente. Una volta raggiunto questo obiettivo, la Commissione procederà con l'adozione delle relative decisioni di esecuzione e collaborerà a stretto contatto con le autorità ucraine per predisporre le disposizioni necessarie affinché la Commissione possa effettuare la prima erogazione del prestito.
Come per altri meccanismi di sostegno finanziario dell'UE all'Ucraina, questo pacchetto sarà sostenuto da solidi meccanismi di condizionalità. Tra questi rientrano le misure volte a rafforzare lo Stato di diritto e la lotta alla corruzione previste dal Piano per l'Ucraina.
Dall'inizio della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, l'UE e i suoi Stati membri hanno fornito 193,3 miliardi di euro di sostegno complessivo all'Ucraina e agli ucraini, inclusi 3,7 miliardi di euro provenienti dai proventi dei beni russi immobilizzati, più di qualunque altro attore internazionale Il pacchetto di sostegno presentato oggi copre due terzi del fabbisogno finanziario complessivo dell'Ucraina per i prossimi due anni, secondo le valutazioni del Fondo Monetario Internazionale. Il sostegno continuo e coordinato dei partner internazionali rimane pertanto essenziale, incluso il tempestivo rispetto degli impegni del G7 per il 2026 e oltre.