La Commissione propone norme digitali semplificate e più chiare per i detergenti nel mercato unico

27/04/2023

Oggi la Commissione ha proposto un regolamento riveduto sui detergenti che semplifica e rende a prova di futuro le attuali norme per proteggere meglio la salute e l'ambiente, nonché garantire un migliore funzionamento del mercato unico dei detergenti. Le norme rivedute riguardano nuovi prodotti innovativi come i detergenti contenenti microrganismi e nuove pratiche sostenibili come la ricarica dei detergenti. Le nuove regole introducono anche un'etichettatura digitale e un passaporto dei prodotti per detergenti e tensioattivi.

La presente proposta aggiorna le norme esistenti in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo, della strategia per la sostenibilità in materia di sostanze chimiche e della comunicazione della Commissione recentemente adottata sulla competitività a lungo termine dell'UE.

In particolare, la proposta mira a:

- Semplificare le regole del mercato abolendo alcuni requisiti ormai divenuti superflui o ridondanti: tra questi, quali: i) l'obbligo di fornire una scheda degli ingredienti per i detergenti pericolosi; ii) l'obbligatorietà dell'intervento dei laboratori riconosciuti che dovevano eseguire le prove previste dal Regolamento; iii) la possibilità di richiedere una deroga per i tensioattivi che non soddisfano il criterio della biodegradabilità ultima; e iv) l'obbligo per i fabbricanti di detergenti e tensioattivi di stabilirsi all'interno dell'Unione.

Inoltre, le etichette saranno anche semplificate e razionalizzate per ridurre gli oneri amministrativi per l'industria dei detergenti e, allo stesso tempo, aumentare la comprensibilità delle etichette da parte degli utenti finali.

- Introdurre l'etichettatura digitale volontaria: la proposta distingue tra prodotti preconfezionati e prodotti venduti in formato ricarica. Per i prodotti preconfezionati, gli operatori economici possono scegliere di trasferire determinate informazioni obbligatorie dell'etichettatura su un'etichetta digitale, in combinazione con un'etichetta fisica. E per i prodotti venduti in formato ricarica, la possibilità di fornire tutte le informazioni sull'etichettatura, ad eccezione delle istruzioni di dosaggio per i detersivi per bucato di consumo, solo in formato digitale. L'introduzione dell'etichettatura digitale ridurrà gli oneri ei costi per l'industria e fornirà ulteriore facilità d'uso e consapevolezza per i consumatori e gli utenti professionali.

- Facilitare la vendita di prodotti innovativi e sicuri: il settore della detergenza ha recentemente sviluppato nuovi prodotti per la pulizia innovativi che agiscono sull'azione dei microrganismi. Poiché questi microrganismi possono presentare alternative promettenti alle sostanze chimiche nocive, il regolamento rivisto introdurrà requisiti di sicurezza per i microrganismi nei detergenti e l'obbligo per i produttori di indicare in etichetta la presenza di microrganismi nei detergenti in modo che i consumatori siano meglio informati. Ciò non solo consentirà a questi prodotti di circolare liberamente nel mercato unico, ma contribuirà anche a proteggere la salute e l'ambiente.

- Aumentare la sostenibilità e la sicurezza attraverso norme chiare per i detersivi ricaricati: la proposta garantisce che i consumatori ricevano le informazioni necessarie quando acquistano detersivi ricaricati. La proposta chiarisce che i detersivi ricaricati sono soggetti alle stesse norme dei detersivi preconfezionati. La proposta introduce inoltre l'etichettatura digitale volontaria per i detergenti ricaricati come mezzo per facilitare ulteriormente questa pratica sostenibile, che riduce la quantità di imballaggi e rifiuti di imballaggio.

- Rafforzare l'applicazione: l'introduzione di un passaporto per i prodotti rafforzerà la sorveglianza del mercato e garantirà l'ingresso nel mercato unico solo di detergenti sicuri conformi alle nostre norme. Il riferimento al passaporto del prodotto dovrà essere inserito in un registro centrale della Commissione e dichiarato alla dogana quando i detergenti ei tensioattivi vengono presentati alle frontiere dell'UE. Gli ispettori nazionali continueranno ad essere responsabili dello svolgimento dei controlli sui prodotti, sebbene un nuovo sistema informatico controllerà tutti i passaporti digitali dei prodotti alle frontiere.

C. Lombardi Satriani

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